“Un fiume di possibilitá”. La riscoperta del Piave in chiave socio-educativa per la promozione di percorsi inclusivi di interdipendenza positiva e valorizzazione del territorio nel comune di Susegana

Studente: Mazzer Nicola
Titolo tesi: “Un fiume di possibilitá”
La riscoperta del Piave in chiave socio-educativa per la promozione di percorsi inclusivi di interdipendenza positiva e valorizzazione del territorio nel comune di Susegana
Docente relatore: Prof.ssa Carestiato Nadia
Docente controrelatore: Prof. Crocetta Christian
Presidente commissione di tesi: Prof. Benvenuti Loris

Data discussione tesi: 21/3/2018
Laurea Triennale internazionale in: la Licenza - Laurea magistrale in Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

 

In una società liquida, nella quale le istituzioni scolastiche sembrano voler educare le giovani generazioni al successo individuale in nome del maggior profitto personale, diviene indispensabile per il benessere di tutti recuperare dei valori che sembrano perduti. Questa tesi affronta il tema del benessere in chiave relazionale, il miglioramento della qualità di vita individuale e comunitaria dato dall’essere parte di una comunità di persone in relazione tra loro. Un benessere che si può avere solo coltivando in modo attento relazione, costruendo comunità solidali, ovvero che non si limitino ad assicurare una assistenza standardizzata a chi ne ha bisogno, ma dove la cooperazione renda a tutti possibile vivere il proprio personale percorso di vita. Benessere che corrisponde quindi a una responsabilità che ogni individuo ha nei confronti degli altri, dei vicini ma anche in generale di tutti gli esseri umani. In questo senso, è una responsabilità che abbiamo tutti nei confronti delle generazioni future e quindi anche nei confronti del territorio nel quale si vive, che va preservato, curato e valorizzato. In tutto questo hanno un ruolo fondamentale le persone che si dedicano per professione alle azioni di cura o all’educazione dei giovani, ambiti nei quali va costruito e diffuso il pensiero inclusivo, il quale rende liberi e al tempo stesso responsabili, nel vero incontro con l’altro. Su questi principi e valori si fonda il progetto “Jogging Social Park la Piave”, nato in chiave inclusiva per il benessere collettivo a partire dalla cura e valorizzazione del territorio.

 

In a liquid society, the scholastic institutions seem to have the purpose to educate the young generations to the individual success, in order to reach the maximum personal advantage. In this condition, it is necessary to recover some values that seem to be lost, so that the wellness for all people is achieved. This dissertation concerns the topic of the wellness from a relational point of view and it analyzes the improvement of the individual and public quality of life, due to belonging to a community of people relating one to each other. This wellness can be achieved only paying a deep attention to the relationships, building supportive communities that are not limited to assure a standard assistance to the needing people, but rather cooperating in order to give to all people the possibility to live their own life. Therefore the wellness corresponds to a responsibility that every person has towards the other humans. In this sense this is a responsibility that all us have towards the future generations and so also towards the area where we live, which has therefore to be preserved, taken care and promoted. In this context an essential role is performed by the experts who take care of other people and who look after the youngest. In these branches the inclusive mindset should be built and spread, because it gives freedom and, at the same time, it makes people responsible in the real meeting with the other person. On these principles and values is based the project “Jogging Social Park la Piave”, which was born with an inclusive way of thinking in order to promote the public wellness, starting from taking care of the territory and from its enhancement.