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Scomparire per essere: anoressia ovvero la punta di un iceberg di un disagio profondo. Analizzare e conoscere il disagio per intervenire sul piano educativo

Studente: Marika Carpenedo
Titolo tesiScomparire per essere: anoressia ovvero la punta di un iceberg di un disagio profondo. Analizzare e conoscere il disagio per intervenire sul piano educativo
Docente relatore: Prof. Moreno Blascovich
Docente controrelatore: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 10 gennaio 2019
Laurea Magistrale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Nel corso degli ultimi anni si sta assistendo a un aumento di adolescenti, in particolar modo femmine, che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare. Nella nostra società vi è la tendenza a considerare questa tipo di patologia un disturbo della fame. Ciò significa che, catalogandolo come disturbo della fame, i genitori delle ragazze che ne soffrono si muovono nella direzione della ricerca della “medicina” che permetta alle proprie figlie di ricominciare a mangiare. Ma i Disturbi del Comportamento Alimentare sono in realtà patologie dell’amore. Pertanto l’intervento strettamente medico e farmacologico non è necessario a ripristinare l’equilibrio psichico della ragazza anoressica. Diviene quindi necessario fare un lavoro psicologico ma anche educativo che permetta di offrire un percorso il cui obiettivo principale è la riscoperta del proprio essere in quanto persona e la riscoperta della propria vera identità.

During the last years the number of teenagers, especially females, tha suffers of eating disorders is growing up very quickly. In our society there is a tendency to consider this type of pathology an hunger’s disorder. Parentes of the suffering girl often think that is only a food problem, and so they only search the “medicine” to cure theire daughters and to make them start eating again.But studies dimostrate that eating disorders are actually relational and affection disorders. Therefore the strictly medical and pharmacological intervention is not necessary to restor the sanity of the anorexic girls. Is therefore necessary to do psychological but also educational work that allows to offer a path whose main target is the rediscovery of the own identity and personality of this problematic girls.

La progettazione socioeducativa come opportunità generativa. Interventi sociali alla ricerca di una direzione etico-valoriale comune

Studente: Marco Ceccato
Titolo tesiLa progettazione socioeducativa come opportunità generativa. Interventi sociali alla ricerca di una direzione etico-valoriale comune
Docente relatore: Prof. Marco Emilio
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 9 gennaio 2019
Laurea Magistrale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Riconoscendo la presenza di una crisi non solo economica ma sociale all’interno dei sistemi di welfare, probabilmente derivata dall’assenza di una chiara visione etico-antropologica in cui riconoscersi, l’elaborato si propone di considerare la progettazione socioeducativa quale opportunità cruciale per darvi risposta. Attraverso la progettazione si potrebbero creare occasioni per condividere valori, letture della realtà e modelli operativi che permettano di dar vita ad un sistema valoriale condiviso in grado di orientare gli interventi. Questi ultimi assumendo l’impronta della personalizzazione e divenendo compartecipati sembrano risultare più attenti e maggiormente aderenti alle esigenze del contesto sociale. Prendendo in considerazione parte dell’esperienza di tirocinio, viene individuata tutt’oggi la necessità di sviluppare contesti responsabilizzanti e attivatori di capacità che non si limitino a rispondere all’emergenza, ma che siano in grado di mantenere un orientamento integrato di lungo periodo. A tal fine, viene sottolineata l’esigenza di una configurazione reticolare in cui i diversi attori si riconoscano co-autori di un cambiamento sociale e sentendosi vicendevolmente coinvolti ne siano solidalmente implicati.

By acknowledging the existence of an economic and social crisis within the welfare systems, due probably by the absence of a clear ethical and anthropological vision where people can identify themselves, this script aims to show socio-educational planning as a crucial opportunity to give answers to this problem. Through the planning process many opportunities can be created to share values, visions of reality and operation models that could allow the creation of a shared value system which can help to orientate actions. Through customization and joint participation, these actions seem to be more careful and oriented to the needs of the social context. Part of my personal training experience confirms nowadays the need to develop empowering contexts and talent activators which must be able not just to respond to emergencies but also to maintain a long-term integrated orientation. For this reason, this script points out the importance and the necessity to build a reticular configuration where different participants can recognize themselves as co-participants of a social change, feeling also to be involved and part of it.

