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Cooperazione sociale di integrazione lavorativa: spazio di imprenditorialità e processi inclusivi

Studente: Sarah Baratella
Titolo tesi: Cooperazione sociale di integrazione lavorativa: spazio di imprenditorialità e processi inclusivi. Riflessioni sul rapporto tra produzione, orientamento e progettualità sociale
Docente relatore: Prof. Alberto Baccichetto
Docente controrelatore: Prof. Giulio Antonini
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 08 marzo 019
Laurea Magistrale Internazionale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Il lavoro di ricerca si occupa di esplorare, nell’ambito della cooperazione sociale di inserimento lavorativo, la relazione tra le due dimensioni fondanti, quella produttiva e quella socio-educativa, e le declinazioni esistenti. La ricerca prende avvio da una panoramica sull’attuale scenario cooperativo in Italia, a cui segue un inquadramento sulle politiche del lavoro. Nei paragrafi successivi si prendono in considerazione gli obiettivi, gli strumenti e la valutazione economica e sociale dei percorsi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Centrale è la riflessione sulla dimensione dell’intenzionalità di tali percorsi, alla luce del duplice orientamento che una cooperativa sociale di tipo b) può assumere. Può costituirsi come soggetto incaricato dell’acquisizione di competenze spendibili in una futura collocazione esterna o costituirsi come soggetto formatore intenzionato ad assumere internamente i lavoratori svantaggiati al termine del percorso. L’ultima sezione del testo è dedicata all’analisi delle variabili che costituiscono la dimensione produttiva e quella socio-educativa, alla luce del tentativo di delineare dei possibili modelli di gestione dei progetti di inserimento lavorativo. Lungi dal pretendere di incasellare in un modello quadripartito l’eterogenea realtà della cooperazione sociale, risulta interessante ipotizzare delle coordinate che ricoprano una funzione interpretativa e orientativa rispetto alle pratiche e ai processi attualmente diffusi nell’ambito della cooperazione di inserimento lavorativo.

The research focuses on exploring the correlation between the 2 fundamental areas of the social cooperation in matter of job placement: the productive and the socio-educational one. The research starts with an overview of the current cooperative scenario in Italy, followed by a cross section on labor policies. In the following paragraphs we take into consideration the objectives, the tools and the economic and social evaluation that disadvanteged people find during the research of job placement. The reflection on the purpose of job placement paths’ is central: there’s a double orientation that a co-operative society can assume. In the first case it can work as a subject in charge of supporting the learning skills that can be spent in a future external placement. In the second case a co-operative can be a training entity that wishes to hire disadvantaged workers at the end of the process. The last section of the work is dedicated to the analysis of the variables that compose the productive and socio-educational dimensions, with the purpose of outlining the possible models for managing job placement projects. Far from pretending to embed the heterogeneous reality of social cooperation in a quadripartite model, it is interesting to theorize the coordinates that cover an interpretative and orientative function with respect to the practices and processes currently widespread in the context of work integration cooperation.

Ri-progettare pedagogicamente il lavoro alla luce della sua qualifica intangibile

