CAApiamo tutti. La comunicazione possibile e inclusiva.

Studente: Federica Florian
Titolo tesi: CAApiamo tutti. La comunicazione possibile e inclusiva.
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof. Alberto Baccichetto
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 05 ottobre 2021
Licenza in: Scienze pedagogiche

L’obiettivo di questo progetto di tesi è quello di approfondire il tema della Comunicazione Aumentativa Alternativa e di indagare quali materiali e strumenti esistono a supporto di essa. Risulta quasi necessario conoscere e comprendere in che modalità questa tecnologia assistiva possa favorire in ambito educativo ma non solo, l’inclusione delle persone. Altro aspetto fondamentale è la formazione rispetto la CAA, coloro che si formano sono principalmente figure professionali dell’ambito educativo o medico oppure genitori, sarebbe interessante espandere il più possibile le conoscenze affinché coloro che utilizzano la CAA, che sono principalmente persone con bisogni comunicativi complessi o patologie associate o disagi sociali temporanei o permanenti, possano utilizzarla con sempre più autonomia. La CAA dovrebbe essere riconosciuta e applicata nei luoghi comuni della società, diventerebbe così un impegno collettivo che potrebbe contribuire a far sentire parte della comunità tutte persone, nessuno escluso.

The aim of this project is to deepen the theme of Augmentative Alternative Communication and to investigate which materials and tools exist to support it. It is necessary to know and understand how this assistive technology can promote the inclusion of people in the educational field and more. Another essential aspect is the training about the AAC, those who are trained are mainly professional figures in the educational or medical field or parents, it would be interesting to enlarge as much as possible the knowledges enabling people who use AAC, who are mainly people with complex communication needs or associated pathologies or temporary or permanent social problems, can use it with increasing autonomy. AAC should be recognized and applied in the common spaces of society, so it would become a collective commitment that could contribute to making everyone feel part of the community, no one excluded.