La comunicazione autentica in una cooperativa sociale

Studente: Elisa Zago
Titolo tesiLa comunicazione autentica in una cooperativa sociale
Docente relatore: Prof. Daniele Callini
Docente controrelatore: Prof. Davide Girardi
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 25 ottobre 2018
Laurea Magistrale inGovernance del welfare sociale

Il presente lavoro di tesi consiste nell’esplorazione del tema della comunicazione interna di un caso specifico di cooperativa sociale. La prospettiva di partenza è la dimensione eminentemente relazionale delle organizzazioni del terzo settore, le quali accanto a processi organizzativi orientati all’efficacia e l’efficienza, devono porre particolare attenzione al livello delle dinamiche derivanti dall’azione di aspettative, interazioni, emozioni, percezioni interni ad esse. Si ritiene che, per mantenere il loro carattere di organizzazioni rivolte alla persona, sia rilevante considerare i vari aspetti dei processi comunicativi in termini di autenticità, proprio per garantire una coesistenza virtuosa tra i due vettori di funzionamento sopracitati. Gli obiettivi quindi, si declinano nell’indagine dei fattori che, in termini di comunicazione, concorrono alla costruzione di reciprocità realizzativa tra i livelli delle risorse umane operanti nell’organizzazione; nonché dell’influenza della complessità che oggi caratterizza l’esistenza ed il funzionamento di queste realtà. All’interno dell’indagine, oltre ad un esame delle principali teorie sociologiche, psicologiche e pedagogiche sul tema, si colloca un percorso di autoformazione che si ipotizza possa condurre ad una crescita umana e professionale del candidato, trasferibile e partecipato poi all’interno della realtà organizzativa di appartenenza, cui è stato proposto e condiviso nelle sue premesse. Gli approcci metodologici di ricerca sono il paradigma sistemico e fenomenologico, l’osservazione partecipante e l’autobiografia professionale topica come strumenti di autoformazione. La sperimentazione, analizza il caso oggetto di studio attraverso detti strumenti di ricerca, declinando poi gli approcci teorici descritti tramite l’osservazione delle dinamiche relazionali e formative interne. Dall’osservazione poi, si descriveranno le modalità di funzionamento dei processi organizzativi e formativi, allo scopo di favorire la diffusione di un processo di empowerment organizzativo integrato all’autoconsapevolezza individuale, e da una collocazione del sistema all’interno di una più ampia prospettiva di senso. Le conclusioni intendono costituire una ricapitolazione del percorso attraversato, con riferimento particolare alla specificità dell’apporto antropologico, pedagogico, etico nel panorama della formazione interna organizzativa.

This current thesis consists of the exploration of the theme of internal communication on a specific case of social cooperative. The starting point perspective is the mainly relational dimension of organizations of the third sector, whom in addition to organizational procedures, oriented to efficacy and efficiency, have to put particular attention on the level of dynamics resulting in the action of expectations, interactions, emotions perception within themselves. It is believed that, in order to keep a distinct feature of organization focused on the person, it is relevant to consider different aspects of communicative processes in terms of authenticity, so as to guarantee a virtuous coexistence between the two aforementioned operating vectors. Goals hence contract in investigating factors that, in terms of communication, concur in the construction of mutual realization among the levels of human resources in the organization, as much as the influence of complexity that represents the life and work of these realities nowadays. In addition to examining some of the main theories in the fields of sociology, psychology and pedagogy, there is a self-formation path that could lead to a personal and professional growth of the candidate, applicable and partaken within their own professional reality, which was proposed and shared in its premises. The methodological approach is the systemic and phenomenological paradigm, the participant observation and the topical professional autobiography as self-formation tools. The experiment analyses the case study with the aforementioned tools of research, then declines the theoretical approach described through the observation of internal relational and formative dynamics. From this observation, the operation of the inner organization and formation procedures will be described, in order to encourage the spread of a process of organizational empowerment integrated with individual self awareness, and of a system settlement within a wider perspective. 8 The conclusion is meant to comprise a summary of the treated study, with special focus on the specific anthropologic, pedagogical and ethic provisions in a context of internal organizational formation.

