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Vivere la famiglia: genitori e figli possono stare bene insieme. Il modello dell'approccio ai conflitti e formazione dei genitori del Centro Psicopedagogico di Daniele Novara.

Studente: Marta Casarin
Titolo tesi: Vivere la famiglia: genitori e figli possono stare bene insieme. Il modello dell'approccio ai conflitti e formazione dei genitori del Centro Psicopedagogico di Daniele Novara.
Docente relatore: Prof.ssa Sonia Marcon
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 16 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

In questo lavoro di tesi viene affrontato il tema della famiglia, a partire da una considerazione storica del suo ruolo all’interno della società. In seguito sono analizzati i processi e le dinamiche attivi al suo interno, proponendo delle strategie che facilitano e favoriscono il legame genitori-figli. Utilizzando il modello del prof. Daniele Novara e del suo Centro PsicoPedagogico, sono presentate alcune indicazioni operative utili a tutti coloro che svolgono un ruolo educativo significativo, soprattutto per quanto riguarda la gestione del conflitto. L’obiettivo della Scuola Genitori che viene studiata e proposta nella tesi è supportare, in particolare, tutti i genitori in questa complessa società odierna, soprattutto per una gestione più costruttiva possibile delle fatiche dell’essere genitori e delle naturali ed inevitabili conflittualità che sorgono nella famiglia.

In this thesis work the theme of the family is being discussed starting from an historical consideration of its role within society. The processes and dynamics active within it are further analyzed proposing strategies that facilitate and favor the parent-child bond. Using the model of prof. Daniele Novara and his Psycho-Pedagogical Center are presented some operational indications that are useful to all those who play a significant educational role, especially for what concerns the management of the conflict. The objective of the Parent School that is being studied and proposed in the thesis is to support, in particular, all parents in this complex contemporary society. In addition the objective is also to enable them to manage as much as possible in a constructive way the efforts of being parents and the natural and inevitable conflicts that arise in family.

L’orientamento formativo nella scuola. Uno studio sui modelli operativi di orientamento precoce in Italia e nelle Fiandre

Studente: Valentina Canton
Titolo tesi: L’orientamento formativo nella scuola. Uno studio sui modelli operativi di orientamento precoce in Italia e nelle Fiandre
Docente relatore: Prof.ssa Annalisa Isdraele Romano
Docente controrelatore: Prof.ssa Sonia Marcon
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 20 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

La tesi è articolata in tre capitoli: nel primo capitolo viene analizzata la definizione dell’orientamento come concetto plurale nei significati, nelle forme e nelle valenze e viene esplicitata la funzione dell’orientamento come umana necessità in una logica di lifelong learning e lifewide learning. I continui cambiamenti e l’instabilità della nostra epoca mettono le persone di fronte a sfide diverse e alla necessità, di sviluppare conoscenze e abilità in una prospettiva di apprendimento continuo e di ripensamento del sé. Nel secondo capitolo ci si occupa dell’orientamento formativo gli obiettivi che si propone rispetto ai diversi gradi scolastici e professionale. L’analisi del quadro attuale nel nostro Paese evidenzia la mancanza di collegamento e coordinamento tra le diverse figure e agenzie dell’orientamento, la necessità di una normativa compiuta, di un progetto complessivo e di una rete interistituzionale che promuova e diffonda metodologie più attente alle esigenze degli alunni. Tali mancanze limitano in modo particolare le potenzialità degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali. L’orientamento professionale viene analizzato come processo di apprendimento permanente in ambito lavorativo, sociale e psicologico. Il terzo capitolo si concentra sui programmi di orientamento per la scuola primaria e secondaria, la cui promozione necessita innanzitutto del riconoscimento dell’orientamento come uno dei compiti prioritari delle istituzioni scolastiche. In particolare, si pone l’attenzione su due programmi olistici di orientamento, il primo di passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria, il secondo nei primi due anni della scuola secondaria di primo grado, messi a punto nelle Fiandre. La chiave su cui ruotano è il lungo processo di decision making degli alunni, e l’attività di supporto degli insegnanti nella scelta.

