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Il 900: secolo del fanciullo con Maria Montessori

Studente: Giulia Cosentini
Titolo tesiIl 900: secolo del fanciullo con Maria Montessori
Docente relatore: Prof. Emanuele Balduzzi
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 9 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

Il fanciullo, in passato, non era pienamente considerato nella sua unicità e originalità dalla società: sarà soltanto a partire dal Novecento che avverrà un mutamento significativo. A partire da questo secolo si inizia a porre il bambino in una posizione centrale, a rispettare i suoi tempi e ritmi di crescita e sviluppo, a dargli una giusta attenzione, favorendo la sua crescita armoniosa. La pedagogista che ha rivoluzionato l’idea d’infanzia è stata Maria Montessori. Lei andava a considerare e valorizzare molteplici dimensioni del fanciullo e della sua educazione: libertà, indipendenza, ambiente su misura, centralità del bambino, rispetto e soddisfacimento dei suoi bisogni. Questi erano aspetti fondamentali per aiutare il fanciullo a raggiungere il suo pieno sviluppo e autonomia.

The child, in the past, was not fully considered in his uniqueness and originality from society: it will only be from the twentieth century that a significant change will occur. From this century onwards, the child begins to put himself in a central position, to respect his times and rhythms of growth and development, to give him proper attention, favoring his harmonious growth. The pedagogue who revolutionized the childhood idea was Maria Montessori. She went to consider and value multiple dimensions of the child and his education: freedom, independence, bespoke environment, the centrality of the child, respect and satisfaction of his needs. These were fundamental aspects to help the child achieve his full development and autonomy.

L’insondabile decisione dell’essere. L’enigma della libertà e il dramma del ri-cominciare. Ragazzi difficili e scenari pedagogici, tra fenomenologia e psicoanalisi

Studente: Leonardo Rigoni
Titolo tesiL’insondabile decisione dell’essere. L’enigma della libertà e il dramma del ri-cominciare. Ragazzi difficili e scenari pedagogici, tra fenomenologia e psicoanalisi
Docente relatore: Prof. Moreno Blascovich
Docente controrelatore: Prof. Carlo Presotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 8 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale inScienze dell'educazione - Educatore sociale

Lo scopo di questa tesi è quello di capire che possibilità di ricominciare possa dare un percorso in comunità per minori a quelli che Piero Bertolini chiama i “ragazzi difficili”. Un altro obiettivo sarà anche quello di comprendere se essi abbiano o meno la libertà per scegliere di aderire alla “vita buona” proposta dagli educatori, oppure essi siano solo determinati dalle circostanze. Si tenterà di articolare una risposta analizzando in particolare i testi di Piero Bertolini (1931-2006), pedagogista italiano che è stato impegnato per molto tempo in prima linea con i ragazzi difficili, e di Jacques Lacan (1901-1981), psicoanalista francese che ha contribuito notevolmente alla riflessione antropologica – e non solo – intorno allo statuto del soggetto. In un primo momento si confronteranno alcune ipotesi di lettura della soggettività legate al paradigma eziologico, proprio del metodo scientifico, con quelle proposte dalla teoria fenomenologica e dalla teoria psicoanalitica. Si proporrà quindi una visione della prassi pedagogica e della posizione etica dell’educatore nei confronti del ragazzo. Si proseguirà poi tentando di tratteggiare il profilo del “ragazzo difficile” secondo la teoria di Bertolini per poi descriverne la sua possibile strutturazione in chiave psicoanalitica. Infine, si proverà di analizzare che possibili ricadute pedagogiche possano essere attinte dalla visione del soggetto e dai paradigmi di riferimento adottati e descritti nei capitoli precedenti.

