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L'anziano e i suoi ricordi: terapia della bambola, giardino sensoriale e approccio autobiografico come pratiche educative nell'anziano fragile

Studente: Lisa Ferro
Titolo tesi: L'anziano e i suoi ricordi: terapia della bambola, giardino sensoriale e approccio autobiografico come pratiche educative nell'anziano fragile.
Docente relatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 26/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

Il presente percorso di tesi si pone come obiettivo quello di dimostrare l'efficacia delle terapie non farmacologiche nel migliorare la qualità di vita dell'anziano con la malattia di Alzheimer, portando alla luce le potenzialità della pratica di reminiscenza e la possibilità di somministrare a domicilio tali cure da parte dei caregivers professionali e familiari. Un'esclusiva attenzione viene riservata alla promozione del benessere dell'anziano demente nella sua globalità, in particolare alla valorizzazione della sua storia di vita, al mantenimento dell'autonomia, nonchè alla soddisfazione dei bisogni che presenta. Tale lavoro evidenzia, inoltre, l'importanza di realizzare progetti educativi intergenerazionali al fine di riconoscere socialmente il ruolo dell'anziano demente e consentirgli di partecipare attivamente alla vita comunitaria.

The purpose of this dissertation is to prove the effectiveness of non-drug therapies in improving the life of elderly people suffering from Alzheimer's disease. It will shed light on the potential of reminiscence and the possibility for professional caregivers and family members to administer this cure at home. The well-being of elderly people suffering from dementia will also be a focus point, dedicating particular attention to their life history, their autonomy and the satisfaction of their needs. In addiction, the importance of developing intergenerational educational projects will be remarked to recognize on a social level the role of the elderly suffering from dementia and let them play an active role in the community life.

Raccontarsi attraverso l'interazione con il cane: gli IAA come metodo di lavoro per l'educatore a contatto con l'anziano istituzionalizzato

Studente: Margherita Pilla
Titolo tesi: Raccontarsi attraverso l'interazione con il cane: gli IAA come metodo di lavoro per l'educatore a contatto con l'anziano istituzionalizzato.
Docente relatore: Prof. Carlo Presotto
Docente controrelatore: Prof. Vincenzo Salerno
Presidente commissione di tesi: Prof. Loris Benvenuti
Data discussione tesi: 24/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

L’anziano istituzionalizzato, all’ingresso della casa di riposo, deve riconsiderare la sua esistenza e i significati che, fino a quel momento, sono stati conosciuti e familiari. Inoltre, stati depressivi, difficoltà di progettarsi in un futuro e patologie a carico della sfera fisica e cognitiva possono peggiorare l’atteggiamento con cui la persona anziana affronta il nuovo ambiente. In questa situazione risulta interessante, nel lavoro dell’educatore che si occupa della dimensione dell’invecchiamento, poter ricorrere agli interventi assistiti con gli animali (IAA), più comunemente conosciuti con il nome di pet therapy, nel tentativo di dare spazio alla pratica narrativa autobiografica dell’anziano, facilitata dagli aspetti relazionali e culturali che l’animale, in questo caso il cane, attiva. Questi aspetti attingono alle dimensioni della temporalità, della relazionalità, delle pratiche generative, del simbolico e del desiderio, contribuendo così al miglioramento della qualità della vita nelle case di riposo.

The institutionalized elder, at the rest home entrance, must reconsider his existence and the meanings that have so far been known and familiar. In addition, depressive states, difficulties in planning a future scenario, physical and cognitive dysfunctions may worsen the attitude that the old person faces the new environment.Moreover, it is interesting for the educator, to be able to use animal assisted intervention (AAI), most commonly known as pet therapy, in an effort to give space to narrative and autobiographical practice of the elder, facilitated by relational and cultural aspects that the animal, in this case the dog, activates. These aspects draw on the dimensions of temporality, relationality, generative practices, symbolism and desire, thus contributing to the improvement of the life quality in retirement homes.

QUOD HOMO. Il consumo e la comprensione dell'essere. Alla ricerca di un'autenticità dell'uomo e dell'educatore.