This thesis comprises three chapters: the first one analyses the definition of orientation as a concept with plural meanings, both in its structure and significance. This is reflected in the function of orientation such as a human necessity in a lifelong and lifewide learning context. The changes and the instability of current times make people facing new challenges, both on personal and professional side, and the necessity of developing knowledge and abilities in a persespective characterized by continuous learning and self-rethinking. The second chapter focuses on the educational -its goals relatively to the different grades-and professional orienting. The analysis of the current picture in our country highlights: the lack of connection and coordination between the different professional profiles and agencies in charge of orienting; the necessity of regulations, of a global project and institutional network that promotes and spreads out methodologies matching students’ needs. The above-mentioned faults specifically reduce the potentialities of students with disabilities and with special needs. The rest of the chapter proceeds with the analysis of permanent learning in the working, social and psychological context. The third chapter discusses the orienting programs both for primary and secondary schools, which promotion would crucially benefit from the acknowledgment of orienting as one of the priority of educational institutions. Specifically, the focus is put on two holistc programmes of orienting: the first one that marks the transition between primary and secondary school and the second one, occurring during the first two years of secondary school, implemented in the Flanders. Its key point is the students’ decision-making process and the relative supporting activities provided by their teachers.


Comunità a scuola, scuola in comunità. Proposte per una nuova didattica in Italia.

Studente: Anna Chiara Rubin
Titolo tesi: Comunità a scuola, scuola in comunità. Proposte per una nuova didattica in Italia.
Docente relatore: Prof. Balduzzi Emanuele
Docente controrelatore: Prof.ssa Sonia Marcon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 16 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

L’esperienza delle scuole famiglia del Brasile, che fondano la loro didattica ed organizzazione sulla pedagogia dell’alternanza, unita alle teorie della pedagogia di comunità, dimostra che è possibile pensare a nuovi orizzonti per la didattica italiana. Partendo proprio dall’analisi e presentazione del modello pedagogico dell’alternanza, che vede la scuola come un’istituzione in continuo dialogo e scambio con la realtà comunitaria nella quale è inserita, il seguente elaborato si pone l’obiettivo di ricercare spunti ed elementi utili a dimostrare che è possibile modificare il contesto scolastico italiano. Passando attraverso l’analisi sociologica e pedagogica del concetto di comunità, che si è costruito negli anni, soprattutto a partire dai dibattiti tra il liberalismo e la prospettiva comunitarista e che è tuttora in continua evoluzione, si arriverà ad illustrare ed approfondire le teorie della pedagogia di comunità, che si è sviluppata in questo contesto e che vede la scuola al centro di una rete sociale nel territorio che permette di mettere in comunicazione e di creare una collaborazione non solo con le famiglie dei suoi studenti, ma soprattutto con le istituzioni e le realtà che la circondano. Dal confronto tra queste due teorie pedagogiche emergeranno i punti principali per delineare un nuovo modello didattico che veda la scuola come una comunità educativa che metta al centro lo studente e che lo aiuti a costruire la sua identità all’interno di un contesto di gruppo e lo conduca a dar forma al suo futuro.

In the present paper, we analyse the Brazilian family schools' experience as a milestone to improve the Italian teaching system, consistent with the alternance pedagogy and the community pedagogy. After elaborating on the former, we present the notion of community in its sociological and pedagogical development, which is in perpetual evolution starting from the debate between liberalism and communitarianism. The community pedagogy model develops from this concept, where the schooling institution thrives in the spotlight of a regional social network which creates a connection not only among the students' families but also with the higher institutional framework and its social context. The critical points of a new schooling model stem from comparing these two theories, aiming at the school as an educative community that fosters the development of students' identity from which they can shape their future.

L'ascolto (educ)attivo nella consulenza pedagogica

Studente: Italia Cinto
Titolo tesi: L'ascolto (educ)attivo nella consulenza pedagogica
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof.ssa Sonia Marcon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 16 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

L'obiettivo di questa tesi è quello di valorizzare l'ascolto attivo nella consulenza pedagogica e nei servizi educativi. L'ascolto inteso come atto di cura. Per raggiungere tale obiettivo ho suddiviso il lavoro in quattro parti: nella prima parte approfondisco gli aspetti pedagogici ed etici della consulenza, sottolineo la sua complessità a causa della sua poliedricità e varietà di attività e tecniche. Nella seconda parte evidenzio l'arte di ascoltare nella pratica di cura. Porto alla luce alcune tecniche dell'ascolto attivo. Analizzo il linguaggio numerico e analogico, sottolineando l'importanza della congruenza tra i due. Definisco le dimensioni e la struttura della comunicazione con i suoi cinque assiomi. Nella terza parte mi occupo delle caratteristiche del consulente pedagogico basandomi sul modello non-direttivo di Carl Rogers e sulle tre condizioni: congruenza, accettazione incondizionata e comprensione empatica. Nella quarta e ultima parte riconosco la famiglia quale comunità educante e propongo dei percorsi a sostegno della genitorialità. In particolare, suggerisco di aiutare i genitori a saper so-stare nei conflitti, a saper leggere i bisogni e a saper usare un linguaggio accettante in modo da non costruire muri ma aprire finestre di dialogo.

