La pastorale giovanile costituisce un compito di primaria importanza per la missione della Chiesa. I mutamenti in atto nel tessuto sociale e nella vita delle comunità cristiane permettono di rilevare una crescente esigenza di un servizio educativo qualificato in questo settore non solo da parte di sacerdoti e religiosi, ma anche da parte di laici che siano coinvolti in un vera logica di comunione e di corresponsabilità in ruoli di animazione cristiana dei ragazzi e dei giovani. Di fatto in numerose parrocchie, oratori, scuole e centri di formazione professionale operano già da tempo educatori, a cui non di rado vengono affidate responsabilità di carattere pastorale, quali l’animazione della preghiera, la preparazione di incontri formativi e spirituali, l’accompagnamento di gruppi di impegno cristiano per cui non hanno una preparazione specifica.

Si ritiene pertanto, anche su sollecitazione di numerose comunità locali, di proporre un Corso di Alta Formazione Universitaria in “Educatore di Pastorale Giovanile” che risponda all’esigenza di qualificare maggiormente le persone che, all’interno delle nostre comunità, svolgono compiti educativi e di evangelizzazione come coordinatori o formatori.

Quadro teorico di riferimento
La nuova evangelizzazione richiede la capacità da parte del cristianesimo di saper leggere e decifrare i nuovi scenari sociali, culturali, economici, politici, religiosi che in questi ultimi decenni sono venuti creandosi dentro la storia degli uomini, per abitarli e trasformarli in luoghi di testimonianza e di annuncio del Vangelo.
Va da se che una pastorale tesa unicamente alla conservazione della fede e alla cura della comunità cristiana non basta più. È necessaria una pastorale missionaria, che annunci nuovamente il Vangelo sostenendone la trasmissione di generazione in generazione.
«C’è bisogno di una vera e propria “conversione”, che riguarda l’insieme della pastorale. […] Dalla liturgia alla carità, dalla catechesi alla testimonianza della vita, tutto nella Chiesa deve rendere visibile e riconoscibile Cristo Signore».

Per noi salesiani evangelizzazione ed educazione sono inscindibili, secondo una formula ormai entrata nel nostro linguaggio comune: «evangelizzare educando ed educare evangelizzando». Per questa ragione proponiamo un corso di alta formazione teso a formare educatori pastorali.
Il dibattito attuale, poi, sul tema dell’educazione mostra l’urgenza e la necessità, sempre più sentita ma non sempre felicemente tematizzata, di non dare per scontata l’idea stessa di educazione.
Questo esige dunque di riportare e alimentare la riflessione sulla relazione sia educativa che evangelizzatrice al suo livello fondamentale, Teologico, Antropologico ed Etico, e dunque Pedagogico.
Inoltre ci sembra promettente a livello economico, civile, educativo, ecclesiale, ri-portare a evidenza culturale, filosofica e pratica sia personale che intersoggettiva ed istituzionale, il legame originario tra l’individuo, la sua educazione, e la dimensione sociale.
In questo modo si può ri-comprendere e apprezzare, in tutta la sua portata, la necessità odierna di una figura, qual è quella dell’educatore pastorale, quando questa fosse resa capace di ri-dare senso al legame ecclesiale-sociale che si trasforma, di generarlo e di ri-generarlo là dove questo è debole o sterile.

Il modello teorico di riferimento del corso è quello umanistico integrato, le cui finalità sono quelle per la valorizzazione di ogni persona e della sua crescita personale integrale offrendo all’educatore pastorale i migliori e più efficaci strumenti sia teorici che operativi. Tale modello si avvale delle fondamentali acquisizioni in ambito teologico, antropologico, pedagogico, psicologico e comunicativo.