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Il gioco euristico

Studente: Minicucci Fulvia
Titolo tesi: Il gioco euristico
Docente relatore: Prof.ssa Rossi Luciana
Docente controrelatore: Prof. Girardi Davide
Presidente commissione di tesi: Prof. Benvenuti Loris
Data discussione tesi: 21 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

Il gioco ci condurrà attraverso un percorso storico incentrato sul suo significato nel tempo. Si declineranno le varie tipologie di questa unica e preziosa attività del bambino, si potrà analizzare il pensiero e le posizioni degli autori citati e si conoscerà il lavoro variopinto, fantastico e fortemente formativo di Elinor Goldschmied, guardando ai suoi testi, alle sue esperienze e alla sua vita.
Attraverso l’analisi di una speciale pratica ludico sensoriale del cestino del tesoro e dell’attività del gioco euristico potremo percorrere un particolare setting educativo, riscoprire la forza dello sguardo, la figura dell’educatore, emotivamente significativa nella relazione con i bambini e scopriremo come anche i grandi possano riprovare il gusto della scoperta. Eureka!

The game will lead us through an historical path focused on its meaning over the time. The various types of this unique and precious activity of the child will be declined, the thought and the positions of the cited authors will be analysed and we will know the colourful, fantastic and strongly formative work of Elinor Goldschmied looking at her texts, her experiences and her life.
Through the analysis of a special ludic-sensorial practice of the treasure basket and of the heuristic game activity, we will be able to follow a particular educational setting, to rediscover the strength of the gaze, the figure of the educator, emotionally significant in the relationship with the children and we will find out how even the adults can try again the taste of discovery. Eureka!


La coppia umana: un’istituzione umanizzante da coltivare

Studente: Moro Ines
Titolo tesi: La coppia umana: un’istituzione umanizzante da coltivare
Docente relatore: Prof. Biagi Lorenzo
Docente controrelatore: Prof. Benvenuti Loris
Presidente commissione di tesi: Prof. Emilio Marco
Data discussione tesi: 13 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale 

Nella società occidentale odierna, che è sempre meno fondata su legami forti - il cui consolidamento è inficiato da fenomeni come l’individualismo, il consumismo, il primato della ragione strumentale, la diffusione dell’idea di libertà come autodeterminazione - e che ha visto verificarsi una serie di trasformazioni anche nell’ambito familiare, qual è il senso dell’essere coppia e di coltivare un legame che risulti duraturo? Il presente lavoro si propone di elaborare una risposta su tale questione coniugando l’ideale dell’autenticità, cioè della fedeltà a se stessi, con i temi del Desiderio (in particolare del desiderio dell’Altro), del limite, della libertà come “saper scegliere”, della libera e reciproca fedeltà e responsabilità, del dono. L’obiettivo è quello di far comprendere l’importanza fondamentale del legame umano per le persone e per la società, presentandolo (in special modo quando si tratta del rapporto di coppia) come un vincolo generativo e umanizzante, una risorsa da coltivare e da prendere maggiormente in considerazione, a partire da un’educazione che ne favorisca la solida e matura costruzione.

In today’s western society, which is less and less founded on strong relationships – whose consolidation is invalidated by phenomena like individualism, consumerism, primacy of the instrumental reason, spread of the idea of freedom as self-determination – and that has seen an occurrence of a series of transformations also in the family field, what is the sense of being a couple and nurturing a lasting relationship? This present work aims to elaborate an answer on such a question combining the ideal of authenticity (loyalty to oneself) with the themes of Desire (particularly of the desire of the Other), of limit, of freedom as “the ability to choose”, of free and reciprocal fidelity and responsibility, and, lastly, of the gift. The objective is to understand the fundamental importance of the human link for people and for society, presenting it (especially when it concerns a couple’s relationship) as a generative and humanised tie, a resource to be cultivated and to be taken more into consideration, starting from an education which favours its solid and mature construction.


La metamorfosi del desiderio e l'educazione alla libertà

Studente: Forte Laura
Titolo tesi: La metamorfosi del desiderio e l'educazione alla libertà
Docente relatore: Prof. Biagi Lorenzo
Docente controrelatore: Prof. Benvenuti Loris
Presidente commissione di tesi: Prof. Emilio Marco
Data discussione tesi: 13 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

A partire dall’analisi dei significati originari dei concetti di educazione, desiderio e libertà, si affrontano le ambiguità e le contraddizioni che ne derivano. Esse vengono messe in luce grazie all’importante contributo del filosofo Charles Taylor per quanto riguarda il tema della libertà, e dello psicanalista Massimo Recalcati riguardo al desiderio. Dato che il reale concetto di libertà non si traduce in termini di “poter scegliere” ma di “saper scegliere”, mentre il concetto di desiderio non deve essere equiparato al bisogno, poiché altrimenti esso viene ad annientarsi, ecco che emerge l’importanza del percorso educativo a cui deve tendere l’educatore sociale moderno, che si esprime in termini di “educazione alla libertà”. “Educare alla libertà” significa educare gli adolescenti al desiderio, alla fatica e alle difficoltà della vita, alla responsabilità e alle nuove esperienze, poiché si trovano a crescere in un contesto difficile, derivante dalla società moderna.

