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Il disagio che non osa dire il suo nome

Studente: Alberto Guerra
Titolo tesi: Il disagio che non osa dire il suo nome
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof. Davide Girardi
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 15 luglio 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Scienze pedagogiche

Il lavoro intende esplorare la tematica dell’orientamento sessuale nel contesto scolastico, indagando in particolare se e in che modo, per uno studente, riconoscersi e definirsi omosessuale può comportare degli svantaggi nel proprio percorso formativo e se sia opportuno, quindi, che gli insegnanti ne tengano conto al fine di non incrementare le difficoltà in una situazione già di per sé problematica per il soggetto. Ci si può aspettare che, rispetto ai coetanei eterosessuali, gli adolescenti che costruiscono un’identità omosessuale possano incontrare maggiori ostacoli, principalmente a causa di un contesto che si rivela poco accogliente e rispettoso verso di loro. Il tema dell’orientamento sessuale è in genere trascurato dalla riflessione pedagogica e didattica e i contributi scientifici disponibili su questo argomento risultano limitati, specialmente se si considera il contesto italiano. In questo lavoro viene condotta un’indagine statistica per avvalorare le informazioni raccolte dalla letteratura anche internazionale e valutare se l’ambiente scolastico di un liceo italiano presenta episodi di bullismo e atteggiamenti omofobi. I risultati porteranno a comprendere che il silenzio tenuto sull’argomento favorisce la diffusione di opinioni errate e condotte che screditano l’omosessualità, contribuendo a rendere la scoperta e la definizione dell’orientamento omosessuale di uno studente un disagio che spesso rimane silente e nascosto.

The work aims at exploring the theme of sexual orientation in the school system, investigating in particular in which way and if, for one student, recognizing and defining herself or himself as a homosexual can lead to disadvantages in his educational path and, therefore, if it would be appropriate for the school staff to take account of that in order not to increase the difficulties in a situation already challenging for the subject. It can be expected that, differently from their same age heterosexual peers, adolescents who build a homosexual identity can encounter more complications, mainly because of a context that is revealed to be little welcoming and respectful towards them. The subject of sexual orientation is generally disregarded from the pedagogic thought and academy and the scientific contributions available on this theme result limited, especially considering the Italian reality. In this work a statistical survey is conducted to validate the information gathered by the literature, even the international one, and evaluate if the school environment of an Italian high school shows bullying episodes and homophobic attitudes. The results lead to understand that the silence towards the matter fosters the spreading of erroneous opinions and conducts that discredit homosexuality, contributing to render the finding and definition of homosexual orientation made by a student a discomfort which often remains silent and hidden.

Sport e disabilità per un nuovo paradigma pedagogico. Lo sport paralimpico come strumento di riscoperta della centralità della persona nella pratica sportiva e del valore educativo dello sport

Studente: Chiara Andrighetti
Titolo tesi: Sport e disabilità per un nuovo paradigma pedagogico. Lo sport paralimpico come strumento di riscoperta della centralità della persona nella pratica sportiva e del valore educativo dello sport
Docente relatore: Prof.ssa Luciana Rossi
Docente controrelatore: Prof. Enrico Miatto
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 15 luglio 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Questo percorso di tesi si fonda sulla convinzione che lo sport ancora è portatore di valori sani e che in esso si concentra un potere educativo da non sottovalutare. L’intento è quello, grazie alla testimonianza di alcuni atleti paralimpici, di riscoprire che nella pratica sportiva ciò che sta al centro dell’attenzione è la persona e non la prestazione; in quanto luogo pedagogico lo sport, infatti, deve mirare alla prescita della persona prima ancora che dell’atleta. Questo percorso di riscoperta è stato affrontato grazie ad un progetto pratico, chiamato “The2run – the second run”, che ha coinvolto quattro classi della scuola superiore dell’Istituto Salesiano Astori. Con un questionario iniziale è stata affrontata la percezione che questi giovani studenti avevano dello sport, di loro dentro l’ambiente sportivo e della loro conoscenza del mondo Paralimpico. In seguito vi sono stati 4 incontri con diverse realtà (Marta – nuotatrice, Ermes – Pallavolista, Black Lions – Hockey in carrozzina e CUS Padova – Basket in carrozzina) di ragazzi e ragazze disabili che, attraverso la loro testimonianza, hanno raccontato cosa significhi nelle loro vite lo sport. A termine di questi incontri gli allievi hanno steso degli elaborati1 nei quali hanno raccolto tutte le emozioni, sensazioni e riflessioni fatte durante e dopo gli incontri in palestra; questi elaborati hanno evidenziato come, in modo significativo, la percezione di sé dentro l’ambiente sportivo sia cambiato per la maggior parte di loro. Si può dire, dunque, che il progetto sia stato efficace nella sua volontà di rimettere al centro della pratica sportiva la persona nella sua interità riaccendendo, in questo caso, il desiderio di insegnanti e allenatori di essere maggiormente incisivi nell’educazione dei giovani che a loro vengono affidati. Genitori, allenatori, insegnanti educatori sono agenti educativi che, se riescono a lavorare in rete, possono davvero trasmettere in ogni luogo, anche quello sportivo, valori positivi insegnando alle giovani generazioni ciò che è utile e giusto per la loro vita.