Studente: Sara Baroni
Titolo tesi: QUOD HOMO. Il consumo e la comprensione dell'essere. Alla ricerca di un'autenticità dell'uomo e dell'educatore.
Docente relatore: Prof. Lorenzo Biagi
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Vincenzo Salerno
Data discussione tesi: 24/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

Quod homo. Quale uomo e quale persona siamo chiamati ad essere, a divenire, ad educare? L’obiettivo di questo lavoro è poter rispondere a questa ed altre domande fondanti che investono la pratica educativa oggi, coinvolta ed introdotta in una società “consumistica e mercificata” ma comunque chiamata a perseguire il paradigma del Desiderio, attraverso un primo percorso di indagine ed esplorazione del fenomeno del consumismo e dei suoi effetti collaterali e paradossali sull’uomo, sulle relazioni e sulla società nei termini proposti da Bauman; per poi analizzarlo attraverso la lente filosofica di Taylor e di Ricoeur con la sua visione di Persona, per riconoscere e comprendere in esso alcuni elementi antropologicamente ed essenzialmente umani, generativi di un uomo vero ed autentico, con i quali poter dotare l’educatore di una lente di lettura della realtà e linee d’azione per avviarsi in un cammino educativo e di ricerca, in virtù di un’autenticità dell’educazione e di un’educazione all’autenticità, al fine di condurre alla realizzazione di quell’uomo che ciascuno è chiamato ad essere.

Quod homo. What man and what person are we called to be, to become, to educate? The aim of this work is to be able to answer to this and other fundamental questions that relate to the educational practice today, which is involved and placed into a “consumer and commodity” society but it is still called to pursue the paradigm of Desire, through a first course of investigation and exploration of the phenomenon of consumerism and its side-effects and paradoxical effects on man, relationships and society as proposed by Bauman; then analyzing it through the philosophical lens of Taylor and Ricoeur with his vision of the Person, to recognize and understand in it some anthropologically and essentially human elements, generating a true and authentic man, with which to equip the educator of a reading lens of reality and lines of action to get started on an educational and research path, to promote authenticity of education and education to authenticity, in order to lead to the realization of the Man each of us is called to be.

Incontro con la disabilità: echi dal territorio e nuove prospettive di vita

Studente: Mara Lorenzon
Titolo tesi: Incontro con la disabilità: echi dal territorio e nuove prospettive di vita.
Docente relatore: Prof. Lorenzo Biagi
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Vincenzo Salerno
Data discussione tesi: 24/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

Questo lavoro di tesi è nato da una piccola ricerca all’interno della provincia di Treviso, sono state intervistate alcune famiglie con figli con disabilità per comprendere i loro bisogni, le difficoltà riscontrate e le aspettative che hanno. In seguito a queste interviste, è stata delineata una possibile deontologia professionale per accompagnare gli educatori che lavorano in questo ambito, appunto per dare specificità e professionalità a questa figura professionale. Nell’ultimo capitolo è stata descritta una possibile prospettiva di vita che permetta agli educatori e a chi viene educato di creare comunità, di avere come obiettivo primario quello di accogliere e riconoscere la persona nonostante i suoi limiti, che non sono da sottovalutare, ma da sviluppare in un’ottica inclusiva.

Riti di passaggio e prospettive educative

Studente: Anna Vanzin
Titolo tesi: Riti di passaggio e prospettive educative.
Docente relatore: Prof. Biagi Lorenzo
Docente controrelatore: Prof. Benvenuti Loris
Presidente commissione di tesi: Prof. Salerno Vincenzo
Data discussione tesi: 24/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