The objective of this thesis is to enhance active listening in pedagogical consultation and educational services. Listening as an act of care. In order to achieve this objective, I have divided the work into four parts: in the first part, I explore the pedagogical and ethical aspects of counseling, emphasizing its complexity due to its multifaceted nature and variety of activities and techniques. In the second part, I highlight the art of listening in the practice of care. I bring to light some techniques of active listening. I analyze numerical and analogical language, emphasizing the importance of congruence between the two. I define the dimensions and structure of communication with its five axioms. In the third part I address the characteristics of the pedagogical consultant based on Carl Rogers' nondirective model and the three conditions: congruence, unconditional acceptance, and empathic understanding. In the fourth and last part, I recognize the family as an educating community and I propose paths to support parenting. In particular, I suggest helping parents to know how to stay in conflict, to know how to read needs and to know how to use an accepting language so as not to build walls but to open windows of dialogue.

Pedagogia del conflitto: da problema a risorsa educativa nella comunità scolastica

Studente: Martina De Lazzero
Titolo tesi: Pedagogia del conflitto: da problema a risorsa educativa nella comunità scolastica
Docente relatore: Prof.ssa Sonia Marcon
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 16 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Alla base di questo studio vi è un’analisi del conflitto e della sua gestione in termini generativi e maieutici, affinché esso non sia trascurato, negato o cancellato e divenga una reale occasione di apprendimento e trasformazione in una comunità scolastica. La tesi è articolata in quattro capitoli. Nel primo capitolo viene fornita un’introduzione del fenomeno del conflitto. Sono delineati gli elementi cognitivi ed emotivi coinvolti nei conflitti, analizzandoli anche dal punto di vista antropologico. Nel secondo capitolo si approfondisce il tema della cura educativa del conflitto che trova la sua naturale collocazione all’interno dell’educazione alla pace, per poi passare ad approfondire la comunità educante e il ruolo svolto dal conflitto nello sviluppo personale, individuale e nell’ambiente scolastico. Il terzo capitolo si concentra sulla gestione maieutica del conflitto e delle relazioni educative, così come ideata ed attuata dal prof. Novara, al fine di analizzare come è possibile prevenire, sollecitare e gestire conflitti generativi a scuola. Il quarto capitolo infine, a partire dallo studio e dal confronto diretto con il prof. Novara, delinea una proposta laboratoriale, con l’obiettivo di permettere ai docenti partecipanti di approfondire le loro conoscenze sul conflitto e potenziare le loro abilità di gestione dei litigi per far sì che il conflitto venga percepito come risorsa educativa e trasformatrice nelle comunità di apprendimento. Grazie a questo lavoro, emerge l’analisi e la descrizione del conflitto dal punto di vista pedagogico per evidenziarne le valenze positive dal punto vista educativo e collocare l’esperienza del conflitto in un’ottica trasformativa e generativa.


The basis of this study is an analysis of conflict and its management in generative and maieutic terms, so that it is not neglected, denied or cancelled and becomes a real opportunity for learning and transformation in a school community. The thesis is divided into four chapters. The first chapter provides an introduction to the phenomenon of conflict. The cognitive and emotional elements involved in conflicts are outlined, analyzing them also from an anthropological point of view. In the second chapter, the theme of educational care of conflict is explored, which finds its natural place within peace education, and then goes on to examine the educating community and the role played by conflict in personal and individual development and in the school environment. The third chapter focuses on the maieutic management of conflict and educational relationships, as conceived and implemented by Prof. Novara, in order to analyze how it is possible to prevent, solicit and manage generative conflicts at school. Finally, the fourth chapter, starting from the study and direct comparison with Prof. Novara, outlines a workshop proposal, with the aim of allowing participating teachers to deepen their knowledge of conflict and enhance their skills in managing disputes so that conflict is perceived as an educational and transformative resource in learning communities. Through this work, the analysis and description of conflict from a pedagogical point of view emerges to highlight its positive values from an educational point of view and place the experience of conflict in a transformative and generative perspective.