This thesis is based on the conviction that sports can still transmit strong values and has an educational power that cannot be understimated. The idea is to revalue the individual and not only his/her performance during sports activities. Sports, in fact, being an educational place has to aim to the growth of the person, who must always be considered before the athlete. This “journey” was developed, thanks to a a practical project called “The2Run – The Second Run”, which involved four classes of the high school in Istituto Salesiano Astori of Mogliano Veneto (TV). An initial questionnaire pointed out the perception that these students had of sports, their role in sports environment, and their knowledge of the paralympic world. The second stage consisted in four meetings with various realities of the paralympic world, a group of disabled boys and girls who, through their witnesses, recounted what sports means in their lives (Marta – swimmer; Ermes – volleyball player; Black Lions – wheelchair hockey; CUS Padova – wheelchair basket). At the end of these meetings the students prepared some notes2 where they collected the emotions, sensations and reflections they had during and after that experience. These notes underlined that most of them had changed the perception of their role in the sports environment. Therefore, we can say that this project has been very useful in its will to put the whole person at the centre of sports practice. In this case it revived the desire of teachers and trainers to be more vivid in the education of the young people they are working with. Parents, trainers, teachers and educators are all instructive figures that should work as a team. In this way they really can transmit in every place (school, sports, family, etc) those positive values which can be useful and right for the lives of the new young generations.

Alt(r)a motivazione per cambiare in comunità. Il Colloquio Motivazionale come stile per rafforzare le variabili della motivazione al cambiamento rendendo il ragazzo protagonista del suo percorso

Studente: Caterina Bergamo
Titolo tesi: Alt(r)a motivazione per cambiare in comunità. Il Colloquio Motivazionale come stile per rafforzare le variabili della motivazione al cambiamento rendendo il ragazzo protagonista del suo percorso
Docente relatore: Prof. Valerio Quercia
Docente controrelatore: Prof.ssa Cinzia Bragagnolo
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 15 luglio 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Quale ruolo gioca un educatore sociale all’interno di una comunità socio-educativa e in che modo è funzionale si ponga per aumentare la disponibilità e la motivazione dei ragazzi nei confronti del cambiamento? Che metodo educativo è più efficace per favorire il cambiamento? Quando si parla di motivazione si ritiene erroneamente che essa ci sia o non ci sia, ma è importante evidenziare che è un concetto molto più ampio e più complesso e solo comprendendone la complessità si può ipotizzare di iniziare un percorso di modifica di uno o più comportamenti. L’obiettivo è quello di comprendere quali siano le variabili che possono aumentare la disponibilità e la motivazione al cambiamento, indipendentemente dal fatto che i ragazzi facciano ingresso in comunità volontariamente o a seguito di un provvedimento. Sapere, saper essere e saper fare nell’educatore si integrano mantenendo la persona al centro della relazione d’aiuto e protagonista del suo percorso di cambiamento.

What role does a social educator play within a socio-educational community and which is the approach that may assist in increasing the willingness and motivation of young people to change? Which educational method is most effective for encouraging a change? When we talk about motivation, we mistakenly believe that either it exists or does not exist, but it is important to point out that it is a much broader and more complex concept and only by understanding its complexity can we assume to start a process of changing one or more behaviours. The aim is to understand what variables can enhance the willingness and motivation for change, regardless of whether the young people enter the community voluntarily or as a result of a measure. Knowing, knowing how to be and how to do, are complementary in the educator, keeping the person at the centre of the helping relationship and protagonist of his or her path of change.

