Corpi migranti. Il corpo, da prima evidenza a matrice di significati.

Studente: Erica Cavallin
Titolo tesi: Corpi migranti. Il corpo, da prima evidenza a matrice di significati.
Docente relatore: Prof. Lorenzo Biagi
Docente controrelatore: Prof. John Baptist Onama
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 3 marzo 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

Le persone migranti, nel viaggio da una terra all’altra, portano con sé prima di ogni altra cosa il proprio corpo, e assieme ad esso la pelle, la presenza, l’immagine di sé, la componente biologica ed ereditaria, le abitudini e lo stato di salute, la storia individuale inscritta in quel corpo, i valori circa le questioni di salute, malattia, vita e morte, la concezione culturale e religiosa del corpo e delle pratiche ad esso associate. Nel momento di insediamento in una nuova patria, queste concezioni si incontrano e si scontrano con quelle delle popolazione residente, creando un intreccio non sempre prevedibile, mettendo in questione i sistemi sociali e sanitari. L’educatore che si trova a contatto con queste persone migranti, è chiamato con loro a indagare il vissuto personale, esplorare significati, stimolare il racconto di sé e co-costruire un progetto di vita, verso la definizione di identità reciprocamente meticce e agenti del proprio percorso. Nel primo capitolo, saranno le parole Corpi e Migranti a fare da fulcro della riflessione, concentrandosi sulle questioni legate alla migrazione e alle svariate sfumature legate all’essere un corpo. Il secondo capitolo esplora le interazioni tra i concetti di Salute e Malattia, modellati da fattori culturali, sociali, psichici, strutturali, relazionali. Infine nella terza parte, la Ricerca di senso riguarda tutti gli attori in gioco, approfondendo gli aspetti più pedagogici e di apertura verso un futuro possibile.

Migrants, in the journey from one land to another one, first of all carry their body, and, together with it, the skin, the presence, the self-image, the biological and hereditary component, the habits and the state of health, the individual history inscribed in that body, the values regarding the issues of health, illness, life and death, the cultural and religious conception of the body and the practices associated with it. In the moment of settling on a new homeland, these conceptions meet and clash with those of the resident population, creating a twist not always predictable, questioning social and health systems. The educator who is in contact with these migrant people is called to investigate with them personal experiences, to explore meanings, to stimulate self-narration and to co-construct a life project, towards the definition of mutually hybrid identities, agents of their own path. In the first chapter, the words Bodies and Migrants will be the centre of the reflection, focusing on the questions related to migration and the various nuances related to being a body. The second chapter explores the interactions between the concepts of Health and Illness, shaped by cultural, social, psychic, structural and relational factors. Finally, in the third part, the Search for Meaning concerns all the actors involved, deepening the more pedagogical aspects and opening towards a possible future.