Analyzing the original meanings of the education’s concepts “Desire and Freedom” we find some ambiguities and contradictions. They come to light thanks to the important contribution of the philosopher Charles Taylor for the theme of freedom, and the psychoanalyst Massimo Recalcati for the theme of desire. The real concept of Freedom doesn’t translate into “can choose” but in “know what to choose”, and so the desire is not a need, because otherwise it destroys itself. Here comes the importance of the modern social educator’s educational path, that express itself in terms of “Educate to Freedom”. “Educate to Freedom” means educate the adolescents to Desire, to work hard, and the difficulties of life, responsibility and new experiences because they found themselves to grow up in a difficult context, originated from the modern society.


La fiaba come strumento educativo per lo sviluppo dell'alfabetizzazione emotiva a partire dalla prima infanzia

Studente: Bressan Giulia
Titolo tesi: La fiaba come strumento educativo per lo sviluppo dell'alfabetizzazione emotiva a partire dalla prima infanzia
Docente relatore: Prof. Elia Laura
Docente controrelatore: Prof.ssa Crocetta Christian
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Benvenuti Loris
Data discussione tesi: 07 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

La tesi si pone come obiettivo quello di far conoscere e approfondire la tematica relativa al genere letterario fiabesco e, in particolar modo, come quest’ultimo possa essere considerato un valente strumento educativo, utilizzabile da genitori ed educatori, per aiutare il bambino a sviluppare la propria alfabetizzazione emotiva. La presente tesi vuole, inoltre, promuovere la narrazione ad alta voce di storie sin dalla primissima infanzia a partire dall’ambito familiare. Attraverso un’adeguata preparazione all’evento narrativo da parte dell’adulto, sarà possibile accedere al mondo interno del bambino, aiutarlo nella lettura e gestione delle emozioni e potenziare il suo sviluppo cognitivo. 

The object of the thesis is to introduce and examine more deeply the subject of the fairy-tale as a literary genre and, in particular, how it can be regarded as a powerful educational instrument, to be used both by parents and educators to help a child to develop its own emotional literacy. This thesis also aims at promoting storytelling aloud from the very early childhood, first and foremost inside the family. By adequately preparing the child for the story to be told, an adult will be able to access its inner world, thus helping it with reading, controlling its emotions, and enhancing its cognitive development.


Empowerment di comunità: primo inquadramento teorico e la sua importanza per l’Educatore Sociale Docente relatore: Prof. Conficoni Andrea

Studente: Uliana Igor
Titolo tesi: Empowerment di comunità: primo inquadramento teorico e la sua importanza per l’Educatore Sociale
Docente relatore: Prof. Conficoni Andrea
Docente controrelatore: Prof. Benvenuti Loris
Presidente commissione di tesi: Prof. Crocetta Christian
Data discussione tesi: 07 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale inScienze dell'educazione - Educatore sociale

L’empowerment è un concetto molto usato nella teoria dell’educazione per significare un intervento in cui si fa leva sulle potenzialità dei soggetti invece che sui limiti. In questa tesi il concetto verrà analizzato, prendendo in considerazione principalmente l’impostazione teorica sviluppata da Mark Zimmerman. Seguiremo la sua analisi dei fattori decisivi del costrutto e la sua applicazione a livello individuale, di gruppo e di comunità, privilegiando quest’ultimo come campo di applicazione. Due ordini di motivazioni guidano questa scelta: nella comunità è infatti possibile analizzare l’empowerment in relazione a fattori ambientali di ampia portata, come la struttura politica e sociale della società; inoltre un individuo non ci sembra possa considerarsi veramente empowered se non inserito in relazioni comunitarie nel suo contesto di vita. Da questa analisi cercheremo di trarre degli spunti e degli insegnamenti utili per il lavoro quotidiano dell’educatore sociale.

