Minori e autonomia personale. Buone pratiche per l’educatore che accompagna

Studente: Silvia Cucchetto
Titolo tesiMinori e autonomia personale. Buone pratiche per l’educatore che accompagna
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 20 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Riconoscendo la difficoltà di realizzare un’adeguata progettualità volta all’autonomia dei minori all’interno di alcuni contesti educativi, probabilmente a causa della crisi professionale che assale molti operatori e della tendenza a voler risolvere da soli i problemi a cui ci si trova di fronte, l’elaborato si propone di analizzare l’importante ruolo svolto dall’educatore in un’ottica di accompagnamento del minore, per favorire la costruzione di un’identità solida e la possibilità di intraprendere un percorso in autonomia. A partire da una riflessione personale in merito all’esperienza lavorativa, vengono individuate alcune criticità che l’educatore può incontrare trovandosi ad operare in contesti riconosciuti come difficili, riflettendo sullo sviluppo di autonomia intesa come costruzione del sé. Alla luce del valore attribuito al lavoro per progetti con i minori, ci si propone di riconsiderare la possibilità di progettare all’autonomia in contesti abilitanti attraverso la realizzazione di buone pratiche educative. A tale fine, partendo da una proposta progettuale verosimile, si è cercato di indirizzare la riflessione sulla possibilità di realizzare questo tipo di intervento in presenza di una professionalità condivisa e attraverso la costruzione di una comunità di pratica.

Acknowledging the complexity to achieve an adequate planning aimed at the autonomy of minors within some educational contexts, probably due to the professional crisis that afflicts many operators and the tendency to solve the problem that have to be faced, the project aims to analyze the important role played by the educator with a view to accompany the child, to encourage the construction of a solid identity and the possibility to undertake a journey independently. Starting from a personal reflection with regart to the work experience, there are some critical issues are identified the educator can meet by finding himself working in contexts recognized as difficult, reflecting on the development of autonomy, understood as construction of the self. In light of the value attributed to the work and projects with minors, it is proposed to reconsider the opportunity to design autonomy in enabling settings through the creation of good educational practice. To this end, starting from a plausible project proposal, it has been tried to direct the reflection on the possibility to carry out this kind of intervention in the presence of a shared professionalism and through the construction of a community of practice.