Revenge Porn. Aspetti sociologici, psicologici e pedagogici. Per una progettazione educativa in prospettiva A.P.E

Studente: Marigonda Alessandra
Titolo tesi: Revenge Porn. Aspetti sociologici, psicologici e pedagogici. Per una progettazione educativa in prospettiva A.P.E.
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof.ssa Claudia Andreatta
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Luciana Rossi
Data discussione tesi: 10 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

La tesi nasce con l’intento di indagare il fenomeno che concerne la diffusione di materiale sessualmente esplicito senza il consenso delle persone rappresentate (Revenge Porn) e l’impatto che tale pratica ha a livello psicologico personale in primis, e a livello sociale sulle comunità reali e virtuali; il fine ultimo è di teorizzare come l’educatore e il progettista debbano approcciarsi alla tematica in ottica preventiva ma in particolar modo educativa. Nel panorama giuridico internazionale la rilevanza del fenomeno è riconosciuta in modo non concorde; in Italia significativa è stata l’introduzione nel Codice penale della legge “Codice Rosso” che norma il reato. La ragione principe che muove questo percorso di analisi dunque è indagare come alcune pratiche sessuali connesse all’uso dei nuovi media siano minacciate da un uso disfunzionale di questi ultimi, ai quali viene attribuita la responsabilità di promuovere l’oggettificazione del corpo; inoltre, si vuole evidenziare come le costruzioni culturali tendano a colpevolizzare la vittima di tali abusi ricorrendo a stereotipi di genere e narrazioni tossiche, ignorando in toto questioni come responsabilità e consenso. Dal punto di vista culturale quindi il revenge porn necessita di essere studiato nelle sue componenti costitutive transdisciplinari al fine di promuoverne una comprensione quanto più scientifica possibile, atta a modificare l’immaginario comune connesso al fenomeno, favorendo una lettura critica e consapevole della pratica e di ciò da cui essa viene mossa. L’ipotesi da cui muove l’analisi, dunque, è che progettando un percorso di educazione affettiva-sessuale e di cittadinanza online si possa intervenire in modo proficuo prevenendo il revenge porn e lo stigma che esso reca.

The thesis aims to analyse the phenomenon of revenge porn (non-consensual dissemination of intimate images without the consent of the represented persons) and its impact, primarily on a psychological level, but also on a social level on communities both in real life and online. The ultimate goal is to theorise how the educator should approach the topic from a preventative but especially an educational perspective. In the international legal context the relevance of the phenomenon is recognised in differing ways. In Italy a significant step was the introduction into the penal code of “Codice Rosso”, which regulates this crime. The main reason for this analysis is to investigate how some sexual practices, which are connected to the use of new media, are threatened by the dysfunctional use of them, to which the responsibility of promoting the objectification of the body is being attributed. Moreover, it aims to document how social constructions tend to blame the victim of this abuse, applying gender stereotypes and toxic storytelling, while fully ignoring the questions of responsibility and consent. From a cultural point of view, therefore, revenge porn needs to be studied in its transdisciplinary components in order to promote the most scientific comprehension possible, capable of modifying the common imagination connected to the phenomenon, favouring a critical reading and awareness of the practice and where it comes from. The hypothesis from which the analysis starts is, that by planning a sexual education and digital citizen project it is possible to intervene in an effective way to prevent revenge porn and the stigma it carries.

Stereotipi di genere nella prima infanzia e ricadute educative. Analisi dei contesti scolastico e familiare.

Studente: Elisa Nicolardi
Titolo tesi: Stereotipi di genere nella prima infanzia e ricadute educative. Analisi dei contesti scolastico e familiare.
Docente relatore: Prof. Davide Girardi
Docente controrelatore: Prof.ssa Luciana Rossi
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Claudia Andreatta
Data discussione tesi: 10 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Gli stereotipi sono categorizzazioni della realtà operate dagli individui al fine di organizzare la complessità proveniente dall’esterno. Essi si riflettono anche all’interno delle questioni di genere, costruendo credenze ed aspettative specifiche nei confronti degli uomini e delle donne, spesso ponendo dei confini alla loro libertà di essere e di agire. In questa ricerca oltre ad approfondire i riferimenti teorici sull’argomento, saranno esaminati gli stereotipi di genere all’interno delle due principali agenzie educative: la scuola e la famiglia, provando inoltre a comprenderne le cause e conseguenze e individuandone le possibili soluzioni. Inoltre, sono affrontati i temi della pedagogia e dell’educazione di genere, come strumenti necessari al fine di decostruire i modelli sessisti profondamente cristallizzati nella cultura odierna. L’obiettivo di questa indagine è dunque quello di favorire pratiche educative di qualità che promuovano l’uguaglianza tra bambini e bambine, affinché ciascun individuo possa avere pari dignità ed uguali possibilità di sperimentare e realizzarsi.