TTT…La tripla vulnerabilità. Progetto educativo di informazione e sensibilizzazione sui rischi dell’abuso di alcol e sostanze nella popolazione che si prostituisce per strada

Studente: Castellani Margherita
Titolo tesi: TTT…La tripla vulnerabilità. Progetto educativo di informazione e sensibilizzazione sui rischi dell’abuso di alcol e sostanze nella popolazione che si prostituisce per strada
Docente relatore: Prof.ssa Cinzia Bragagnolo
Docente controrelatore: Prof. Moreno Blascovich
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 15 luglio 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

L’obiettivo di tale ricerca è quello di indagare il fenomeno sociale della prostituzione di strada e dell’uso e abuso di sostanze stupefacenti da parte delle persone che si prostituiscono, al fine di ideare e realizzare un progetto volto alla diffusione di informazioni, alla ideazione di strumenti di prevenzione e di sensibilizzazione sull’uso di sostanze e alcol nel fenomeno della prostituzione, con una specifica sul target delle transessuali. Nella seguente ricerca verrà analizzato tale fenomeno e la relazione che quest’ultimo ha con cocaina e alcol. Successivamente verrà approfondito l’uso e l’abuso di sostanze tramite una panoramica generale su quelle che più vengono utilizzate al giorno d’oggi. Sarà poi presentata la progettualità costruita, descrivendo dettagliatamente l’ideazione del progetto e le esperienze personali che hanno portato alla realizzazione di quest’ultimo, richiamando i modelli metodologici di riferimento. In conclusione si evidenzierà l’incidenza che il Covid-19 ha avuto sul progetto e come il servizio ha agito rimodulando le attività alla situazione contingente.

The aim of this research is to examine the social phenomenon regarding the street prostitution and the use and abuse of narcotic substances in that specific environment. The analysis will allow to conceive and realise a project which aims is to spread information and develop tools, in order to prevent and increase the awareness on the use of drugs and alcohol linked to the phenomenon of prostitution, with a specific focus on the target of transsexual people. Moreover, in the follow research the link between phenomenon of street prostitution and the use of cocaine and alcohol will be analysed. In addition, a more deepened analysis regarding the nowadays use of drugs and alcohol will be discussed. Furthermore, it will be presented more in detail the development and design of the project together with the personal experience that lead to its realization and in accordance with the methodological models. In conclusion, it will be presented an overview concerning the impact of the Covid-19 towards the project, underling how the service acted in order to adapt the activities according to this specific situation.

La leadership. Strumento di innovazione nelle organizzazioni educative

Studente: De Privitellio Silvia
Titolo tesi: La leadership. Strumento di innovazione nelle organizzazioni educative
Docente relatore: Prof.  Matta Emad Samir
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Loris Benvenuti
Data discussione tesi: 14 luglio 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Scienze pedagogiche

Nella società complessa in cui viviamo diviene necessario cogliere le sfide, affrontando i processi di cambiamento in atto, per definire la direzione, rinsaldare i legami sociali e procedere nell'attribuzione e costruzione di senso, non solo in termini di recupero di una «piacevole interdipendenza», ma anche nella cooperazione e nella condivisione da un punto di vista axiologico e progettuale. Caratterizzante la nostra società è il sistema educativo, che può essere studiato soprattutto nel suo processo evolutivo, nell'analisi delle tendenze, per cogliere anche l'importanza degli aspetti dialogici e relazionali ed, eventualmente, come attraverso il progetto che mi appresto ad esplicitare, indirizzare il percorso che conduca a nuovi approcci. In primo luogo, facendo tesoro della ricchezza di opportunità e di sguardi che si presentano nell'antichità come nella contemporaneità, intendo valermi di una prospettiva di analisi dello sviluppo concernente la dimensione socio-educativa. In secondo luogo, considero ed approfondisco l'aspetto della leadership, identificando in essa il motore del cambiamento, in un contesto di condivisione e cooperazione orientata in senso teleologico ed euristico. Il fine è giungere, attraverso un'osservazione della società educante, ad osservare quali siano i punti nodali identificativi, in cui reputo si possa operare con un intervento mirato in contesto socioeducativo, attraverso una conduzione fondata sui valori propri della leadership in generale, definendo nel particolare il ruolo del pedagogista. Ne analizzo le caratteristiche soffermandomi su una specifica tipologia di leadership, imperniata non solo sull’azione e sulla cooperazione, sulle virtù e sulla cura dei mondi vitali comunitari, ma anche sulla capacità di generare e comunicare visioni.