Empowerment is a widely used concept in the theory of education, to mean an intervention in which is promoted the potential of the subjects instead of the limits. In this thesis the concept will be analyzed, mainly considering the theoretical approach developed by Mark Zimmerman. We will follow his analysis of the decisive factors of the construct and its application at the individual, group and community levels, favoring the latter as a field of application. Two orders of motivations guide this choice: in the community it is in fact possible to analyze the empowerment in relation to far-reaching environmental factors, such as the political and social structure of society; moreover, an individual does not seem to us to be considered truly empowered if not included in community relations in his life context. From this analysis we will try to draw some ideas and useful lessons for the daily work of a social educator.


Soggettività, consumismo ed educazione Quale etica orienta il soggetto educatore nel vivere la relazione con autenticità?

Studente: Baldo Irene
Titolo tesi: Soggettività, consumismo ed educazione Quale etica orienta il soggetto educatore nel vivere la relazione con autenticità?
Docente relatore: Prof. Blascovich Moreno
Docente controrelatore: Prof. Benvenuti Loris
Presidente commissione di tesi: Prof. Girardi Davide
Data discussione tesi: 07 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale 

Oggigiorno sembra essere in crisi tutto un modo di intendere, e vivere con autenticità, la relazione. Ciò, se riferito all'educazione, mette in crisi l'educazione stessa dal momento in cui essa vive delle relazioni tra le persone. Di conseguenza è importante, e urgente, fermarsi a riflettere ed interrogarsi sul valore della relazionalità per la vita di ognuno, prima che in ambito educativo. Riscoprire il valore strutturale della relazione per la formazione della soggettività di ogni uomo e la differenza che può fare la qualità e l'autenticità, o meno, di essa. Ciò si può notare oggi nei differenti volti, e parole, che incarnano un bisogno di riconoscimento in quanto uomini – più precisamente il desiderio di essere desiderati - che venendo a mancare porta i soggetti a ripiegarsi nel consumo di sé e degli altri in forme distorte e talvolta malsane di relazione.
È responsabilità di ogni educatore, perciò, rivisitare il significato e il valore della relazione, a partire dal contesto in cui vive e opera, rendendola prezioso incontro con l'altro. Solo se vi è reale incontro, infatti, può esserci cura – intesa come a presa cuore – di un'esistenza, altrimenti si rischia di cadere in azioni spersonalizzate e meccanizzate, lontane dall'incontrare la persona con la propria soggettività e bagaglio di vita, differenti per ognuno. 

The understanding of how to conceive and live authentically a relationship is in a critical period nowadays. This leads to a critical time for education, since education is based on relationships. As a result, it is important and urgent to pause, reflect and investigate the value of relationships in the context of one’s own life and more generally in an educational setting. It is important to rediscover the structural value of relationships in the creation of subjectivities and the difference that the quality and authenticity of relationships can make.
Facial expression and words convey the individual need to be recognised – more precisely the need to be desired. If this need is unmet, it can lead to the consumption of distorted and unhealthy relationships.
Thus, it is each educator responsibility to analyse the meaning and value of relationships in the professional context, making relationships valuable in the contact and exchange with others.
Only if there is a genuine interaction, then there can be care - taking care - for another life. Otherwise, there is a danger to perform depersonalised and mechanical actions, far from the inter-actions based on each own subjectivity and life experience (which differs from one another).


L’educatore tra realtà educativa e terapeutica. Ruolo, azioni e funzioni dell’educatore nella comunità di tipo terapeutico

Studente: Scattolin Sefora
Titolo tesi: L’educatore tra realtà educativa e terapeutica. Ruolo, azioni e funzioni dell’educatore nella comunità di tipo terapeutico
Docente relatore: Prof. Blascovich Moreno
Docente controrelatore: Prof. Benvenuti Loris
Presidente commissione di tesi: Prof. Girardi Davide
Data discussione tesi: 07 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale 

L’educatore della comunità terapeutica per donne tossicodipendenti con figli “Casa Aurora” lavora in équipe multiprofessionale, a stretto contatto con la figura dello psicoterapeuta. Da tirocinante in tale realtà, mi sono chiesta quanto il lavoro terapeutico si sovrapponesse a quello educativo, quale fosse il ruolo preciso dell’educatore, quale la sua funzione e in che modo e con quali strumenti agisse. Ho innanzitutto approfondito il significato dei sostantivi terapia ed educazione, scoprendo obiettivi comuni che vengono però raggiunti in modo diverso. La successiva descrizione della comunità mi ha permesso di contestualizzare la mia ricerca ma soprattutto, attraverso l’osservazione svolta sul campo, di definire il ruolo e la funzione dell’educatore. La spiegazione delle teorie analitiche di riferimento per chi lavora in “Casa Aurora” mi ha fatto comprendere come sia educatori che terapeuti debbano conoscerle e averle presenti nell’agire quotidiano, come indicatori del percorso da seguire e nella relazione con le pazienti. Da tutto ciò ho concluso che l’educatore ha un suo ruolo specifico nella comunità e la sua azione non è sovrapposta a quella del terapeuta: sono due figure che si completano perché hanno un obiettivo comune. L’educatore ha un punto di vista privilegiato in quanto vive nella quotidianità delle pazienti, che diventa il suo strumento di lavoro nelle mille sfaccettature di cui si compone, e la può analizzare e indirizzare con le pazienti grazie allo scambio di idee, proposte, riflessioni e risultati effettuato con il terapeuta. 