Con la tesi Riti di passaggio e prospettive educative, si intende riscoprire la presenza del rito di passaggio nella società di oggi, per restituire ad esso il valore educativo. Infatti, essendo il «ponte» che permette di passare da uno status ad un altro, lungo il corso della vita, il rito di passaggio richiede una comunità che ne sostenga le virtù, che ne assicuri la fattibilità, che ne rappresenti il senso, al fine di accompagnare l’individuo a trovare il suo posto nella società. La scomparsa di una «società solida», garante di una scala gerarchica che stabilisce ruoli e poteri sociali, impedisce allo scontro tra genitori e figli di offrire un’occasione di riscatto all’adolescente, che cerca la sua identità. La complicità e la parità oggi modellano le relazioni educative per natura asimmetriche, trasformandole, in alcuni casi, in vero e proprio rapporto paritario. Tale ambiguità facilita la sempre più rilevante abdicazione, da parte dei genitori, al fondamentale compito educativo di responsabilizzazione verso i figli. A questi ultimi, privi di un riconoscimento da parte della comunità adulta, che sempre più cerca l’approvazione della gioventù e si tiene alla larga dal tabù della vecchiaia, non rimane che affidarsi alle scansioni dell’industria consumistica per scandire i propri ritmi di crescita; l’acquisto degli oggetti-sé, che riflettono la loro identità, insieme alla perdita di significato delle relazioni reali, li conduce ad una fragilità narcisistica. In questa realtà, l’educazione si propone di favorire l’interiorizzazione dei valori che contraddistinguono le età della persona, mirando principalmente alla riedificazione di una comunità che ne garantisca la stabilità. Inoltre, l’educatore deve risignificare tanto le singole età, quanto il momento del passaggio che le distingue: infatti, solo restituendo valore all’asimmetria della relazione educativa, l’educatore può riconoscere l’adolescente nella sua autenticità. The Thesis Riti di passaggio e prospettive educative – Rites of passage and educational perspectives is intended to re-evaluate the presence of rites of passage in our society in order to highlight their educational value. Being the rite a “bridge” which allows the passage from a status to another in life, it requires the support of a whole community. This should not only share the same virtues, but also assure its feasibility and represent its meaning to guide an individual to find his place in life. The disappearance of a «solid society», which guarantees for a hierarchical scale that establishes roles and social powers, prevent the conflict between parents and children to give the adolescent a chance to redeem himself and to search for his identity. Complicity and equality shape nowadays educational relationships, which are asymmetrical by their very nature, and transform them, in some cases, into true equal relationship. The resulting ambiguity means that parents fulfil increasingly less their fundamental, educational duties of responsibility towards their children. Due to a lack of recognition from the adult community, who is more and more in pursuit of young people’s approval and do not accept senility, all what children can do is to rely on corporations to mark paces of their own growth. In particular, what leads them to a narcissistic vulnerability is the purchase of self-objects, which reflects their very own identity, and the loss of meaning of real relationships. In this context, education intends to promote the internalization of values that characterize different ages of the individual, in order to aspire mainly to rebuild a community capable of guaranteeing stability. Moreover, the educator has to gain meaning again in each single age, as well as their moment of passage: only by restoring value to asymmetry of the educational relation, the educator is able to recognize the adolescent in his authenticity.

Il sonno infantile: accompagnare la separazione

Studente: Sharon Simionato
Titolo tesi: Il sonno infantile: Accompagnare la Separazione

Docente relatore: Prof.ssa Marzia Sgambelluri
Docente controrelatore: Prof. Marco Emilio
Presidente commissione di tesi: Prof. Loris Benvenuti
Data discussione tesi: 19/10/2017

Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore della prima infanzia

L’uomo individua oggettivamente tutti i particolari delle malattie più facilmente di quanto riesce a rilevare le manifestazioni della normalità, cioè dello stato di salute.
Tali espressioni della salute scorrono inavvertite sotto gli occhi dell’uomo, rimanendo sconosciute al suo sapere. Questo è legittimo in quanto non è mai la calma a creare dei problemi, ma sono gli sconvolgimenti della quotidianità che
creano disordine e ci costringono a riflettere sulle cause che hanno determinato il cambiamento. In questo lavoro si è cercato di dare un quadro esaustivo di ciò che è il sonno del bambino non da un punto di vista patologico ma considerandolo dal punto di vista della sua normalità, della sua fisiologia. Allora, il sonno infantile viene identificato come un bisogno fondamentale che trova soddisfazione attraverso una dimensione dialettica. Da un lato il piano della natura è espresso dal bisogno vitale di dormire, dall’alto, l’ambito della cultura viene rappresentato dal bisogno di separazione del bambino dalla madre al fine di poter progredire nello sviluppo.
Questo è un processo molto lento e graduale che si spiega a partire dal concetto di “complesso di svezzamento” appartenente alla teoria Lacaniana. Per la trattazione dell’argomento sono stati presi in considerazione ambiti scientifici diversi: oltre a quello psicologico, citato appena prima; quello pedagogico, con lo sviluppo del pensiero montessoriano rispetto ai concetti di embrione spirituale, di periodo sensitivo e di ruolo educativo; quello medico e delle neuroscienze, a cui si riferiscono alcuni cenni sulla fisiologia del sonno infantile e gli stadi che
compongono un ciclo di sonno; ed infine quello antropologico ed educativo, rispetto a un discorso più pratico che teorico.

