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Il pedagogista. Un guida per la famiglia con disabilità

Studente: Erika Muffatto
Titolo tesi: Il pedagogista. Un guida per la famiglia con disabilità.
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof. Andrea Conficoni
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Data discussione tesi: 4 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

La nascita di un figlio, in particolare con disabilità, pone la famiglia di fronte a paure, stress, difficoltà, senso di inadeguatezza che possono innescare una molteplicità di dinamiche familiari per cui si rivela fondamentale attivare percorsi di accompagnamento e sostegno socio-educativo, attraverso la figura del pedagogista, al fine di permettere alla famiglia di ritrovare un nuovo equilibrio. L’obiettivo di questo progetto di tesi è di approfondire la realtà delle famiglie con figli con disabilità, il vissuto dei fratelli di ragazzi con disabilità e come la figura del pedagogista possa rivelarsi fondamentale nell’accompagnamento socio-educativo di queste famiglie, valorizzando in quest’ultime potenzialità e risorse al fine siano in grado saper affrontare al meglio le situazioni di difficoltà.

The birth of a child, especially with disabilities, confronts the family with fears, stress, difficulties and a sense of inadequacy, which can trigger a multiplicity of family dynamics. It is therefore essential to set up accompanying and socio-educational support paths, through the figure of the pedagogue, in order to allow the family to find a new balance. The aim of this thesis project is to investigate the reality of families with children with disabilities, the experiences of siblings of children with disabilities and how the figure of the pedagogue can be fundamental in the socio-educational accompaniment of these families, enhancing their potential and resources in order to be able to cope with difficult situations.

La collana album didattico montessori. I materiali sensoriali per l’album della maestra.

Studente: Elena Patricia Francescut
Titolo tesi: La collana album didattico montessori. I materiali sensoriali per l’album della maestra.
Docente relatore: Prof.ssa Claudia Puzzovio
Docente controrelatore: Prof.ssa Laura Elia
Presidente commissione di tesi: Prof.  Davide Girardi
Data discussione tesi: 3 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

L’obiettivo del Metodo Montessori è quello di facilitare la naturale crescita del bambino per formare un uomo sereno, in pace con sé stesso e con la società in cui vive. A differenza della formazione tradizionale che rimane concentrata sulla trasmissione di blocchi di conoscenze prescritte, il Metodo Montessori si basa sul dare sostegno allo sviluppo naturale dell’essere umano. Nel seguente documento vengono trattati la biografia di Maria Montessori e i principi cardine del metodo pedagogico che la scienziata ha elaborato nel corso del Novecento. L’elaborato parte dallo studio della letteratura sul trittico Bambino - Maestra - Ambiente, per poi concentrarsi sugli strumenti da questo derivanti e descriverne nel dettaglio le qualità e le modalità di impiego attraverso la realizzazione di una serie completa di schede di presentazione che verranno prossimamente pubblicate nel volume «I Materiali Sensoriali», nella collana di «Album didattici Montessori», pubblicati da Erickson in collaborazione con la Fondazione Montessori Italia.

The goal of the Montessori Method is to facilitate the natural growth of the child to create a serene man, in peace with himself and with the society in which he lives. Unlike traditional education, which focuses on the transmission of prescribed blocks of knowledge, the Montessori Method aims to support the natural development of the human being. The following document exposes the biography of Maria Montessori and the cardinal principles of the pedagogical method that the scientist developed during the twentieth century. The paper starts with the study of the literature about the Child - Teacher - Environment triptych, and then focuses on the tools deriving from it. The qualities and the methods of use of these instruments are then describes in detail through the creation of a complete series of presentation sheets that will be forthcoming published in the volume «I Materiali Sensoriali», in the serie «Abum Didattico Montessori», print by Erickson in collaboration with the Fondazione Montessori Italia.


Il pedagogista tra i banchi di scuola. Ruolo e valore di un professionista “tra sistemi”

Studente: Silvia Visonà
Titolo tesi: Il pedagogista tra i banchi di scuola. Ruolo e valore di un professionista “tra sistemi”
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof. Sonia Marcon
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 3 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Perché è importante introdurre un esperto di educazione nella scuola? Quale potrebbe essere il suo contributo all’interno di essa? Il seguente lavoro di tesi cerca di dare risposta a queste domande, ponendosi come principale obiettivo quello di mettere in luce in che modo la figura del pedagogista, specialista dei processi educativi e formativi, potrebbe rappresentare una significativa risorsa per i diversi soggetti che vivono il mondo della scuola: docenti, alunni e famiglie in modo particolare. Dopo aver delineato una sorta di carta d’identità di questo professionista, talvolta poco conosciuto, si è ricercata la motivazione di prevedere la sua presenza all’interno di ogni scuola e il modo in cui questo può concretizzarsi, ipotizzando delle possibili fasi del suo intervento. Successivamente si è posta l’attenzione alla macro-categoria dei bisogni educativi speciali, analizzata attraverso una prospettiva pedagogica, per evidenziare il possibile apporto che il pedagogista potrebbe offrire. Inclusione, relazione scuola-famiglia, scuola come comunità educativa sono state le tematiche approfondite in conclusione di tale ricerca, viste come possibili sfide che interpellano direttamente lo specialista dell’educazione inserito nel contesto scolastico.