StudenteLorenzon Camilla
Titolo tesiRi-progettare pedagogicamente il lavoro alla luce della sua qualifica intangibile
Docente relatore: Prof. Talon Benedetta
Docente controrelatore: Prof. Pozzobon Andrea
Presidente commissione di tesi: Prof. Crocetta Christian
Data discussione tesi: 12 gennaio 2019
Laurea Magistrale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Il presente elaborato si propone di indagare l’ambito organizzativo e le dinamiche psico-sociali e pedagogiche che lo compongono. A partire da un’analisi del mondo del lavoro, si è potuto analizzare il fenomeno del cambiamento lavorativo e delle nuove competenze, soprattutto trasversali (le cosiddette soft skill), che vengono, oggi, richieste alle persone all’interno delle organizzazioni di appartenenza. Si è quindi esplorato il tema relativo alla dimensione personale e sociale del lavoratore: i suoi bisogni, la sua motivazione, l’empowerment e la dimensione gruppale alla quale esso appartiene, per giungere alla funzione di integrazione e sinergia, tra le dimensioni sopracitate, rappresentata dal coordinamento. Questa carrellata bibliografica, nazionale ed internazionale, si è contraddistinta come fondante per lo sviluppo del case study presente nell’ultimo capitolo, il quale accoglie, al suo interno, una raccolta di dati quantitativi, avvenuta tramite una prima osservazione partecipante e la successiva somministrazione di un questionario. Sono stati analizzati 22 items riguardanti le aree del contesto relazionale, della valorizzazione delle risorse umane e del coordinamento/management, dapprima in maniera descrittiva e, successivamente, mediante una lettura interpretativa, basata sulla bibliografia di riferimento. I risultati ottenuti mostrano come, all’interno dell’organizzazione, si percepisca la necessità di una cultura che associ pratiche puramente aziendalistiche e protocollari orientate al profitto a pratiche, invece, di tipo comunitario, volte alla valorizzazione del potenziale umano, sia in termini professionali che personali, legate a quell’”intangibilit{” che contraddistingue la dimensione educativa e pedagogica.

This thesis/paper aims to investigate its organizational field, and psychosocial and pedagogical dynamics. Firstly, following the analysis of labour market, this paper studies the phenomena of job changing and new competences required to people within their belonging organization, in particular transversal competences (also known as soft skill). Secondly, this study analyses the issue concerning personal and social dimension of worker. Above all, its needs, motivation, empowerment and group dimension to which he belongs to, in order to reach the equilibrium function represented by the coordination. This biography, national and international, has distinguished itself as foundation of development of case study, that we have spoken in the last chapter, where we talked about quantitative data obtained at first with the observation and then with a questionnaire. 22 items about relational context area, enhancement of Human Resources and management were analysed: first with a descriptive approach then interpretative, based on reference bybliography. The results show how, inside of the organisation, a culture which associates profit-oriented business pratices to communitary practices is a perceived need, aimed to the enhancement of human potential, professional as well as personal, linked to that untangibleness identifying educational and pedagogical dimensions.

L’adolescenza: anello debole di una società priva di punti di riferimento. Ripercussioni educative sul mondo dell’adolescenza in una società che fatica a educare

Studente: Jessica Carpenedo
Titolo tesiL’adolescenza: anello debole di una società priva di punti di riferimento. Ripercussioni educative sul mondo dell’adolescenza in una società che fatica a educare
Docente relatore: Prof. Emanuele Balduzzi
Docente controrelatore: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 10 gennaio 2019
Laurea Magistrale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

In questo progetto di tesi verrà preso in esame il tema dell’adolescenza calato nella società contemporanea. La fragilità che investe gli attuali adolescenti è anche il frutto di un’incertezza diffusa che travolge l’intera società: fragilità che talvolta può manifestarsi attraverso varie forme di disagio. Per comprenderla e limitarla occorre pertanto capire quali siano le cause che contribuiscono ad alimentare l’insicurezza, nascosta molte volte nella spavalderia, che si cela nei ragazzi. L’importanza di individuarne le cause permette successivamente agli adulti deputati all’educazione di trovare possibili soluzioni per far fronte alla crisi educativa che stiamo vivendo. Compito dell’educatore è quindi quello di sostenere la speranza di un futuro possibile attraverso la valorizzazione di alcune strategie educative.

This graduation thesis is about adolescence in contemporary society. One of the causes of the fragility that affects the current teenagers is the widespread uncertainty that overwhelms the whole society: fragility that sometimes can manifest itself through various forms of discomfort. This fragility must be understood and limited by educators and to do that is necessary to understand what are the causes that contribute to feed insecurity, hidden many times by the bravado that is the modern language of many teenagers. The importance of identifying the causes allows adults involved in education to find possible solution to cope with the educational crisis we’re experiencing. The task of the educator is therefore to show teenagers that their future is real and available and so they have to work for it. It can be possible through the enhancement of some educational strategies.

