La valenza educativa dello sport inclusivo. L’esperienza del baskin: uno sport di tutti, per tutti

StudenteMartina De Toni
Titolo tesiLa valenza educativa dello sport inclusivo. L’esperienza del baskin: uno sport di tutti, per tutti
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof.ssa Luciana Rossi
Presidente commissione di tesi: Prof. Loris Benvenuti
Data discussione tesi: 20 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Unire normalità e disabilità nel mondo della scuola, del lavoro e negli ambiti di vita comunitari è da tempo prerogativa della comunità internazionale, al fine di proseguire il cammino di civiltà avviato moltissimi anni fa, quando a dominare era un paradigma segregazionista, escludente.  L’inclusione rappresenta un traguardo ambizioso anche per l’ambito sportivo, poiché la sua stessa essenza richiede che non si tratti di un’esperienza episodica e circoscritta, quanto piuttosto di un modo nuovo di guardare al mondo, che sappia espandersi ad ogni contesto, fino al punto in cui non sia più necessario chiedersi se e dove l’inclusione si situi. Il contesto sportivo può rivelarsi teatro e, al tempo stesso, motore d’inclusione. Un’inclusione che, oltrepassando la logica meramente integrativa, vede protagoniste le persone normodotate accanto a quelle in condizione di disabilità, con ricadute significative sui singoli individui e sui contesti nella loro interezza. Il baskin, in tal senso, rappresenta la trasformazione di un ideale in un’utopia concreta.

Uniting normality and disability in the world of school, work and communities life is the prerogative of the international community, in order to continue the path of civilization which started many years ago, when to dominate was an segregationist and excluding paradigm. Inclusion is an ambitious goal also in the sporting field, since its essence requires that it isn’t an occasional and circumscribed experience, but rather is a new way of looking at the world, which can expand to any context, to the point where it is no longer necessary to wonder if and where inclusion is located. The sporting context can turn out to be theater and, at the same time, an engine of inclusion. An inclusion that, goes beyond the simple integrative logic, sees the protagonists as normal persons alongside those in the condition of disability, with significant repercussions on individuals and on contexts in their entirety. Baskin, in this sense, represents the transformation of an ideal into a concrete utopia.