La governance nei servizi relazionali: Un cambio di paradigma per rigenerare coesione sociale

Studente: Anna Michelotto
Titolo tesiLa governance nei servizi relazionali: Un cambio di paradigma per rigenerare coesione sociale
Docente relatore: Prof.  Antonio Zuttion Ranieri 
Docente controrelatore: Prof. Giulio Antonini
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 08 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Governance del welfare sociale

La governace, configurazione di rete, agisce sempre un’azione performativa sull’impostazione strutturale, culturale e relazionale interna alle organizzazioni.
Questo aspetto non è irrilevante se si pensa che i servizi alla persona sono chiamati relazionali proprio perché hanno come oggetto di produzione uno specifico tipo di beni, beni immateriali, appunto detti beni relazionali.
Nel caso specifico dei servizi per persone con disabilità, il modello di servizio sociosanitario prevalente, rappresentato dal rapporto convenzionato tra pubblico e privato sociale, alimenta un paradigma di governace rigido, prestazionale, assistenziale e strutturato che parla più di prestazioni che di relazioni. Questo modello di servizi è ancora molto centrato sulla cultura riparativa della disabilità intesa come “pezzo rotto”. Cambiare paradigma significa individuare le condizioni che favoriscono l’emersione del bene relazionale, riscoprendo il valore generativo della reciprocità.
Oggi l’innovazione sociale è questo: immaginare e progettare servizi di comunità capacitanti, capaci di connettere persone, risorse e contesti, riconoscendo la vulnerabilità dell’altro come opportunità per restare umani.
Governance, beni relazionali, persone con disabilità, paradigma welfarista, reciprocità, innovazione sociale, capability building, vulnerabilità.

The governance, a network configuration, influcences the structure, the culture and the relationships internal to the organizations.
This aspect it is not irrelevant if one thinks that the services to people are called relational because they produce a specific kind of goods, intangible ones, named relational goods.
In the specific case of the services to people with disabilities, the model of the predominant social healthcare service enhances a rigid governance welfarism paradigm, that is based on the performances rather than on the relationships. This model of services defines the disability as a “broken piece”. Finally, changing the paradigm means to identify the conditions that foster the relational goods, rediscovering the generative value of reciprocity.
Nowadays, social innovation involves to immagine and design services of capability building, able to connect people, resources and contexts. As described, the vulnerability of the individual gives to the others the opportunity to be human.
Governance, relational goods, people with disabilities, welfarism paradigm, reciprocity, social innovation, capability building, vulnerability.