Man objectively identifies all details of sickness more than he succeeds in noticing the demonstrations of normality, that is health state. In fact, health expressions go unnoticed under man sight remaining unknown to his knowledge. This is legitimate because it is never calm to create problems but concerns of everyday life that create disorder and force us to reflect on the causes that led to change.
In this paper I have attempted to give a comprehensive picture concerning child sleeping process not from a pathological point of view but considering it from its normal aspect, from its fisiology. Child sleeping process is commonly identified as a basic need that find satisfaction through a dialectic dimension. On one side nature plan is expressed by the vital need for sleep, on the other hand the culture field is represented by the child need for separation from his mother in order to make progress in development process. This is a very slow and gradual process that is explained starting from the concept of “weaning complex”, belonging to the Lacanian theory.
In addition to the psychological point of view (mentioned just below), different scientific approaches have been considered in order to develop this discussion: the pedagogical one with reference to Montessori‘s thought about the concept of spiritual embryo, sensitive period and educational role; the medical and neuro-scientifical one, with reference to some considerations about child sleeping fisiology and stadiums that compose a sleep cycle; and finally the anthropological and educational one, considered more from a practical than a theoretical prospective.

 

La natura come essenza dell'incontro per la costruzione del "NOI" nelle coppie miste

Studente: Silvia Zanardo
Titolo tesi: La natura come essenza dell'incontro per la costruzione del "NOI" nelle coppie miste.
Docente relatore: Prof. Andrea Pozzobon
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 19/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

Tale ricerca affronta il tema della coppia mista attraverso un lungo percorso che parte dall'analisi profonda dei tratti naturali dell'uomo come essere che si costruisce all'interno di un "NOI", tenendo conto delle dimensioni personali, coniugali e sociali. Tutto ciò viene presentato all'interno di un panorama odierno che non sempre favorisce l'incontro con il diverso. È attraverso l'incontro che l'essere umano riconosce l'altro nella sua diversità e condivide con lui significati nuovi ed essenziali per la costruzione della propria identità. La coppia mista viene presentata come punto d'incontro tra colori diversi in cui ognuno di essi viene riconosciuto e valorizzato per la sua unicità. Il pensiero che guida questa analisi vuole contribuire a una visione del mondo in cui ogni colore diventa parte integrante di un noi arcobaleno. This research deal with the theme of the Mixed Couple through a long path which starts from a deep analysis of the human natural traits as a human being who was born and grow up in a special place named "NOI", examinating the personal dimension, the conjugal dimension and the social dimension. This argument is presented in a contemporary era that doesn't always encourage the meeting with the "other". Through this meeting the man recognizes the other in its diversity and with him, he shares new and essential meanings for the construction of his identity. The Mixed Couple is presented as a meeting point between different colours that are recognized and enhanced for their uniqueness. The thought that leads these analysis wants to contribute to a vision of the world in which each colour is a part of a rainbow "NOI".

Supportare chi supporta: famiglie di bambini con disturbi specifici dell'apprendimento

Studente: Silvia Doria
Titolo tesi: Supportare chi supporta: famiglie di bambini con disturbi specifici dell'apprendimento
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Vincenzo Salerno
Data discussione tesi: 19/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

Obiettivo della tesi è quello di andare ad analizzare in modo approfondito cosa scatena, all’interno del contesto familiare l’avvenimento di una diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento. Partendo da tale affermazione, l’elaborato vuole essere un viaggio attraverso il quale si guarda alla dislessia con una valenza positiva, spesso vista come un ostacolo che però, seppur con difficoltà, è possibile affrontare laddove siano a disposizione e utilizzati strumenti e supporti adeguati che vadano a beneficio del bambino e della sua famiglia. Un disturbo specifico dell’apprendimento inoltre deve essere visto come una diversa modalità di apprendimento, ed è proprio il riconoscimento di questa diversità e la sua valorizzazione, che può condurre alla scoperta delle potenzialità che un DSA può avere.

