La fiducia e la fede come risposta al mistero dell'Altro

Studente: Maria Chiara Tonet
Titolo tesi: La fiducia e la fede come risposta al mistero dell'Altro
Docente relatore: Prof. Andrea Pozzobon
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 2 marzo 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

L’incontro con l’Altro è, molto spesso, l’incontro con l’imprevedibile, con tutto ciò che è inaspettato, inevitabile e incomprensibile. Non ci sono parole umane in grado di reggere il peso del mistero che si presenta nell’Altro. Per questo ogni incontro chiede prima di tutto di fidarsi e affidarsi, dove avere fiducia non significa esporsi all’identità dell’Altro e quindi a ciò che rivela, ma proprio al suo contrario: esporsi a ciò che non rivela, al suo mistero. In questa società sempre più esposta alla sfiducia, alla paura, all’angoscia che l’incontro con l’Altro può provocare, la fiducia diventa una possibile risposta in grado di varcare ogni confine di inquietudine e paura. In un’altra dimensione anche la fede diventa la risposta ad un incontro imprevedibile, incomprensibile e spesso inaccessibile. Più l’incontro con l’Altro attraversa la nostra vita, più il mistero avanza nei suoi orizzonti. Per questo la tesi vuole evidenziare l’importanza della fiducia e della fede come una possibile risposta al mistero che si presenta inevitabilmente nella relazione con l’Altro, inteso come uomo e come Dio. In questi termini si può pensare l’educazione come un cammino, intessuto di fatica e bellezza, che non ha come fine quello di far funzionare qualcosa ma far esistere qualcuno, nonostante il mistero, le sofferenze, le ferite e le delusioni. D’altronde avere fiducia significa anche ricordare che, prima di tutto, qualcuno ha creduto in noi.

The encounter with One Other is, very often, the encounter with the unpredictable, with all that is unexpected, inevitable and incomprehensible. There are no human words able to carry the weight of mystery that presents itself in the Other one. This is why every meeting asks, first of all, to trust and also to be trusted, where trusting does not mean exposing to the identity of the Other one and therefore to what he reveals, but quite the opposite: it’s exposing to what the Other one does not reveal, to the mystery of him. In this society that is increasingly exposed to mistrust, fear, anguish that an encounter with another person can cause, trust becomes a possible response that can cross any boundary of restlessness and fear. In another dimension, faith also becomes the answer to an unpredictable, incomprehensible and often inaccessible encounter. The more the encounter with the Other one crosses our life, the more the mystery expands its horizons. For this reason, this thesis wants to highlight the importance of trust and faith as a possible answer to the mystery that inevitably arises in the relationship with the Other one, understood as man and as God. In these terms, education can be thought as a journey, interwoven with fatigue and beauty, which does not aim to make something necessarily work but to make someone exist, despite mystery, suffering, wounds and disappointments. Because, in the end, having trust also means remembering that, first of all, someone believed in us.