In the complex society where we live, it becomes necessary to take the challenges on, facing to the processes that take place, to define the direction, strengthen the social bonds and going on the attribution and construction of meaning, not only in terms of recovering a «pleasant interdependence», but also in cooperation and sharing from an axiological and planning point of view. The educational system is typical of our society. It can be studied in all its evolutionary process, according to the analysis of trends, catching the importance of dialogical and relational aspects and, possibilities. I am going to introduce a project that leads to new approaches. First of all, taking advantage of the rich opportunities and outlooks that come both from the antiquity and from contemporary life, I'm going to analyze the development perspectives as far as the social and educational dimension is concerned. Secondly, I'm going to study leadership, identifying the engine of change in it, according to sharing and cooperation aspects, oriented to a teleological and heuristic sense. Through an observation of the educating society, I mean to study the focusing key points, in which I believe it is possible to operate with a targeted intervention in a socio-educational context, through a leadership based on specific values, defining in particular the pedagogist's role. I analyze the characteristics, focusing on a specific type of leadership, based not only on action and cooperation, on the virtues and care of the community's vital worlds, but also on the ability to generate and communicate visions. 

Narrare per discernere: L’orientamento narrativo oltre l’impasse della scelta etica

Studente: Marco Boatto
Titolo tesi: Narrare per discernere: L’orientamento narrativo oltre l’impasse della scelta etica
Docente relatore: Prof. Samir Matta Emad
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Loris Benvenuti
Data discussione tesi: 14 luglio 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Scienze pedagogiche

La presente ricerca si propone di verificare in quale misura la rivalutazione dell’esperienza narrativa all’interno della scuola possa concorrere a donare nuova vitalità ed efficacia alla didattica. Con uno sguardo di particolare attenzione per la Formazione Professionale, elaboreremo una disamina dell’ingiustizia sociale, messa in luce dal pensiero di don Milani, che spesso viene replicata dall’impostazione scolastica della didattica per competenze e, successivamente, una nosografia del nuovo paradigma comunicativo mediatico. L’obiettivo, dunque, è proporre una figura di linguaggio alternativa, capace di sostenere la formazione dell’identità e della libertà delle nuove generazioni, facendo leva sul valore del carattere simbolico della parola, che si dispiega massimamente nel contesto della narrazione. Seguendo l’analisi preziosa elaborata da Ricoeur riguardo alle dinamiche che compongono tale facoltà, dimostreremo come essa sia il grembo naturale in grado di suscitare e sostenere la nascita dell’impresa della libertà. Riproporre dunque la forma più autentica di questa esperienza all’interno della didattica si dimostrerà l’occasione privilegiata per illuminare una via efficace e generativa per l’orientamento vocazionale, vero fine ultimo dell’istituzione scolastica.

The present research intends to prove in which measure is it possible for the appreciation of the narrative experience in the school to contribute to offer new vitality and strength to the didactic work. Focusing on the context of vocational education, we will process an examination of the social injustice, highlighted by the work of don Milani, that often ends up being replicated by the competency-based approach of didactics. Later then we will focus on the conduction of a nosography of the effects of the new paradigm of media communication. The purpose, therefore, is to propose a new and alternative form of language, able to support the development of identity and freedom among the new generations, by leveraging on the value of the symbolic nature of the word, which can be widely unfolded only in the contest of the narrative experience. Accordingly, moving from the precious reflection of Ricoeur about the dynamics of this human ability, we will explain how it turns out to be the natural womb able to arouse and support the birth of the endeavor of freedom. Proposing again, then, the most authentic form of this experience to the didactic work shall prove to be the privileged opportunity to enlighten an incisive and generative way for the vocational guidance, the true ultimate purpose of the educational system.

Liberi di amare. Prospettive pedagogiche oltre la morale del piacere

Studente: Maria Roncarati
Titolo tesi: Liberi di amare. Prospettive pedagogiche oltre la morale del piacere
Docente relatore: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Docente controrelatore: Prof.ssa Laura Elia
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 14 luglio 2020
Laurea Magistrale Internazionale in: Scienze pedagogiche