The aim of this thesis is to understand the possibility of starting over can give a path in a community for minors to those that Piero Bertolini calls “tough guys”. Another target will be to understand if they have or not freedom to choose to adhere to the “good life” proposed by educators, or they are only determined by the circumstances of life. An attempt will be made to articulate an answer analysing in particular the texts of Piero Bertolini (1931-2006), an Italian pedagogist engaged for a long time in the front line with “tough guys”, and Jacques Lacan (1901-1981), a French psychoanalyst who has contributed greatly to anthropological refletion – and not only – around the status of the subject. At first some hypothesis of reading of human subjectivity related to the etiological paradigm will be compared with those proposed by phenomenological theory and psychoanalytic theory. A vision of the pedagogical practice and of the ethical position that an educator should take towards the guy, will then be proposed. The thesis continued by delineating the profile of the “tough guy” according to Bertolini’s theory and describing his possible structuring in a psychoanalytic key. At last an attempt will be made to analyse the possible pedagogical effects can be drawn from the vision of the subject and from the reference paradigms adopted and described in the previous lines.

Teatro e gioco: il connubio che fa crescere

Studente: Francesco Bernardini
Titolo tesiTeatro e gioco: il connubio che fa crescere
Docente relatore: Prof. Lucia Ferraro
Docente controrelatore: Prof. Carlo Presotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 8 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale inScienze dell'educazione - Educatore sociale

Il lavoro di ricerca svolto in questa tesi, dal titolo “Teatro e gioco: il connubio che fa crescere”, vuole presentare al lettore una rassegna delle teorie e considerazioni che diversi autori hanno svolto in merito al tema del gioco e del teatro. Fatta questa breve premessa occorre specificare che l’elaborato desidera particolarmente soffermarsi sulla fascia d’età della scuola primaria, così da circoscrivere ancora più tale argomento. Nel primo capitolo si è cercato di rintracciare alcuni degli studi più importanti riguardanti il gioco in ambito antropologico, psicoanalitico e pedagogico. I saggi riportati nell’elaborato dimostrano che ad oggi risulti difficile dare una completa definizione del termine “gioco”, ma, tuttavia, si sia in grado di osservarne le peculiari caratteristiche che lo costituiscono e le funzioni psicoanalitiche e pedagogiche che ne derivano. Il bambino con il gioco è capace di esprimere le proprie necessità, preoccupazioni e soprattutto di leggere e conoscere il mondo che lo circonda. Continuando la lettura, nel secondo capitolo, sono rese note le caratteristiche del gioco nella fascia d’età compresa tra i sei e gli undici anni. Dopo un primo profilo di presentazione del bambino della scuola primaria, la ricerca cautamente esplora i bisogni che nascono in un minore di tale età. L’evoluzione dei sentimenti morali, l’amicizia, il rispetto delle norme e la marcata differenza di genere sono alcuni dei bisogni educativi che si manifestano nei bambini. Il gioco, in tutto ciò, è capace di dare risposte e stimoli per una corretta interpretazione di queste nuove scoperte. Nel terzo e ultimo capitolo si è cercato sia di ribadire il valore educativo del gioco, sia di illustrare come l’atto ludico sia presente nel teatro e nella danza. L’ultima unità della ricerca sviluppa dunque l’importanza del gioco all’interno del laboratorio teatrale e del teatro danza. Per arricchire e rafforzare tutto il lavoro di ricerca svolto si è voluto inserire, al termine dell’elaborato, un’appendice nella quale rendere possibile la lettura delle due interviste. La prima è stata realizzata a Carlo Presotto, Presidente e direttore artistico de La Piccionaia,Teatro Stabile di innovazione con sede a Vicenza, la seconda è stata invece effettuata con la professionista e ballerina Valentina Dal Mas. Ad entrambi i professionisti è stato richiesto di presentare due propri progetti artistici particolarmente significativi, all’interno dei quali gioco e teatro, e gioco danza risultassero uniti per sostenere e incoraggiare il bambino nel proprio percorso di crescita.