La diffusione dei gruppi A.M.A. nel trattamento del G.A.P.

Studente: Margherita Mercone
Titolo tesiLa diffusione dei gruppi A.M.A. nel trattamento del G.A.P.
Docente relatore: Prof. Antonio Zuttion Ranieri 
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo BIagi
Data discussione tesi: 23 ottobre 2018
Laurea Magistrale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

In questo lavoro si presta attenzione alle motivazioni che possono aver frenato in qualche modo la diffusione dei gruppi di auto mutuo aiuto per il disturbo da gioco d’azzardo nella Regione Friuli Venezia Giulia. A questo proposito è stato importante descrivere preliminarmente che cos’è il disturbo da gioco d’azzardo e cosa sono i gruppi di auto mutuo aiuto, analizzando la loro efficacia e le loro criticità. L’indagine prende in esame il gruppo degli operatori che trattano la patologia e il gruppo degli utenti afferenti ai gruppi di terapia e ai gruppi di auto mutuo aiuto sul disturbo da gioco d’azzardo. L’obiettivo dell’indagine è stato quello di costruire e verificare alcune ipotesi ritenute determinanti per la diffusione o meno dei gruppi attraverso la somministrazione di questionari ad hoc. Sulla base dei risultati emersi si è cercato di formulare alcune possibili risposte di intervento.

This paper will focus on the motivations that could have slowed down the spreading of self-help groups for the gambling addiction in Friuli Venezia Giulia. To reach a conclusion, it was important to describe what gambling disorder is and what self-help groups are, as well as analyze their effectiveness and critical issues. The research takes into consideration the operator groups who deal with this pathology and the groups of people who conduct therapy groups on the gambling disorder. The aim of the research was to build and verify determinant hypothesis about the spread or not of the groups through ad hoc questionnaires. The possible intervention responses were formulated on the basis of the results that emerged.

L’ora et labora benedettino come nuovo modello di Governance: la dignità dell’uomo al centro dell’impresa moderna

Studente: Silvia Longato
Titolo tesiL’ora et labora benedettino come nuovo modello di Governance: la dignità dell’uomo al centro dell’impresa moderna
Docente relatore: Prof. Rudy Orzes
Docente controrelatore: Prof. Fabio Poles
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 23 ottobre 2018
Laurea Magistrale inGovernance del welfare sociale

La storia della Regola Benedettina è ancora oggi una tradizione senza tempo capace di sviluppare soluzioni innovative al dilagare del malessere in particolare nei luoghi di lavoro. La Regola è in grado di fornire consigli saggi e utili per almeno altri millecinquecento anni, poiché riguarda le relazioni tra le persone e questo, in fondo, è esattamente ciò che gli affari e Benedetto hanno in comune. Le persone descritte da San Benedetto non sono un ideale di come l’uomo dovrebbe essere, ma rappresentano la realtà di come l’uomo è. San Benedetto è stato un attento scrutatore della persona umana nei suoi aspetti individuali, ma anche in quelli sociali. Per tale motivo la Regola è attuale e può essere fonte di ispirazione per il mondo economico, in essa si possono rintracciare valori antropologici, pedagogici ed etici tutto ciò che serve per trovare una soluzione innovativa al disagio odierno, in particolare a quello presente nel campo lavorativo che costituisce lo specchio di come è la società. Obiettivo dell’elaborato sarà quello di sostenere come la Regola sia al servizio dell’uomo e dei luoghi di lavoro, proprio per questo potrebbe costituire un nuovo modello di Governance. Studi e indagini dimostreranno come sia possibile l’applicazione per imprese sia profit che non.