Stereotypes are categorizations of reality operated by individuals in order to organize the complexity coming from the environment. They are also reflected within gender issues, giving rise to specific beliefs and expectations about men and women, often placing boundaries on their freedom to be and act. In this research, in addition to deepening the theoretical references on the subject, gender stereotypes will be examined within the two main agencies of education: school and family, also trying to understand their causes and consequences and identifying possible solutions. In addition, the themes of pedagogy and gender education are addressed as necessary tools to deconstruct the sexist models deeply crystallized in today's culture. The aim of this investigation is therefore to encourage quality educational practices that promote equality between boys and girls, so that each individual may have equal dignity and equal opportunities to experience and realize themselves.

Digital education. Una review delle ricerche e un confronto degli studi in una prospettiva di progettazione socio-educativa.

Studente: Ilaria Zamò
Titolo tesi: Digital education. Una review delle ricerche e un confronto degli studi in una prospettiva di progettazione socio-educativa.
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof.ssa Claudia Andreatta
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Luciana Rossi
Data discussione tesi: 10 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

La presenza di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione sta aumentando in ogni campo: dai luoghi di lavoro ai contesti informali, ma anche all’interno della scuola. La nostra società e tutte le istituzioni pedagogiche ed educative stanno affrontando un cambio di paradigma. Questo cambio di paradigma nonché lo sviluppo della tecnologia erano già in atto prima della diffusione del COVID, ma tale situazione ha indubbiamente accelerato l’apprendimento digitale modificando radicalmente la nostra quotidianità e aiutando la popolazione ad entrare nell’ottica di questo cambiamento.
L’obiettivo della presente tesi è quello di determinare l’entità del contributo che le tecnologie possono apportare alla pedagogia. Per rispondere alla domanda di ricerca, sono stati riportati gli studi principali che ci aiutano a capire la nascita della rivoluzione digitale per arrivare fino ad oggi con esempi nazionali e internazionali di curricula scolastici e esempi di progettazione scolastica all’avanguardia.
La conclusione alla quale si vuole arrivare con questa tesi è quella di riconfigurare gli assetti di trasmissione dei saperi in modo adeguato per intercettare queste attitudini delle nuove generazioni e fare in modo che si evolvano in competenze e conoscenza.
L’utilizzo efficace delle tecnologie per la didattica e lo sviluppo di progetti mirati consentono di realizzare tra i giovani un apprendimento di tipo collaborativo. I sistemi educativi si stanno trasformando per adeguarsi ai continui mutamenti della società e per essere in grado di fornire agli studenti competenze per un mondo in repentina
e costante trasformazione.

The presence of new information and communication technologies is increasing in every field: from workplaces to informal settings, but also in the school. Our society and all the pedagogical and educational institutions are facing a paradigm shift. This paradigm shift as well as the development of technology, were present before the spread of COVID, but this situation has undoubtedly accelerated the digital learning by radically changing our daily life and helping the population to enter into the perspective of this change. The aim of this thesis is to determine the extent of the contribution that technologies can make to pedagogy. To answer the research question, I reported the main studies that help us understand the birth of the digital revolution, in addition with national and international examples of school curricula and examples of innovative school planning. The conclusion I want to reach with this thesis is that it is important to reconfigure the structures of transmission of knowledge in an adequate way to intercept these attitudes of the new generations and ensure that they evolve in skills and knowledge. The effective use of technologies for teaching and the development of projects aimed at achieving collaborative learning among young people. Educational systems are transforming to adapt to the constant changes of society and to be able to equip students with skills for a world in sudden and constant transformation.

