Il welfare tra azienda e territorio. Dal welfare aziendale di Luxottica alla costituzione di una fondazione di comunità

Studente: Chiara Rosada
Titolo tesi: Il welfare tra azienda e territorio. Dal welfare aziendale di Luxottica alla costituzione di una fondazione di comunità.
Docente relatore: Prof. Paolo Tomasin
Docente controrelatore: Prof. Vincenzo Salerno
Presidente commissione di tesi: Prof. Loris benvenuti
Data discussione tesi: 18 luglio 2017
Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

L’insufficiente risposta dello Stato Sociale ai nuovi bisogni delle persone, frutto dei cambiamenti sociali ed economici dagli anni Settanta in poi, genera lo sviluppo del secondo welfare, ovvero un welfare privato che, pur non sostituendosi a quello statale ne integra i servizi grazie all’azione sinergica di diversi attori. Un ruolo fondamentale è rivestito da grandi imprese e parti sociali che, come nel caso Luxottica, danno vita ad un articolato sistema di welfare aziendale in cui l’attenzione per la qualità e la responsabilità sociale d’impresa si intrecciano virtuosamente valorizzando il capitale sociale. Tuttavia, tale forma di previdenza e assistenza, poiché garantita ai soli lavoratori e alle loro famiglie, rischia di aumentare il divario tra quanti accedono ai servizi grazie al proprio status e tra chi ne è escluso per default. Ciò risulta vero soprattutto a livello territoriale dove l’esigenza di conciliare i bisogni di tutti mette in gioco diversi attori nella costruzione di un’infrastruttura sociale in grado di conseguire un simile obiettivo. In questo senso, la fondazione di comunità rappresenta una possibile soluzione per avviare un effettivo welfare comunitario. The lack of response of the social state to the new needs of people, the result of the social and economic changes of the 70s onwards, produces the development of the second welfare, that is, a private welfare which, while not replacing the state, integrates the services through synergistic action of different actors. An important role is played by large corporations and social parties that, like in the Luxottica case, create an articulated corporate welfare system in which attention to quality and corporate social responsibility is virtuously intertwined by enhancing social capital. However, this form of social security and care, as it is guaranteed to workers and their families, is likely to increase the gap between those who access services through their status and those who are excluded by default. This is true especially at the territorial level where the need to reconcile the needs of all involves various players in the construction of a social infrastructure capable of achieving such a goal. In this sense, community establishment is a possible solution for real community welfare.