Scomparire per essere: anoressia ovvero la punta di un iceberg di un disagio profondo. Analizzare e conoscere il disagio per intervenire sul piano educativo

Studente: Marika Carpenedo
Titolo tesiScomparire per essere: anoressia ovvero la punta di un iceberg di un disagio profondo. Analizzare e conoscere il disagio per intervenire sul piano educativo
Docente relatore: Prof. Moreno Blascovich
Docente controrelatore: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 10 gennaio 2019
Laurea Magistrale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Nel corso degli ultimi anni si sta assistendo a un aumento di adolescenti, in particolar modo femmine, che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare. Nella nostra società vi è la tendenza a considerare questa tipo di patologia un disturbo della fame. Ciò significa che, catalogandolo come disturbo della fame, i genitori delle ragazze che ne soffrono si muovono nella direzione della ricerca della “medicina” che permetta alle proprie figlie di ricominciare a mangiare. Ma i Disturbi del Comportamento Alimentare sono in realtà patologie dell’amore. Pertanto l’intervento strettamente medico e farmacologico non è necessario a ripristinare l’equilibrio psichico della ragazza anoressica. Diviene quindi necessario fare un lavoro psicologico ma anche educativo che permetta di offrire un percorso il cui obiettivo principale è la riscoperta del proprio essere in quanto persona e la riscoperta della propria vera identità.

During the last years the number of teenagers, especially females, tha suffers of eating disorders is growing up very quickly. In our society there is a tendency to consider this type of pathology an hunger’s disorder. Parentes of the suffering girl often think that is only a food problem, and so they only search the “medicine” to cure theire daughters and to make them start eating again.But studies dimostrate that eating disorders are actually relational and affection disorders. Therefore the strictly medical and pharmacological intervention is not necessary to restor the sanity of the anorexic girls. Is therefore necessary to do psychological but also educational work that allows to offer a path whose main target is the rediscovery of the own identity and personality of this problematic girls.

La progettazione socioeducativa come opportunità generativa. Interventi sociali alla ricerca di una direzione etico-valoriale comune

Studente: Marco Ceccato
Titolo tesiLa progettazione socioeducativa come opportunità generativa. Interventi sociali alla ricerca di una direzione etico-valoriale comune
Docente relatore: Prof. Marco Emilio
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 9 gennaio 2019
Laurea Magistrale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Riconoscendo la presenza di una crisi non solo economica ma sociale all’interno dei sistemi di welfare, probabilmente derivata dall’assenza di una chiara visione etico-antropologica in cui riconoscersi, l’elaborato si propone di considerare la progettazione socioeducativa quale opportunità cruciale per darvi risposta. Attraverso la progettazione si potrebbero creare occasioni per condividere valori, letture della realtà e modelli operativi che permettano di dar vita ad un sistema valoriale condiviso in grado di orientare gli interventi. Questi ultimi assumendo l’impronta della personalizzazione e divenendo compartecipati sembrano risultare più attenti e maggiormente aderenti alle esigenze del contesto sociale. Prendendo in considerazione parte dell’esperienza di tirocinio, viene individuata tutt’oggi la necessità di sviluppare contesti responsabilizzanti e attivatori di capacità che non si limitino a rispondere all’emergenza, ma che siano in grado di mantenere un orientamento integrato di lungo periodo. A tal fine, viene sottolineata l’esigenza di una configurazione reticolare in cui i diversi attori si riconoscano co-autori di un cambiamento sociale e sentendosi vicendevolmente coinvolti ne siano solidalmente implicati.

By acknowledging the existence of an economic and social crisis within the welfare systems, due probably by the absence of a clear ethical and anthropological vision where people can identify themselves, this script aims to show socio-educational planning as a crucial opportunity to give answers to this problem. Through the planning process many opportunities can be created to share values, visions of reality and operation models that could allow the creation of a shared value system which can help to orientate actions. Through customization and joint participation, these actions seem to be more careful and oriented to the needs of the social context. Part of my personal training experience confirms nowadays the need to develop empowering contexts and talent activators which must be able not just to respond to emergencies but also to maintain a long-term integrated orientation. For this reason, this script points out the importance and the necessity to build a reticular configuration where different participants can recognize themselves as co-participants of a social change, feeling also to be involved and part of it.