The Rule of Saint Benedict continues to be a timeless tradition that can develop innovative solutions to the spread of discomfort, especially at work places. The Rule can provide wise and helpful suggestions for at least fifteen hundred years more, because it concerns relationships between people. This is the very common line between Saint Benedict and business. People described by Saint Benedict are not the ideal of how people should be, instead , they represent the reality and how mankind really is. Saint Benedict attentively studied human beings and both their individual and social aspects. For this reason, the Rule is still current and can be a source of inspiration for the economy world. Through it we can trace down anthropological, pedagogical and ethical values. It is indeed all we need to find an innovative solution to the distress of these days, especially the one we face in the work sphere, that reflects how the society is. The aim of this thesis is to demonstrate that the Rule of Saint Benedict is at the service of mankind and workplaces, and because of this it can establish a Governance model. Studies and researches are going to prove that it is possible to apply this rule to both non-profit making and profit making firms.

Proposta per una Formazione Etica del Leader d’Impresa

Studente: Marianna Girardello
Titolo tesiProposta per una Formazione Etica del Leader d’Impresa
Docente relatore: Prof. Fabio Poles
Docente controrelatore: Prof. Rudy Orzes
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 23 ottobre 2018
Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

La presente ricerca è dedicata alla ricognizione della figura del leader d’impresa, quale soggetto principale dell’azione economica, a cui è demandata la competenza relazionale verso l’interno della propria organizzazione, di qualsiasi natura essa sia, e verso il tessuto sociale ed ambientale. Al suddetto agente economico, viene proposta una formazione in chiave etica, i cui contenuti paiono propedeutici allo sviluppo delle abilità personali oltre che professionali, a servizio dell’esercizio di quelle virtù che il mondo economico oggi richiede: creatività a servizio dell’innovazione, e sostenibilità come modalità di pensiero dal quale generare soluzioni, relazioni, comportamenti ed azioni attenti al sistema e agli effetti che questi suscitano.

The following work analyses the figure of the business leader, as the main subject of the economic action. At this figure is requested to pay attention to the relational competence, both towards the inside of its organization, among the employees, as towards the society and the environment. In order to achieve this objective, the research proposes an ethical training, preparing by to the development of personal as well as professional skills, and exercising on those virtues that the economic world requires today: creativity at the service of innovation, and sustainability. The last one represents a way of thinking, from which generate solutions, relationships, behaviors and actions attentive to the system and to the effects that these arouse.

La progettazione sociale: una continua tensione verso l’uomo

Studente: Sofia Zanardo
Titolo tesiLa progettazione sociale: una continua tensione verso l’uomo
Docente relatore: Prof. Baccichetto Alberto
Docente controrelatore: Prof. Giulio Antonini
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 16 ottobre 2018
Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Il presente elaborato di ricerca ha come obiettivo il tentativo di dimostrare che una progettazione è sociale se pone al centro l’uomo nella sua interezza. Per fare ciò è stato necessario far riferimento ad una bibliografia antropologica e pedagogica, presentando così il progetto in quanto sociale e gli approcci di riferimento che lo determinano. 
È emerso, grazie alla metodologia del PCM (Project Cycle Management) che ha alla base un approccio di tipo sinottico-razionale, come il progetto stesso venga distorto, cioè perda la centralità per la persona e per lo sviluppo di comunità, perché inteso come prodotto. 
Invece, ponendo l’attenzione su un’azione progettuale che tende al bene comune, si coglie come viene favorita la costruzione e il miglioramento della comunità attraverso la partecipazione della persona. Per arrivare a questo si propone un lavoro di comunità attraverso un assetto teorico di ricerca-azione, che favorisce l’empowerment sociale. 
Si conclude esaminando la progettazione partecipata, in quanto metodologia operativa che ha alla base un approccio di tipo euristico, favorendo un progetto inteso come processo. 