In “Casa Aurora”, a mother-infant therapeutic community, the social educator’s work takes place in a team of colleagues, which includes a psychotherapist. During my internship in such work environment, I became interested and focused my attention in the coexistence of educational and therapeutic work and in the role, function and tools of the educator. (This is the main object of this thesis.) First, I studied the difference between the words “therapy” and “education”, discovering that they have common goals but they get reached in different ways. Then, I described the therapeutic community, with the aim to provide a clear portrait of the context in which my research took place; my direct involvement in the community gave me the possibility to define the role and function of the educator in a more specific way. In addition, the psychological theories are important to “Casa Aurora” professionals: educators and psychotherapists have to keep them in mind when they are working. These theories are extremely useful to make the best choices for patients and to create a professional and human relation with them. Thanks to this detailed study, I can conclude that the educator has a specific role in the community; his work is different from that of the psychotherapist, however the two figures integrate because of their common purpose. The educator has a privileged point of view because he can observe their daily life; the everyday life is, indeed, the context in which the educator works but also the means he uses to work.
He is able to analyze it and, working with the patients and the psychotherapist, he can improve it.


Reinserimento sociale del detenuto straniero senza permesso di soggiorno. Percorsi interrotti

Studente: Botter Elena
Titolo tesi: Reinserimento sociale del detenuto straniero senza permesso di soggiorno. Percorsi interrotti
Docente relatore: Prof. Girardi Davide
Docente controrelatore: Prof. Emilio Marco
Presidente commissione di tesi: Prof. Benvenuti Loris
Data discussione tesi: 06 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

La presente tesi si propone di approfondire alcune problematiche relative ai percorsi di reinserimento sociale dei detenuti stranieri, privi di permesso di soggiorno, che lavorano all'interno dei progetti proposti dalla Cooperativa Sociale Rio Terà dei Pensieri, nelle carceri veneziane.
Partendo dall' analisi della legislazione che ha introdotto il lavoro in carcere come strumento fondamentale del percorso risocializzante, viene poi affrontato il fenomeno della sovrarappresentazione dello straniero nelle patrie galere, analizzandolo dal punto di vista giuridico e sociologico. In seguito viene presentata la reale situazione lavorativa nelle carceri Italiane anche alla luce dei progetti gestiti dalle realtà del privato sociale.
Infine vengono analizzati i dati relativi ai detenuti stranieri lavoranti per la cooperativa in relazione alle interviste a testimoni privilegiati. La ricerca qualitativa sul campo si propone di indagare quale sia l'impatto dell'interruzione del percorso di reinserimento causata dalla mancanza di titolo di soggiorno, sia per le attività della cooperativa, che per la persona detenuta proprio nel difficile momento del fine pena e del rientro nella società libera.

The aim of this research is to analyse the barriers for the social reintegration of the foreign prisoners without a permit of residence, who are involved in the Rio Terà dei Pensieri Social Cooperative working projects (Venice).
The research therefore focuses on: 1) the legal framework that has introduced the working activity as one of the key factors for the reintegration process; 2) the legal and sociological analysis of the increasing number of foreign prisoners; 3) the current working situation in Italian prisons considering the projects managed by the social private entities.
In conclusion, the research analyses the qualitative data collected interviewing the foreign prisoners working for the Cooperative and the social workers. The field research investigates the implications, for the cooperative activities and for the inmate while released into society, of the reintegration process interruption caused by the illegal residence status. 