The aim of my dissertation is to investigate and analyze what happens, inside a family context, when a specific learning disability is diagnosed with their child. Starting from this statement, this essay wants to be a journey in which we look at the dyslexia in a positive way. Dyslexia is generally considered an obstacle, but despite its limits we can face it. Using the suitable support and means it is possible to give an important contribution to the child and his family. A specific learning disability should be considered as a different way of learning, so the identification and promotion of this different approach to learning can lead us to discover the potentiality of a SLD child.

Scuola e competenze. Una lettura educativa dei rischi e delle possibilità

Studente: Gianluca Ambrosi
Titolo tesi: Scuola e competenze. Una lettura educativa dei rischi e delle possibilità.
Docente relatore: Prof. Giuseppe Mari
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Vincenzo Salerno
Data discussione tesi: 19/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

Quello delle competenze è diventato un tema centrale nel mondo scolastico da quando, negli anni Novanta del secolo scorso, è entrato in alcuni documenti internazionali ed europei. Da allora il concetto si è evoluto e i sistemi scolastici dei vari paesi dell’Unione hanno fatto loro questo costrutto. Si è riscontrato però che gli apporti dati al mondo della scuola sono soprattutto a favore della dimensione economico-funzionalistica, sacrificando le dimensioni educative e antropologiche del concetto. Questo lavoro cerca di dare una visione anzitutto morale della teoria delle competenze, cercando di individuare le potenzialità che possono portare ad uno sviluppo reale e globale della persona.

Competences became a central subject in the school system since when, in the nineties of the last century, it was introduced in some international and eruopean documents. Since then the concept has evolved and the eruopean school systems adopted this theoretical construct. It has been observed however that the contribution obtained by the school are mainly in favor of the economic-functionalist dimension, to the disadvantage of the educational and anthropolocical ones. This research tries to give a moral sight of the competences theory, and it tries to find those potentialities that can lead to a real and full development of the person.

L’educatore sociale nel gruppo informale di adolescenti: Analisi delle dinamiche in gioco

Studente: Giacomo Gasparetto
Titolo tesi: L’educatore sociale nel gruppo informale di adolescenti: Analisi delle dinamiche in gioco.
Docente relatore: Prof. Davide Girardi
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Vincenzo Salerno
Data discussione tesi: 17/10/2017
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell’educazione – Educatore sociale

Lo scopo di questa tesi è quello di comprendere l’importanza, in ambito educativo, dell’educatore sociale all’interno del gruppo informale di adolescenti considerando le dinamiche che si instaurano al suo interno. Nei primi capitoli, attraverso la ricerca bibliografica, definisco il gruppo dei pari e le problematiche proprie degli adolescenti, oltre che fornire esempi pratici di relazione educativa e soffermarmi sul definire la figura dell’educatore sociale. Gli ultimi capitoli sono dedicati alla ricerca sul campo, dove ho osservato in prima persona per un mese le relazioni educative fra l’educatore e un gruppo di animatori parrocchiali al fine di dare risposta alla domanda di ricerca ed evidenziare eventuali problematiche. I fini della tesi sono quelli di dare una lettura completa degli aspetti relazionali - educativi all’interno del gruppo, far emergere i principali problemi giovanili odierni e dar credito all’azione educativa elencandone non solo le criticità ma soprattutto le potenzialità.

The aim of this thesis is to understand the importance, in the educational field, of the social educator in the informal group of teenagers, considering the dynamics that are built within it. In the first chapters, through bibliographic research, I define the peer group and the typical problems of teenagers, as well as providing practical examples of educational relationship and focusing on defining the figure of the social educator. The last chapters are devoted to field study, through which I have personally observed for a whole month the educational relationships between the educator and a group of parish children’s entertainers in order to answer the research question and highlight any possible problems. The main purposes of this dissertation are: to give a complete overview of the relational and educational aspects within the group, to highlight the main problems