The present research project has the the purpose to demonstrate that the project's design and implemetation can be social if it focuses on human society. 
To do this, we referred to an anthropological and pedagogical bibliography, to present a social project and its approaches. Using the PMC method (Project Cycle Management), based on a synoptic-rational approach, we see that the project can lose thehuman focus, and, by this, also its identity, because is construed as a product. 
Instead, focusing the attention on a project action that tries to go towards the common good, we noticed that people partecipation can encourage the construcion and improvement of the community. To achieve this, we suggest a community work, throught a theoretical approach of research – action, that improve social empowerment
In the ending we analyse participated planning, as a methodology based on a heuristic approach, that tries to promote a project that should be construed as process. 

I network nell'agricoltura sociale. Indicazioni per la costruzione di un manager di rete a partire dallo studio di casi tra Italia e Grecia

Studente: Elisa Nardin
Titolo tesiI network nell'agricoltura sociale. Indicazioni per la costruzione di un manager di rete a partire dallo studio di casi tra Italia e Grecia
Docente relatore: Prof. Paolo Tomasin
Docente controrelatore: Prof. Giulio Antonini
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 16 ottobre 2018
Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

Lo sviluppo di un sistema a rete in agricoltura sociale rappresenta un importante capitale in ottica di economia relazionale, creando un ponte tra sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il lavoro di tesi pone il suo focus sulle reti in tale ambito, rispetto alle quali vi è una carenza di valutazioni in letteratura. L’agricoltura sociale è un insieme di pratiche volti a sviluppare percorsi partecipativi attraverso i quali una comunità locale genera lavoro e legame sociale, valorizzando il potenziale produttivo di un territorio. Le esperienze si fondano su una densa rete di collaborazioni tra attori di diversi settori, che operano con finalità differenti. La ricerca si approccia al tema in chiave transnazionale per sviluppare una riflessione che vada oltre i confini nazionali. Si presenta un approfondimento di esperienze in Italia e Grecia a partire dallo studio di casi. La valutazione delle pratiche pone in evidenza le opportunità del lavoro di rete per lo sviluppo di comunità inclusive e l’importanza di soggetti mediatori per promuovere e attivare reti. Si vuole dunque offrire alcune indicazioni e proposte per la figura del manager di rete in agricoltura sociale, un professionista capace di attivare sinergie tra attori in un contesto e promuovere un pensiero imprenditoriale connotato in senso etico, centrato su una visione di nuove economie civili e relazionali.

The development of a network system in the social farming represents an important capital with a view to relational economics, it creates a bridge between economic, social and environmental sustainability. The thesis focuses on networks in this field, with respect to which there is a lack of evaluations in literature. Social farming is a set of practices aimed at developing participatory paths through which a local community generates work and social ties, enhancing the productive potential of a territory. The experiences are based on a dense network of collaborations between actors from different sectors, who work with different purposes. The research approaches the theme in a transnational key to develop a reflection that goes beyond domestic boundaries. The thesis presents a detailed study about several 2 experiences in Italy and Greece starting from the study of some cases. The evaluation of the practices highlights the opportunities of networking for the development of inclusive communities and the importance of mediators to promote and activate networks. The aim of the thesis is, therefore, to offer some indications and proposals about the role of the network manager in social farming. The network manager is a professional, who is able to activate synergies between actors in a context and to promote an entrepreneurial thinking characterized in an ethical sense, centred on a vision of new civil and relational economies.

La figura del manager di rete: una declinazione nello sviluppo di un nuovo welfare

StudenteAnna Sara Fasoli  
Titolo tesiLa figura del manager di rete: una declinazione nello sviluppo di un nuovo welfare
Docente relatore: Prof. Paolo Tomasin
Docente controrelatore: Prof. Giulio Antonini
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 16 ottobre 2018
Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