La comunicazione autentica in una cooperativa sociale

Studente: Elisa Zago
Titolo tesiLa comunicazione autentica in una cooperativa sociale
Docente relatore: Prof. Daniele Callini
Docente controrelatore: Prof. Davide Girardi
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 25 ottobre 2018
Laurea Magistrale inGovernance del welfare sociale

Il presente lavoro di tesi consiste nell’esplorazione del tema della comunicazione interna di un caso specifico di cooperativa sociale. La prospettiva di partenza è la dimensione eminentemente relazionale delle organizzazioni del terzo settore, le quali accanto a processi organizzativi orientati all’efficacia e l’efficienza, devono porre particolare attenzione al livello delle dinamiche derivanti dall’azione di aspettative, interazioni, emozioni, percezioni interni ad esse. Si ritiene che, per mantenere il loro carattere di organizzazioni rivolte alla persona, sia rilevante considerare i vari aspetti dei processi comunicativi in termini di autenticità, proprio per garantire una coesistenza virtuosa tra i due vettori di funzionamento sopracitati. Gli obiettivi quindi, si declinano nell’indagine dei fattori che, in termini di comunicazione, concorrono alla costruzione di reciprocità realizzativa tra i livelli delle risorse umane operanti nell’organizzazione; nonché dell’influenza della complessità che oggi caratterizza l’esistenza ed il funzionamento di queste realtà. All’interno dell’indagine, oltre ad un esame delle principali teorie sociologiche, psicologiche e pedagogiche sul tema, si colloca un percorso di autoformazione che si ipotizza possa condurre ad una crescita umana e professionale del candidato, trasferibile e partecipato poi all’interno della realtà organizzativa di appartenenza, cui è stato proposto e condiviso nelle sue premesse. Gli approcci metodologici di ricerca sono il paradigma sistemico e fenomenologico, l’osservazione partecipante e l’autobiografia professionale topica come strumenti di autoformazione. La sperimentazione, analizza il caso oggetto di studio attraverso detti strumenti di ricerca, declinando poi gli approcci teorici descritti tramite l’osservazione delle dinamiche relazionali e formative interne. Dall’osservazione poi, si descriveranno le modalità di funzionamento dei processi organizzativi e formativi, allo scopo di favorire la diffusione di un processo di empowerment organizzativo integrato all’autoconsapevolezza individuale, e da una collocazione del sistema all’interno di una più ampia prospettiva di senso. Le conclusioni intendono costituire una ricapitolazione del percorso attraversato, con riferimento particolare alla specificità dell’apporto antropologico, pedagogico, etico nel panorama della formazione interna organizzativa.

This current thesis consists of the exploration of the theme of internal communication on a specific case of social cooperative. The starting point perspective is the mainly relational dimension of organizations of the third sector, whom in addition to organizational procedures, oriented to efficacy and efficiency, have to put particular attention on the level of dynamics resulting in the action of expectations, interactions, emotions perception within themselves. It is believed that, in order to keep a distinct feature of organization focused on the person, it is relevant to consider different aspects of communicative processes in terms of authenticity, so as to guarantee a virtuous coexistence between the two aforementioned operating vectors. Goals hence contract in investigating factors that, in terms of communication, concur in the construction of mutual realization among the levels of human resources in the organization, as much as the influence of complexity that represents the life and work of these realities nowadays. In addition to examining some of the main theories in the fields of sociology, psychology and pedagogy, there is a self-formation path that could lead to a personal and professional growth of the candidate, applicable and partaken within their own professional reality, which was proposed and shared in its premises. The methodological approach is the systemic and phenomenological paradigm, the participant observation and the topical professional autobiography as self-formation tools. The experiment analyses the case study with the aforementioned tools of research, then declines the theoretical approach described through the observation of internal relational and formative dynamics. From this observation, the operation of the inner organization and formation procedures will be described, in order to encourage the spread of a process of organizational empowerment integrated with individual self awareness, and of a system settlement within a wider perspective. 8 The conclusion is meant to comprise a summary of the treated study, with special focus on the specific anthropologic, pedagogical and ethic provisions in a context of internal organizational formation.