The research project of this thesis, entitled “Teatro e gioco: il connubio che fa crescere”, wants to present to the reader a review of theories and considerations that different authors have developed about the theme of game and theatre. After this introduction, is necessary to specify that this essay wants to focus on the age range of primary school in order to circumscribe this argument. In the first chapter the aim was to track some of the most important studies regarding the game in the anthropological, psychoanalytic and pedagogical sphere. The reported essays in this thesis demonstrate that, nowadays, is difficult to give a complete definition of the term “game”, but we can observe the peculiar characteristics that constitute it and the psychoanalytic and pedagogical functions that derive from it. The kid with the game is able to express his necessities, preoccupations and mostly to interpret and know the world around him. Following with the second chapter, the characteristics of the game in the age range between 6 and 11 years old are let known. After a first presentation profile of a kid of primary school, the research cautiously explores the necessities that arise in a child of this age. The development of the moral feelings, the friendship, the respect of the rules and the marked difference of genre are some of the educational needs that invade in the kid. The game, in all this, is able to give answers and incentives for a proper interpretation of these new discoveries.In the third and last chapter the aim was to reaffirm the educational value of the game and to illustrate how the playful act is present in the theatre and in the ballet. The last unit of the research develops so the importance of the game in the theatrical laboratory and the dance theater. In order to enrich and reinforce all the research work was inserted, at the end of the essay, an attachment in which is possible to read the two interviews. The first one was realized with Carlo Presotto, the artistic Director of La Piccionaia, Teatro Stabile di Innovazione which location is in Vicenza, the second one was made with the professional and dancer Valentina Dal Mas. To both of them were required to present two of their artistic projects particularly significants, in which game and theater, and dance game were united to support and encourage the child in his growth path.

Viaggio verso la consapevolezza di essere sibling e di essere sé stessi

Studente: Silvia Venturini
Titolo tesiViaggio verso la consapevolezza di essere sibling e di essere sé stessi
Docente relatore: Prof. Carlo Presotto
Docente controrelatore: Prof.ssa Lucia Ferraro
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 8 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

Vivere la vita con gli occhi dei siblings non è per nulla facile, poiché, attorno ad essi, ruotano problematiche alquanto complesse e difficili da comprendere se non si è pienamente immersi in esse. Questa Tesi si pone dunque come obiettivo l’avvicinare i professionisti a tale tematica, fornendo uno strumento utile qualora dovessero lavorare in un contesto particolare quale quello di una famiglia in cui vi è almeno un componente con disabilità. Difatti, nel presente lavoro, vi è una base di conoscenza necessaria per favorire il relazionarsi con i fratelli e le sorelle nel tentativo di comprendere il loro mondo, ma vi è anche l’introduzione nel panorama scientifico del CaroAnto Method quale momento di sostegno basato sul potenziamento emotivo.

Living life with the eyes of siblings it is not at all easy, because, around them, there are complex and difficult problems to understand if you are not fully immersed in them. Therefore this Thesis aims to bring specialists closer to these issues, providing an useful tool if they have to work in a particular context such a family one in which there is at least one member with a disability. In fact, in this work, there is a basis of knowledge necessary to foster relations with brothers and sisters in an attempt to understand their world, but there is also the introduction into the scientific panorama of the CaroAnto Method as a moment of support based on emotional enhancement.

Gli esseri umani nel vortice dello sfruttamento sessuale I lati oscuri e le speranze nascoste all’interno di un fenomeno sempre attuale

Studente: Eleonora Capitanio
Titolo tesiGli esseri umani nel vortice dello sfruttamento sessuale I lati oscuri e le speranze nascoste all’interno di un fenomeno sempre attuale
Docente relatore: Prof. John Baptist Onama
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 7 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

La tratta degli esseri umani è un crimine contro l’umanità. Ad oggi ci sono ancora persone trattate e ridotte in schiavitù. La vittima, molto spesso con l’illusione di un futuro migliore, viene soggiogata fino a diventare schiava, senza dignità e senza via di scampo. L’Italia fa parte dei paesi che negli ultimi anni ha assistito ad un notevole incremento di tale fenomeno, in particolare nell’ambito dello sfruttamento sessuale. Allo stesso tempo però c’è una rete di esperti e professionisti del sociale che si prende cura della persona cercando di ridonare un volto, un sorriso e il desiderio di vivere alle vittime di tratta. In tale contesto, il ruolo dell’educatore è quello di lavorare in sinergia con altre figure professionali per garantire un’adeguata accoglienza, protezione, promozione e inclusione delle vittime. Si ipotizza che una soluzione per arginare il fenomeno potrebbe consistere nei corridoi umanitari, in quanto via sicura e legale per raggiungere il paese desiderato senza correre il rischio di farsi ingannare e finire nelle mani delle organizzazioni criminali. Questo studio è frutto di una ricerca bibliografica, di un’intervista fatta a un mediatore culturale che lavora in centri di accoglienza per richiedenti asilo e, in minima parte, dall’esperienza sul campo.