Educare allo sguardo: l'inclusione del bambino con disabilità all'asilo nido

Studente: Griggio Beatrice Maddalena
Titolo tesi: Educare allo sguardo: l'inclusione del bambino con disabilità all'asilo nido
Docente relatore: Prof.ssa Rossi Luciana
Docente controrelatore: Prof. Salerno Vincenzo
Presidente commissione di tesi: Prof. Benvenuti Loris
Data discussione tesi: 12 gennaio 2018
Laurea Triennale internazionale in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia 

La scelta di questa ricerca è nata da una sensibilità rispetto ad un problema molto attuale nell’ambito scolastico, ovvero, quella che è una continua differenziazione tra bambini normodotati e bambini con disabilità che rende più confusionario e meno inclusivo il percorso di accoglienza, anche nelle strutture degli asili nido.
Tale studio ha dimostrato che bisogna avere una conoscenza del concetto “inclusione” per poterle attribuire il giusto valore e la giusta importanza, che parte, dunque, dalla normale accettazione dell’altro e da una modalità di relazione che denota una forma di apertura e condivisione.
L’obiettivo di tale ricerca è stato quello di dare un quadro generale rispetto al percorso che ha consentito, nel proseguire degli anni, ad arrivare al concetto di inclusione scolastica soffermandosi in particolare sulla figura dell’educatrice. Nel testo si parla di rispettare e valorizzare le differenze senza scivolare nella trappola delle classificazioni, educando i bambini sin da piccoli a considerare la diversità come normalità, cercando di incentivare l’autostima del bambino con disabilità dandogli fiducia costruendo una relazione positiva fatta di reciprocità e alleanza tra educatrici e famiglie.
La conclusione di tale ricerca ha riportato l’esperienza lavorativa presso un asilo nido in provincia di Padova, che ha dato prova di come le educatrici si siano messe a lavoro, attraverso programmazioni e attività, per garantire l’inclusione di una bambina con la sindrome di Down. Il risultato, dunque, è un quadro che mostra come tale servizio e i bambini si sono attivati per accogliere la diversità in termini di disabilità attraverso brevi osservazioni quotidiane.

The choice of this research was born from a sensitivity to a very current School problem, that is a continuous differentiation between able-bodied children and children with disabilities that makes the path of reception more confusing and less inclusive in the nursery facilities.
This study has shown that we must have a knowledge of the concept of "inclusion" in order to be able to attribute the right value and the right importance to this issue, starting from the normal acceptance of the different and from a relationship modality that denotes a form of openness and sharing.
The object of this research was to give an overview of the path that has allowed, in the course of the years, to arrive at the concept of school inclusion, focusing in particular way on the figure of the educator. In this text we talk about respecting and valuing differences, without slipping into the classification traps, by educating children from an early age to consider diversity as normality, trying to boost the self-esteem of the child with disabilities by giving him self-confidence and building a positive relationship made of reciprocity and alliance between educators and families.
The conclusion of this research has reported the work experience at a nursery school in the province of Padua, which has shown how the educators are put to work, through schedules and activities, to ensure the inclusion of a child with the Down syndrome. The result, therefore, is a picture that shows how this service has been activated and the children have been educated to accommodate diversity in terms of disability, through brief daily observations.


Pensiero critico e Philosophy For Children. Una prospettiva educativa per gli adulti di domani

Studente: Schievano Elisabetta
Titolo tesi: Pensiero critico e Philosophy For Children. Una prospettiva educativa per gli adulti di domani
Docente relatore: Prof. Emilio Marco
Docente controrelatore: Prof. Benvenuti Loris
Presidente commissione di tesi: Prof. Crocetta Christian
Data discussione tesi: 12 gennaio 2018
Laurea Triennale internazionale inScienze dell'educazione - Educatore sociale

Cos’è il pensiero critico e perché educare a un pensiero di tipo critico? Perché si ritiene importante educare i giovani d’oggi alla ragionevolezza e al pensiero che permettono di affrontare i problemi e le situazioni da prospettive differenti, in una società che spesso punta alla standardizzazione? Perché farlo attraverso metodologie che includono lo sviluppo di un dialogo filosofico e la trasformazione della classe scolastica in comunità di ricerca? Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui si è cercato di dare risposta in questo lavoro di ricerca, sviluppatosi attorno al concetto di pensiero critico e alla metodologia della Philosophy for Children, proposta da Lipman e inserita attualmente in alcuni progetti all’interno delle classi scolastiche italiane. Queste risorse possono permettere non solo lo sviluppo di abilità per la vita, ma anche una crescita all’interno di un sistema comunitario. 

What is critical thinking and why educate to a critical thinking? Why is it important to educate today's young people about reasonableness and thinking which allow to facing problems and situations from different perspectives, in a society that often focuses on standardization? Why it should be do through methodologies that include the development of a philosophical dialogue and the transformation of the school class into research communities? These are just some of the questions that have been asked to answer in this research work, developed around the concept of critical thinking and the methodology of Philosophy for Children, proposed by Lipman and currently included in some projects in Italian school classes. These resources can enable not only the development of life skills but also growth within a communitarian system.