La diffusione dei gruppi A.M.A. nel trattamento del G.A.P.

Studente: Margherita Mercone
Titolo tesiLa diffusione dei gruppi A.M.A. nel trattamento del G.A.P.
Docente relatore: Prof. Antonio Zuttion Ranieri 
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo BIagi
Data discussione tesi: 23 ottobre 2018
Laurea Magistrale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

In questo lavoro si presta attenzione alle motivazioni che possono aver frenato in qualche modo la diffusione dei gruppi di auto mutuo aiuto per il disturbo da gioco d’azzardo nella Regione Friuli Venezia Giulia. A questo proposito è stato importante descrivere preliminarmente che cos’è il disturbo da gioco d’azzardo e cosa sono i gruppi di auto mutuo aiuto, analizzando la loro efficacia e le loro criticità. L’indagine prende in esame il gruppo degli operatori che trattano la patologia e il gruppo degli utenti afferenti ai gruppi di terapia e ai gruppi di auto mutuo aiuto sul disturbo da gioco d’azzardo. L’obiettivo dell’indagine è stato quello di costruire e verificare alcune ipotesi ritenute determinanti per la diffusione o meno dei gruppi attraverso la somministrazione di questionari ad hoc. Sulla base dei risultati emersi si è cercato di formulare alcune possibili risposte di intervento.

This paper will focus on the motivations that could have slowed down the spreading of self-help groups for the gambling addiction in Friuli Venezia Giulia. To reach a conclusion, it was important to describe what gambling disorder is and what self-help groups are, as well as analyze their effectiveness and critical issues. The research takes into consideration the operator groups who deal with this pathology and the groups of people who conduct therapy groups on the gambling disorder. The aim of the research was to build and verify determinant hypothesis about the spread or not of the groups through ad hoc questionnaires. The possible intervention responses were formulated on the basis of the results that emerged.

L’ora et labora benedettino come nuovo modello di Governance: la dignità dell’uomo al centro dell’impresa moderna

Studente: Silvia Longato
Titolo tesiL’ora et labora benedettino come nuovo modello di Governance: la dignità dell’uomo al centro dell’impresa moderna
Docente relatore: Prof. Rudy Orzes
Docente controrelatore: Prof. Fabio Poles
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 23 ottobre 2018
Laurea Magistrale inGovernance del welfare sociale

La storia della Regola Benedettina è ancora oggi una tradizione senza tempo capace di sviluppare soluzioni innovative al dilagare del malessere in particolare nei luoghi di lavoro. La Regola è in grado di fornire consigli saggi e utili per almeno altri millecinquecento anni, poiché riguarda le relazioni tra le persone e questo, in fondo, è esattamente ciò che gli affari e Benedetto hanno in comune. Le persone descritte da San Benedetto non sono un ideale di come l’uomo dovrebbe essere, ma rappresentano la realtà di come l’uomo è. San Benedetto è stato un attento scrutatore della persona umana nei suoi aspetti individuali, ma anche in quelli sociali. Per tale motivo la Regola è attuale e può essere fonte di ispirazione per il mondo economico, in essa si possono rintracciare valori antropologici, pedagogici ed etici tutto ciò che serve per trovare una soluzione innovativa al disagio odierno, in particolare a quello presente nel campo lavorativo che costituisce lo specchio di come è la società. Obiettivo dell’elaborato sarà quello di sostenere come la Regola sia al servizio dell’uomo e dei luoghi di lavoro, proprio per questo potrebbe costituire un nuovo modello di Governance. Studi e indagini dimostreranno come sia possibile l’applicazione per imprese sia profit che non.