Human trafficking is a crime against humanity. Nowadays there are people still enslaved and trafficked. The victims are treacherously subjected to slavery through the illusion of a better future, but in reality end up by losing their dignity and without a chance of being able to find a way out. Italy is one of the countries that has experienced a substantial increase in this phenomenon over the last few years, and especially in connection with sexual exploitation. At the same time, there exists a network of experts who look after victims of trafficking, trying to give them back a face, a simile and the will to live. The educator’s role is focused on team work, cooperating in synergy with other professionals. A workable solution to uproot this phenomenon is thought to consist in the creation of humanitarian corridors that could guarantee safe and legal transit towards destination countries without the risk of deception by criminal organizations. This study aims at presenting the results of a literary research and review, an interview with a cultural mediator who works in a shelter for refugees and asylum seekers, and a little part of the author’s hands-on experience.

Conosci - Ti Per un tirocinio di valore

Studente: Irene Brucato
Titolo tesiConosci - Ti Per un tirocinio di valore
Docente relatore: Prof. Loris Benvenuti
Docente controrelatore: Prof. John Baptist Onama
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 7 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale inScienze dell'educazione - Educatore sociale

Questa ricerca si propone di indagare quali possano essere le buone pratiche da mettere in atto al fine di svolgere un’attività di tirocinio di valore attraverso uno studio di bibliografia di argomento. Il lavoro qui presentato è stato suddiviso in quattro parti: la prima va a definire questa tipologia di attività, i suoi obiettivi e i suoi attori ponendo un accento sull’attività riflessiva del tirocinante; la seconda si concentra sugli aspetti organizzativi e progettativi dei tirocinio; la terza si occupa dell’apprendimento per esperienza; la quarta tratta degli aspetti conclusivi e di valutazione di tale fenomeno. Si è arrivati alla conclusione che sia importante che Università, Ente ospitante e tirocinante si pongano in una posizione di apertura e continua relazione gli uni con gli altri al fine di essere generativi nelle loro azioni.

This research, through a topic bibliography study, aims to investigate whitch could be the good actions to put in act in order to perform a valuable internship. This paper presented here, has been divided into four parts: in the first one we define this type of activities, its targets and its participants, emphasizing the inter’s reflexive activity; the secondo ne focuses on the organizational and planning aspects of the internship; the third one deals with learning through experience; lastly, the fourth part discusses te conclusive and evaluation apsects of this ohenomenon. We have come to the conclusion that is fundamental for Universities, Host Organization and interns to put themselves in a position of openness and ongoing relationship with each other, in order to be generative in theri acts.

I blog pro-ana Una rilettura antropologica pedagogica ed etica

StudenteAnna Comacchio
Titolo tesiI blog pro-ana Una rilettura antropologica pedagogica ed etica.
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof. John Baptist Onama
Presidente commissione di tesi: Prof. Loris Benvenuti
Data discussione tesi: 7 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale inScienze dell'educazione - Educatore sociale

Il focus di questa tesi è analizzare e comprendere il funzionamento dei blog Pro Ana sotto diversi aspetti, in particolare quelli antropologico, pedagogico ed etico. Il lavoro si è posto come obiettivi:  - delineare un concetto unico e il più completo possibile di anoressia; illustrarne brevemente gli studi che hanno cambiato il modo di pensarla e i sintomi che manifestano nella vita quotidiana;  - esporre il funzionamento e il ruolo fondamentale della rete e dei blog Pro Ana nella formazione della propria immagine corporea, dell’immagine di sé e di come viene rappresentato e comunicato il corpo all’interno delle comunità virtuali;  - rileggere gli elementi emersi nei capitoli precedenti in chiave antropologica, illustrare i possibili interventi educativi di prevenzione e l’azione sui DCA in rete ed infine analizzare i problemi etici del virtuale con l’esposizione di possibili soluzioni. 