Il concetto di rete può essere funzionale ad analizzare e comprendere le dinamiche che caratterizzano i sistemi di welfare in un contesto mutevole e caratterizzato dalla complessità. La rete, infatti, consente di realizzare i principi di orizzontalità e di inclusione di diversi soggetti proposti dal paradigma della governance. A partire da un approfondimento su questo tema sarà proposta la network analysis come strumento per analizzate le reti; inoltre sarà individuata la figura del manager di rete di welfare, un profilo dotato di precise competenze e capacità di carattere tecnico e relazionale in grado di prendersi cura della rete affinché possa esprimere il proprio potenziale generativo e innovativo. Prendendo in esame un caso specifico sarà analizzato un consorzio di cooperative sociali come sistema inter-organizzativo di tipo reticolare, facendone emergere limiti e potenzialità. In seguito saranno esplorate alcune forme di collaborazione utili ad attivare un cambiamento nei sistemi di welfare, approfondendo anche i sistemi di rendicontazione utilizzati. Infine si individuerà il fondamento antropologico, pedagogico ed etico che connota la riflessione proposta.

The concept of network may be helpful to understand the dynamics of welfare systems in a changing context that is characterized by complexity. In fact, the network makes possible to implement the principles of horizontality and inclusion of various actors proposed by the governance paradigm. Starting from a thorough discussion of this topic, I will propose Network Analysis as an effective tool for studying networks. Moreover, I identify the figure of the welfare network manager and I characterize this figure as a profile endowed with precise skills, both technical and relational. Network manager is also someone who is profitable to take care of the network, so that it can produce its own generative and innovative potential. Considering a consortium of social cooperatives as a specific case, I analyze a reticular inter-organizational system, highlighting its limits and potentials. Subsequently I will explore, some forms of collaboration useful for activating a change in welfare systems, also studying the reporting systems used. Finally, I identify the anthropological, pedagogical and ethical foundation that characterizes the topic of this work.

La costruzione della fiducia nella famiglia ricostituita

Studente: Marta Bortolon
Titolo tesiLa costruzione della fiducia nella famiglia ricostituita
Docente relatore: Prof. Andrea Pozzobon
Docente controrelatore: Prof. Davide Girardi
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 26 luglio 2018
Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Tratteremo in questo scritto le particolarità delle famiglie ricomposte, partendo dalle origini del concetto di famiglia, arrivando fino al giorno d’oggi. Esporremo i vantaggi che si possono ottenere sul piano pedagogico e sociologico nel riconoscere queste nuove forme di aggregazione famigliare, evidenziando che l’evoluzione del concetto di famiglia è comunque portatore valoriale e risorsa per la nostra società. Ricostruiremo il processo che porta alla costruzione delle famiglie ricomposte, facendo un’analisi dei fattori di rischio e protezione che possono presentarsi lungo il cammino della composizione, soffermandoci sull’importanza del legame fiduciario, che si deve instaurare tra componenti del nuovo nucleo famigliare. La tesi terminerà con l’apporto di due testimonianze di famiglia ricomposta: il primo caso tratta di una famiglia ritenuta efficace sul piano funzionale, che ha posto basi chiare e legami fiduciari forti; mentre il secondo caso ci porta l’esempio di una famiglia con strategie disfunzionali, che non è riuscita a ricreare un rapporto stabile ed equilibrato, compromettendo la natura dei rapporti tra i vari componenti del nucleo allargato. La tesi si pone come obiettivo quello di spiegare i possibili funzionamenti delle famiglie ricomposte e le sue dinamiche interne ed esterne, soffermandosi sull’importanza dell’intento pedagogico ed analizzando le relazioni interpersonali che la contraddistinguono.

This Master thesis deals with recomposed family evolution starting from family con-cept origin up to this day. From a pedagogical and sociological perspective, it ex-plains the advantages connected with this new kind of family aggregation, highlight-ing this innovative family structure adds value to our civil society providing a refer-ence for social and cultural enrichment. This dissertation focuses on the process that leads the realization of the recom-posed families, making an analysis of the risk and protection factors that can arise along the path of the composition, looking into the matter of the bond of trust, which must be established among family members. It closes with an interview to two recomposed families: the first one deals with a functional family that has established clear foundation and strong bond of trust. The second one gives an example of dysfunctional family, which has failed to create a committed and balanced relationship undermining the quality of the relationship among enlarged family members. This dissertation aims to deepen interpersonal relationship both inside and outside of a recomposed family applying as reference pedagogical framework