The Rule of Saint Benedict continues to be a timeless tradition that can develop innovative solutions to the spread of discomfort, especially at work places. The Rule can provide wise and helpful suggestions for at least fifteen hundred years more, because it concerns relationships between people. This is the very common line between Saint Benedict and business. People described by Saint Benedict are not the ideal of how people should be, instead , they represent the reality and how mankind really is. Saint Benedict attentively studied human beings and both their individual and social aspects. For this reason, the Rule is still current and can be a source of inspiration for the economy world. Through it we can trace down anthropological, pedagogical and ethical values. It is indeed all we need to find an innovative solution to the distress of these days, especially the one we face in the work sphere, that reflects how the society is. The aim of this thesis is to demonstrate that the Rule of Saint Benedict is at the service of mankind and workplaces, and because of this it can establish a Governance model. Studies and researches are going to prove that it is possible to apply this rule to both non-profit making and profit making firms.

Proposta per una Formazione Etica del Leader d’Impresa

Studente: Marianna Girardello
Titolo tesiProposta per una Formazione Etica del Leader d’Impresa
Docente relatore: Prof. Fabio Poles
Docente controrelatore: Prof. Rudy Orzes
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 23 ottobre 2018
Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

La presente ricerca è dedicata alla ricognizione della figura del leader d’impresa, quale soggetto principale dell’azione economica, a cui è demandata la competenza relazionale verso l’interno della propria organizzazione, di qualsiasi natura essa sia, e verso il tessuto sociale ed ambientale. Al suddetto agente economico, viene proposta una formazione in chiave etica, i cui contenuti paiono propedeutici allo sviluppo delle abilità personali oltre che professionali, a servizio dell’esercizio di quelle virtù che il mondo economico oggi richiede: creatività a servizio dell’innovazione, e sostenibilità come modalità di pensiero dal quale generare soluzioni, relazioni, comportamenti ed azioni attenti al sistema e agli effetti che questi suscitano.

The following work analyses the figure of the business leader, as the main subject of the economic action. At this figure is requested to pay attention to the relational competence, both towards the inside of its organization, among the employees, as towards the society and the environment. In order to achieve this objective, the research proposes an ethical training, preparing by to the development of personal as well as professional skills, and exercising on those virtues that the economic world requires today: creativity at the service of innovation, and sustainability. The last one represents a way of thinking, from which generate solutions, relationships, behaviors and actions attentive to the system and to the effects that these arouse.

La progettazione sociale: una continua tensione verso l’uomo

Studente: Sofia Zanardo
Titolo tesiLa progettazione sociale: una continua tensione verso l’uomo
Docente relatore: Prof. Baccichetto Alberto
Docente controrelatore: Prof. Giulio Antonini
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 16 ottobre 2018
Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Il presente elaborato di ricerca ha come obiettivo il tentativo di dimostrare che una progettazione è sociale se pone al centro l’uomo nella sua interezza. Per fare ciò è stato necessario far riferimento ad una bibliografia antropologica e pedagogica, presentando così il progetto in quanto sociale e gli approcci di riferimento che lo determinano. 
È emerso, grazie alla metodologia del PCM (Project Cycle Management) che ha alla base un approccio di tipo sinottico-razionale, come il progetto stesso venga distorto, cioè perda la centralità per la persona e per lo sviluppo di comunità, perché inteso come prodotto. 
Invece, ponendo l’attenzione su un’azione progettuale che tende al bene comune, si coglie come viene favorita la costruzione e il miglioramento della comunità attraverso la partecipazione della persona. Per arrivare a questo si propone un lavoro di comunità attraverso un assetto teorico di ricerca-azione, che favorisce l’empowerment sociale. 
Si conclude esaminando la progettazione partecipata, in quanto metodologia operativa che ha alla base un approccio di tipo euristico, favorendo un progetto inteso come processo. 

The present research project has the the purpose to demonstrate that the project's design and implemetation can be social if it focuses on human society. 
To do this, we referred to an anthropological and pedagogical bibliography, to present a social project and its approaches. Using the PMC method (Project Cycle Management), based on a synoptic-rational approach, we see that the project can lose thehuman focus, and, by this, also its identity, because is construed as a product. 
Instead, focusing the attention on a project action that tries to go towards the common good, we noticed that people partecipation can encourage the construcion and improvement of the community. To achieve this, we suggest a community work, throught a theoretical approach of research – action, that improve social empowerment
In the ending we analyse participated planning, as a methodology based on a heuristic approach, that tries to promote a project that should be construed as process.