Funzione genitoriale riparativa nel legame adottivo l'influenza della relazione sintonica sulla regolazione emotiva nel processo di formazione del nucleo familiare

Studente: Federica Zara
Titolo tesi: Funzione genitoriale riparativa nel legame adottivo l'influenza della relazione sintonica sulla regolazione emotiva nel processo di formazione del nucleo familiare
Docente relatore: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Docente controrelatore: Prof. Moreno Blascovich
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 13 gennaio 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

Questa tesi nasce dalla convinzione che le capacità, le potenzialità e le motivazioni personali di una bambina o un bambino adottati, unite ad esperienze significative e a relazioni di qualità, possano modificare un percorso di vita apparentemente definito solo dalla precoce esperienza dell’abbandono, che accomuna tutte le storie di adozione. Se la teoria dell’attaccamento classica – che fornisce un ottimo framework per comprendere lo sviluppo interiore dei bambini - viene impiegata come modello rigido di interpretazione del loro comportamento, rischia di non considerarne le notevoli capacità di resilienza. Si è voluto, al contrario, dimostrare empiricamente come nell’esperienza adottiva trovino posto fattori che consentono di superare il trauma dell’abbandono e il mancato o spezzato legame di attaccamento primario. Vi sono dei fattori educativi, infatti, che possono comunque favorire lo sviluppo armonico dei bambini che hanno subito l’abbandono e, con esso, traumi di natura fisica o psicologica che spesso vi si accompagnano. Tali fattori educativi positivi sono sostanzialmente legati alle modalità di relazione che i genitori attueranno con il bambino adottato, che entra a far parte del nuovo nucleo familiare. Grazie a dialogo sintonico, ascolto attivo e disciplina sensibile, i genitori - con il supporto e l’aiuto di professionisti ed altre agenzie educative - cercheranno di ricreare quel legame primario spezzato dall’abbandono e supportare il minore nell’affrontare i propri disagi interiori, riparare le ferite subite e trovare una modalità coerente di regolazione emotiva e di comportamento socialmente accettabile.

This thesis stems from the belief that the capabilities, potential and personal motivations of an adopted child, combined with meaningful experiences and quality relationships, can change a life path apparently marked solely by the early experience of abandonment that typifies every adoption case. If the conventional attachment theory - which provides a valuable framework for understanding children's inner development - is used as a stringent benchmark of interpretation of their behavior, it risks not taking account of its remarkable resilience. The intent, instead, is to empirically prove how the adoption experience incorporates factors that are able to overcome the trauma of abandonment and the missing or broken bond of primary attachment. There are educational factors, in fact, that can still foster the harmonious development of children who have suffered abandonment, therefore, the physical or psychological trauma that often comes with it. These positive educational factors are basically tied to the way parents will relate to the adopted child, who will become part of the new family. Through syntonic dialogue, active listening and sensitive discipline, parents - with the support and help of professionals and other educational institutions - will try to restore that primary bond broken by abandonment and support the child in dealing with his/her inner discomfort, healing the wounds and finding a consistent way of emotional regulation and socially-acceptable behavior.