Il presente lavoro di ricerca indaga l’educazione sessuale e il suo ruolo nel promuovere lo sviluppo di capacità decisionali, competenze relazionali ed emotive e di veicolare un particolare riferimento antropologico e valoriale. L’obiettivo è quello di delineare alcuni elementi utili ad una progettazione educativa coerente con la crescita armonica e lo sviluppo globale dell’essere umano, che tenga in considerazione la sua dimensione corporea, affettiva, cognitiva, sociale e spirituale. L’ipotesi di partenza, infatti, è che esista un’influenza tra il concetto di benessere definito dalla filosofia utilitarista e la progettazione di un’educazione sessuale che rischia di non considerare la complessità umana; la seconda ipotesi, inoltre, è che gli studi condotti dalle neuroscienze possano restituire, da un punto di vista scientifico, un’idea di uomo e, di conseguenza della sua sessualità, come ontologicamente aperti alla trascendenza, che richiedono di ripensare l’intervento educativo. La ricerca si è svolta a partire dall’approfondimento di alcuni contributi rilevanti offerti da varie discipline, progetti di educazione sessuale, esperienze cliniche e consulenziali di diversi professionisti in ambito affettivo e relazionale.

This research investigates sex education and its role to promote the development of decision-making, relational and emotional skills and to convey a particular anthropological and value reference. The aim is to outline some useful elements to redesign an education consistent with the harmonious growth of the human being and his global development; therefore this kind of education should have to consider the physical, emotional, cognitive, social and spiritual dimensions. The starting hypothesis, in fact, is that there is an influence between the concept of well-being, defined by the utilitarian philosophy and the design of a sex education that risks not considering human complexity; the second hypothesis, moreover, is that the studies conducted by neurosciences can return, from a scientific point of view, an idea of human and its sexuality as ontologically open to transcendence, which requires rethinking the educational intervention. The research has moved from a deepening of some relevant contributions from various humanities, sex education projects, clinical and consultancy experiences of different professionals in the affective and relational working environment.

Un’équipe che vive: analisi e riflessioni su peculiarità, criticità e cambiamenti possibili

Studente: Valentina Basso
Titolo tesiUn’équipe che vive: analisi e riflessioni su peculiarità, criticità e cambiamenti possibili
Docente relatore: Prof. Moreno Blascovich
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 17 marzo 2020
Laurea Magistrale Internazionale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

L’équipe è uno strumento che troviamo all’interno del lavoro sociale e come tale deve essere curato in ogni sua dimensione. Fin troppo spesso vengono trascurate le dinamiche che intercorrono al suo interno, a discapito della qualità del servizio. Il gruppo di lavoro dovrebbe sottendere alla collaborazione, all’unione tra i membri, per raggiungere i medesimi obiettivi. Le criticità che possono sorgere tra i soggetti coinvolti sono molte, in quanto persone con la loro vita personale, con i propri bisogni e aspettative. L’obiettivo principale diventa il saper mediare tra i bisogni dei singoli individui e quelli del gruppo. Di questo si occuperà la figura del leader, che in un’ottica dialogante e accogliente sappia indirizzare verso un orizzonte di senso comune tutto il gruppo, cogliendo le peculiarità e le potenzialità di ognuno. Attraverso la somministrazione di un questionario alle équipe appartenenti a diversi ambiti di intervento e della stessa cooperativa, sono emerse quali siano le criticità comuni percepite da queste. In seguito, sono state proposte delle riflessioni per cercare di mantenere un’équipe sana e resiliente, in un’ottica di empowerment, lavorando sulla motivazione degli operatori e su una formazione che sottenda alla crescita dell’unione dell’équipe; tutto ciò senza dimenticare lo stretto legame che intercorre tra il gruppo di lavoro e le Istituzioni.

The team - referred in this document as équipe - is an instrument we find in social work and as such it must be cared for in all its dimensions. All too often dynamics that occur within it are neglected, to the detriment of final service quality. The working group should underlie the collaboration, the union between the members, to achieve the same objectives. The critical issues that may arise between the subjects involved are many, as people with their personal lives, with their own needs and expectations. The main objective becomes knowing how to mediate between the needs of individuals and those of the group. This will be dealt with by the leader, who in a dialoguing and welcoming way knows how to direct the whole group towards a horizon of common sense, grasping the peculiarities and potential of each team member. Through the administration of a questionnaire to the teams belonging to different areas of intervention and to the cooperative itself, the common critical issues perceived by both these groups emerged. Afterwards, reflections were proposed to try to keep a healthy and resilient team,working on empowerment, the operators’ motivation and on a specific training that would foster the growth of the team’s union; all this without forgetting the close link between the working group and the institutions.