The main focus on this thesis is to analyse and understand the Pro Ana’s blogs operations in several aspects, in particular in an anthropologic, pedagogical and ethnic way. The work has set itself as follows: - Outline a unique and complete concept of anorexia illustrating briefly all the researches that changed the landscape of this disease and all the symptoms that are present on daily life. - Expose the function and the fundamental role of network and the advantage of Ana’s blogs in the formation of the personal body image and how the body is represented and communicated in the virtual community. - Read again all the elements emerged in the previous chapters in an anthropological keyword, showing some possible educational and prevention interventions on E.D (Eating disorders) on the network. It also analyses the ethical problems on the web with the exposition of possible solutions.

Mense francescane: Operazione Pane è solo un pasto?

Studente: Lorena Rizzi
Titolo tesiMense francescane: Operazione Pane è solo un pasto?
Docente relatore: Prof. Davide Girardi
Docente controrelatore: Prof. Lorenzo Biagi
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 7 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale inScienze dell'educazione - Educatore sociale

I frati minori stanno cercando di contrastare il fenomeno della povertà attraverso una raccolta fondi denominata «Operazione Pane». Nella presente tesi, pertanto, vengono presentati il fenomeno della povertà e l’operato di due diverse mense francescane. Il metodo utilizzati per la stesura della ricerca includono l’uso della letteratura e di alcune interviste. Si è cercato di capire, se questa campagna si limiti a una mera raccolta fondi per distribuire cibo ai poveri nelle diverse mense che aderiscono al progetto o se vuole essere qualcosa di più, ossia una raccolta fondi che possa sovvenzionare progetti adeguati all’aiuto e a una possibile risoluzione dei bisogni e delle problematiche degli ospiti della mensa al fine di dare loro quella dignità che la strada toglie.

The Friars Minor are trying to counteract the phenomenon of poverty, in particular through a fundraising campaign called «Operation Bread». The aim is to analyze the phenomenon of poverty through the work of two different Franciscan tables. The methods used to develop this report include the use of literature and same interviews. We have tried to understand whether the above mentioned campaign is limited to a mere fundraising with the sole aim of distributing food to the poor in the various canteens that adhere to the project or if it has a deeper intention. We are focusing on the reasons behind these charity activities that can subsidize aid-sustainable projects and that could eventually lead to a possible resolution of the needs and problems of the guests of the canteen itself. And by doing it, they would be returned of the dignity that the street has taken them away.

Quando la relazione diventa una prigione. Meccanismi della violenza domestica coniugale ed effetti psicologici nella donna vittima

Studente: Marta Chiarin
Titolo tesiQuando la relazione diventa una prigione. Meccanismi della violenza domestica coniugale ed effetti psicologici nella donna vittima
Docente relatore: Prof. Moreno Blascovich
Docente controrelatore: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 25 ottobre 2019
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

Questa tesi descrive un fenomeno che oggi è molto diffuso: la donna che subisce violenza all’interno delle mura domestiche, da parte del proprio compagno. È un problema presente da sempre nelle società e diffuso in tutto il mondo, un tema molto ampio e complesso. In questa ricerca si traccia una panoramica in cui vengono descritte le caratteristiche principali della violenza domestica coniugale. Ci si concentra sulle origini storiche della violenza di genere per cercare di capire perché essa esiste, andando a vedere cos’è il sesso e cos’è il genere, cosa significa violenza basata sul genere e come si manifestava nelle epoche passate (in particolare nel periodo medievale). In un secondo momento si definisce e si descrive la violenza domestica oggi, come essa viene applicata e la sua diffusione nel mondo; andando poi a esporre le forme con cui essa si presenta e quali meccanismi psicologici caratterizzano una relazione violenta, i quali fanno sì che la donna ne resti intrappolata senza riuscire nella maggior parte dei casi a lasciare il partner violento. Infine, l’attenzione viene posta sulle conseguenze traumatiche che la donna vittima di violenza domestica coniugale incontra, anche dopo la fine della relazione. Ci si concentra in particolare sugli effetti di tipo strettamente psicologico come il disturbo post-traumatico da stress, la rabbia, il senso di colpa e la depressione. Elementi molto intensi che come si vedrà modificano completamente la vita della donna.