Psicologia della leadership: il processo dall'Io potente al Noi efficace

Studente: Tiziana Fugolo
Titolo tesi: Psicologia della leadership: il processo dall'Io potente al Noi efficace
Docente relatore: Prof. Matta Emad
Docente controrelatore: Prof. Lino Rossi
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 9 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Il lavoro di disamina parte dal presupposto generale che la società è immersa nella complessità a livello globale e che siamo di fronte ad un processo di trasformazione antropologica. Nel lavoro si focalizzano i fattori di cambiamento di dinamiche e valori all’interno dei contesti educativi per poter lavorare su opportunità di crescita consapevole e responsabile e arrivare a un sistema di buone relazioni che siano strumenti di costruzione sociale, della persona e del cittadino. Questa analisi ha approfondito il ruolo della leadership come strumento facilitante dei cambiamenti, a tutti i livelli, delle organizzazioni educative, in una direzione di cocostruzione di orizzonti di senso, competenze personali, visione di valori in contesto comunitario che fanno riferimento al processo che accompagna l’Io verso un Noi condiviso che può accelerare le dimensioni di qualità dei gruppi sociali. I servizi educativi faticano a lavorare in rete e utilizzano con poca consapevolezza le loro risorse. Manca una visione di insieme dell’educazione e dei meccanismi che potrebbero agevolare e facilitare i metodi di insegnamento e le dinamiche di apprendimento. La ricerca mira ad attuare il modello migliore di leadership distribuita e creativa all’interno di un sistema condiviso, solidale e partecipativo. Attraverso lo studio di modelli innovativi si è elaborato un continuum scolastico dall’asilo Nido alle scuole secondarie di primo grado denominato “Progetto 0/13 anni” che identifica programmazioni in continuità educativa, linguaggi, formazione e aggiornamento comuni, documentazione del lavoro realizzato nelle scuole, risposte a bisogni e desideri percepiti da tutti i componenti degli ordini educativi inseriti nel progetto.

The premise of this study is that our society is immersed in complex global interactions and that we are facing a process of anthropological transformation. The study identifies the factors involved in the changing values and dynamics of the educational contexts and aims to understand and work with conscious and responsible growth opportunities capable of creating healthy relationships that will form the basis of the individual’s social development as a citizen. The analysis examines in depth the role of leadership in facilitating change at every level of the educational community, building knowledge horizons, personal competencies and shared values; they are part of the process, which takes the Individuals and develops them into a shared We in order to enhance the quality of the stakeholders’ participation. The study highlights how difficult it is for the educational community to work with the social groups as there is a general lack of awareness of all the available resources. The educational community lacks a holistic view of the mechanisms that can facilitate the teaching methods and learning dynamics. The research aims to create the best possible distributed and creative leadership model within a shared, supportive and participatory system. We developed innovative educational models to identify an educational continuum starting with kindergarten and ending with secondary schools (age 13). We called this model “Progetto 0/13”. The Project describes common continuity educational programmes, languages, training and refresher courses; it documents the work carried out in the schools, and the needs and responses to those requirements by the members of the education community.

Oltre il disagio giovanile: il ruolo dell’educatore verso la ricerca di senso nella prospettiva della logoterapia

Studente: Andrea Lorenzetto
Titolo tesi: Oltre il disagio giovanile: il ruolo dell’educatore verso la ricerca di senso nella prospettiva della logoterapia
Docente relatore: Prof. Lino Rossi
Docente controrelatore: Prof. Daniele Callini
Presidente commissione di tesi: Prof. Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 9 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

L’obiettivo di questa tesi è utilizzare i contributi della logoterapia di Viktor Frankl per esaminare la condizione del disagio giovanile nel mondo contemporaneo e offrire alcuni apporti di ordine pedagogico alla sua risoluzione. Il primo capitolo colloca il disagio giovanile nel più vasto contesto delle problematiche che caratterizzano la società e la cultura odierne, e identifica la loro comune radice nel nichilismo. Il secondo capitolo presenta la vita di Frankl e i principali elementi del suo pensiero, focalizzandosi sulla volontà di significato come dimensione fondamentale dell’esistenza umana. Il terzo capitolo, che rappresenta il cuore della ricerca, esplora alcune manifestazioni del disagio giovanile e riflette su come l’educatore possa aiutare i giovani nella loro ricerca di senso.

The aim of this thesis is to use the contributions of Viktor Frankl’s logotherapy in order to examine the condition of juvenile distress in the contemporary world and to offer some pedagogical contributions to its resolution. The first chapter places juvenile distress in the broader context of the problems that characterize today's society and culture and identifies their common root in nihilism. The second chapter presents Frankl’s life and the main elements of his thought, focusing on the will to meaning as a fundamental dimension of human existence. The third chapter, which represents the heart of the research, explores some manifestations of juvenile distress and reflects on how the educator can help young people in their search for meaning.