 

Meditazione e organizzazioni sociali

StudenteCarlesso Alberto
Titolo tesiMeditazione e organizzazioni sociali
Docente relatore: Prof. Daniele Callini
Docente controrelatore: Prof. Loris Benvenuti
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 13 marzo 2020
Laurea Magistrale Internazionale inGovernance del welfare sociale

Le pratiche meditative si sono sviluppate in secoli di storia ed in contesti storicogeografici variegati anche molto lontani tra loro; ciò ha comportato modifiche ed influenze su entrambi i versanti sviluppando modelli differenti. Ad oggi, con alcune rigidità più o meno marcate, le pratiche meditative stanno acquisendo spazi ed interessi in vari studi e discipline, apportando un contributo specifico e sostanziale. Da questi presupposti la tesi in questione cercherà di proporre un modello formativo in prospettiva pedagogica, atto a costituirsi come crescita personale e come orientamento di senso, all'interno delle realtà organizzative, in particolare di stampo socio-educativo e socio-assistenziale. Il progetto di stampo umanistico, si incentra rispetto a modelli formativi specificatamente individuati, e porrà l'accento su due ambiti intersecanti che si costituiranno come crescita etico-morale individuale ed organizzativa. I due ambiti di riferimento si articolano nella specifica pratica meditativa quale consapevolezza gruppale e individuale, la quale troverà la sua articolazione, attraverso lo sviluppo di una comunità di pratica, meditativa quanto di modello organizzativo. Tale processo si costituirà attraverso una maturazione etica e un agire morale, impattante sul sistema persona quanto sul sistema organizzativo.

Meditative practices have developed over centuries of history and in varied historical and geographical contexts, even very distant from each other; this led to changes and influences on both sides by developing different models. To date, with some more or less marked rigidity, meditation practices are acquiring spaces and interests in various studies and disciplines, making a specific and substantial contribution. From these assumptions, the thesis in question will try to propose a training model in a pedagogical perspective, capable of being constituted as personal growth and as an orientation of meaning, within the organizational realities, in particular of a socioeducational and socio-welfare nature. The humanistic project, focuses on specifically identified training models, and will focus on two intersecting areas that will be constituted as individual and organizational ethicalmoral growth. The two areas of reference are articulated in the specific meditative practice as group and individual awareness, which will find its articulation, through the development of a community of practice, meditative as well as an organizational model. This process will be established through ethical maturity and moral action, impacting on the person system as well as on the organizational system.

Na(e)rrare humanum est. La narrazione come strumento nella progettazione educativa con persone detenute.

Studente: Elisabetta Schievano
Titolo tesiNa(e)rrare humanum est. La narrazione come strumento nella progettazione educativa con persone detenute. Esperienze dalla Casa di Reclusione di Padova
Docente relatore: Prof. Emanuele Balduzzi
Docente controrelatore: Prof. Daniele Callini
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 13 marzo 2020
Laurea Magistrale Internazionale inProgettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Cos’è la narrazione e perché educare a un pensiero di tipo narrativo? Perché si definisce l’essere umano come un animale sociale che racconta storie? Educare e progettare all’interno di un Istituto Penitenziario è solo un dovere Costituzionale o anche civile e sociale? Perché favorire processi narrativi all’interno degli interventi educativi con persone detenute? Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui si è cercato di dare risposta in questo lavoro di ricerca, nato dalle riflessioni emerse dalle esperienze vissute all’interno della Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova e dall’ascolto e confronto con le storie di vita dei detenuti che abitano la realtà carceraria. Narrazione, Educazione e Giustizia sono, quindi, i concetti chiave che hanno accompagnato lo sviluppo di questo lavoro e che si presentano come i nodi di una stessa rete, fatta di idee, progetti, servizi e persone, che rivolgono uno sguardo di apertura volto a riportare all’interno della trama sociale un’istituzione quale è il carcere.

What is storytelling and why educate about narrative thinking? Why is human being defined as a social animal that tells stories? Is education and planning inside a penitentiary institution just a constitutional or even a civil and social duty? Why promote narrative processes within educational interventions with detainees? These are just some of the questions that have been tried to answer in this research work, born from the reflections that emerged from the experiences lived inside the “Due Palazzi” prison in Padua and from listening to the stories of life of detainees who live the prison reality. Narration, Education and Justice are, therefore, the key concepts that have accompanied the development of this work and that present themselves as the nodes of the same network, made up of ideas, projects, services and people, who turn an open look towards bring an institution such as prison back into the social fabric.