This thesis describes a phenomenon that is widespread today: the woman who suffers violence in the home, from her partner. This problem has always been present in societies and is widespread throughout the world, a very wide and complex issue. In this research an overview which describes the main characteristics of conjugal domestic violence is traced. We focus on the historical origins of gender-based violence to try to understand why it exists, looking at what sex is and what gender is, what gender-based violence means and how it manifested itself in the past (in particular in the medieval period). In a second moment today’s domestic violence is defined and described, showing how it is applied and its diffusion in the world.
By exposing the forms with which it presents itself and the psychological mechanisms which characterize a violent relationship, is understandable that this may cause the woman to become trapped without being able in most of the cases to leave the violent partner. Finally, the focus is set on the traumatic consequences that the woman victim of conjugal domestic violence encounters, even after the end of the relationship. We focus in particular on strictly psychological effects such as post-traumatic stress disorder, anger, guilt and depression. Very intense elements which, as will be seen, completely modify the life of the woman.

Desiderare nella pratica educativa desiderio e implicazioni all’interno della relazione educativa

Studente: Samuele Marcato
Titolo tesiDesiderare nella pratica educativa desiderio e implicazioni all’interno della relazione educativa
Docente relatore: Prof. Moreno Blascovich
Docente controrelatore: Prof. Beatrice Saltarelli
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 25 ottobre 2019
Laurea Triennale Internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

La suddetta tesi si propone di indagare la funzione del desiderio all’interno della pratica educativa, per farlo si andrà a considerare il significato del termine stesso in chiave analitica seguendo le tracce di due grandi maestri della psicanalisi: Sigmund Freud e Jacques Lacan; attraverso i loro studi si cercherà, nel primo capitolo del lavoro, di analizzare le tappe dello sviluppo psicosessuale dell’infante con lo scopo di mettere a fuoco la genesi del desiderio nella persona, le articolazioni dello stesso e la sua radicale differenza dal bisogno e dal godimento. Nella seconda parte del lavoro si andrà a declinare il concetto di desiderio in chiave pedagogica cercando di motivare perché questo elemento possa essere considerato un faro che orienta il mestiere educativo, rendendolo una pratica virtuosa per i soggetti in gioco e il contesto di vita. Verrà dunque posto sotto esame il desiderio dell’educatore e quello dell’educando, con il fine di analizzarne la reciprocità all’interno della relazione educativa. Lo scopo di questo lavoro non vuole essere unicamente quello di raffrontare le diverse teorie che indagano la questione pedagogica da un punto di vista analitico ma piuttosto il fine è quello di evidenziare come antecedentemente ad ogni pratica pedagogica ci sia la questione del soggetto, del suo desiderio e del suo posto nel mondo.

This thesis aims to investigate the function of desire within educational practice, to do so we will consider the meaning of the term itself in analytical terms following the traces of two great masters of psychoanalysis: Sigmund Freud and Jacques Lacan; in the first chapter of the thesis, using their studies, we will try to analyze the stages of the infant's psychosexual development with the aim of focusing on the genesis of desire in the person, its articulations and its radical difference from need and enjoyment. In the second part of the work the concept of desire will be analyzed in a pedagogical key, trying to motivate why this element can be considered of utmost importance orienting the educational profession, making it a virtuous practice for the subjects involved and the context of life. The desire of the educator and that of the student will therefore be examined, with the aim of analyzing their reciprocity within the educational relationship. The purpose of this work is not only to compare the different theories that investigate the pedagogical question from an analytical point of view but rather to highlight how before each pedagogical practice there is the question of the subject, of his desire and its place in the world.