Teatro e gioco: il connubio che fa crescere

Studente: Francesco Bernardini
Titolo tesiTeatro e gioco: il connubio che fa crescere
Docente relatore: Prof. Lucia Ferraro
Docente controrelatore: Prof. Carlo Presotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 8 gennaio 2020
Laurea Triennale Internazionale inScienze dell'educazione - Educatore sociale

Il lavoro di ricerca svolto in questa tesi, dal titolo “Teatro e gioco: il connubio che fa crescere”, vuole presentare al lettore una rassegna delle teorie e considerazioni che diversi autori hanno svolto in merito al tema del gioco e del teatro. Fatta questa breve premessa occorre specificare che l’elaborato desidera particolarmente soffermarsi sulla fascia d’età della scuola primaria, così da circoscrivere ancora più tale argomento. Nel primo capitolo si è cercato di rintracciare alcuni degli studi più importanti riguardanti il gioco in ambito antropologico, psicoanalitico e pedagogico. I saggi riportati nell’elaborato dimostrano che ad oggi risulti difficile dare una completa definizione del termine “gioco”, ma, tuttavia, si sia in grado di osservarne le peculiari caratteristiche che lo costituiscono e le funzioni psicoanalitiche e pedagogiche che ne derivano. Il bambino con il gioco è capace di esprimere le proprie necessità, preoccupazioni e soprattutto di leggere e conoscere il mondo che lo circonda. Continuando la lettura, nel secondo capitolo, sono rese note le caratteristiche del gioco nella fascia d’età compresa tra i sei e gli undici anni. Dopo un primo profilo di presentazione del bambino della scuola primaria, la ricerca cautamente esplora i bisogni che nascono in un minore di tale età. L’evoluzione dei sentimenti morali, l’amicizia, il rispetto delle norme e la marcata differenza di genere sono alcuni dei bisogni educativi che si manifestano nei bambini. Il gioco, in tutto ciò, è capace di dare risposte e stimoli per una corretta interpretazione di queste nuove scoperte. Nel terzo e ultimo capitolo si è cercato sia di ribadire il valore educativo del gioco, sia di illustrare come l’atto ludico sia presente nel teatro e nella danza. L’ultima unità della ricerca sviluppa dunque l’importanza del gioco all’interno del laboratorio teatrale e del teatro danza. Per arricchire e rafforzare tutto il lavoro di ricerca svolto si è voluto inserire, al termine dell’elaborato, un’appendice nella quale rendere possibile la lettura delle due interviste. La prima è stata realizzata a Carlo Presotto, Presidente e direttore artistico de La Piccionaia,Teatro Stabile di innovazione con sede a Vicenza, la seconda è stata invece effettuata con la professionista e ballerina Valentina Dal Mas. Ad entrambi i professionisti è stato richiesto di presentare due propri progetti artistici particolarmente significativi, all’interno dei quali gioco e teatro, e gioco danza risultassero uniti per sostenere e incoraggiare il bambino nel proprio percorso di crescita.

The research project of this thesis, entitled “Teatro e gioco: il connubio che fa crescere”, wants to present to the reader a review of theories and considerations that different authors have developed about the theme of game and theatre. After this introduction, is necessary to specify that this essay wants to focus on the age range of primary school in order to circumscribe this argument. In the first chapter the aim was to track some of the most important studies regarding the game in the anthropological, psychoanalytic and pedagogical sphere. The reported essays in this thesis demonstrate that, nowadays, is difficult to give a complete definition of the term “game”, but we can observe the peculiar characteristics that constitute it and the psychoanalytic and pedagogical functions that derive from it. The kid with the game is able to express his necessities, preoccupations and mostly to interpret and know the world around him. Following with the second chapter, the characteristics of the game in the age range between 6 and 11 years old are let known. After a first presentation profile of a kid of primary school, the research cautiously explores the necessities that arise in a child of this age. The development of the moral feelings, the friendship, the respect of the rules and the marked difference of genre are some of the educational needs that invade in the kid. The game, in all this, is able to give answers and incentives for a proper interpretation of these new discoveries.In the third and last chapter the aim was to reaffirm the educational value of the game and to illustrate how the playful act is present in the theatre and in the ballet. The last unit of the research develops so the importance of the game in the theatrical laboratory and the dance theater. In order to enrich and reinforce all the research work was inserted, at the end of the essay, an attachment in which is possible to read the two interviews. The first one was realized with Carlo Presotto, the artistic Director of La Piccionaia, Teatro Stabile di Innovazione which location is in Vicenza, the second one was made with the professional and dancer Valentina Dal Mas. To both of them were required to present two of their artistic projects particularly significants, in which game and theater, and dance game were united to support and encourage the child in his growth path.