Why is it important to introduce an education expert in the school? What could its contribution be within it? The following thesis work tries to give an answer to these questions, with the main objective of highlighting how the figure of the pedagogist, specialist in educational and training processes, could represent a significant resource for the different subjects who live the school world: teachers, pupils and families in particular. After outlining a sort of identity card of this professional, sometimes little known, the thesis seeks motivation to include his presence within each school and the way in which this can be realized, by hypothesizing the possible phases of his intervention. Subsequently, the paper focuses attention on the macro-category of special educational needs, analyzed through a pedagogical perspective, to highlight the possible contribution that the pedagogist could offer. Inclusion, school-family relationship, school as an educational community were the in-depth themes at the end of this research, seen as possible challenges that directly involve the education specialist working in the school context.

La natura culturale dell’apprendimento e disturbi specifici: interrogativi e prospettive per la ricerca.

Studente: Christian Costalunga
Titolo tesi: La natura culturale dell’apprendimento e disturbi specifici: interrogativi e prospettive per la ricerca.
Docente relatore: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Docente controrelatore: Prof. Matta Emad
Presidente commissione di tesi: Prof.  Davide Girardi
Data discussione tesi: 2 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Il progetto a partire dall’idea di Natura culturale dell’apprendimento, si propone di sviluppare la correlazione che sussiste tra parte biologica e influenze culturali nello sviluppo dei processi di apprendimento. A questo segue una disamina dei principali paradigmi che emergono dalla lettura del contesto socio-culturale di oggi e, in particolare, che tipo di Cultura in esso si genera. Evidenziato lo stretto legame e le reciproche influenze che intercorrono tra la componente genetica del cervello e gli apporti dell’ambiente nel quale il soggetto è situato, l’attenzione si sposta alla ricerca di eventuali correlazioni con i disturbi dell’apprendimento. A fronte di una descrizione sulla eziologia e sulle implicazioni che i disturbi comportano, si cercherà infine di individuare eventuali connessioni tra il dato genetico inscritto nel cervello, l’ambiente in cui il soggetto è inserito e i disturbi dell’apprendimento. Attraverso lo studio delle recenti acquisizioni neurobiologiche, degli apporti che la filosofia ci offre nel leggere il dato Culturale e gli attuali sforzi di una didattica inclusiva per soggetti con disturbi specifici, si proporranno delle prospettive per la ricerca futura. L’obiettivo è quello di fornire degli elementi utili al lavoro di docenti e pedagogisti che operano nella Scuola.

Starting from the idea of the cultural nature of learning, the project aims to develop the correlation between the biological part and cultural influences in the development of learning processes. This is followed by an examination of the main paradigms that emerge from the reading of the current social-cultural context and, in particular, what kind of culture is generated by it. Having highlighted the close link and reciprocal influences between the genetic component of the brain and the contributions of the environment in which the person is located, attention shifts to the search for any correlation with learning disorders. Faced with a description of the etiology and the implications that the disorders entail, we will finally try to identify any connections linking those, the genetic data inscribed in the brain and the environment with which it is related. Through the study of recent neurobiological acquisitions and contributions from philosophy in reading cultural data as well as the current efforts for inclusive teaching towards students with specific disorders, we will propose perspectives for future research. The goal is to provide useful elements for the work of teachers and pedagogues working in the School system.


Il coordinatore pedagogico figura di aiuto e supporto alla disabilità durante la prima infanzia.

Studente: Chiara Scattolin
Titolo tesi: Il coordinatore pedagogico figura di aiuto e supporto alla disabilità durante la prima infanzia
Docente relatore: Prof.ssa Luciana Rossi
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 1 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Attraverso questa tesi si cercherà di valorizzare il ruolo del coordinatore pedagogico come figura di aiuto e sostegno alle famiglie con bambino con disabilità. Tale percorso verrà affrontato partendo dall’analisi della storia che ha generato la definizione odierna del ruolo e delle funzioni del coordinatore, per poi delineare l’evoluzione del panorama legislativo a sostegno dell’inclusione, dalla legge Casati del 13 novembre 1859 alle normative e convenzioni più recenti, in particolare, all’interno della scuola dell’infanzia. Giungendo, poi, ad esporre che cosa sia l’autismo e tutte le peculiarità che lo denotano, per arrivare a parlare della mia esperienza di tirocinio e all’esposizione di un caso concreto, che mi hanno portata ad ipotizzare un’attività di coordinamento, ponendomi nel ruolo di coordinatrice, al fine di realizzare il Piano Educativo Individualizza per un bambino con diagnosi di autismo.

The aim of this dissertation is to valorize the role of the pedagogical coordinator as a supportive figure for families with children with disabilities. The research paper starts from a deeper analysis of the history that generated the current definition of the role of the pedagogical coordinator. Then, the evolution of the legislative framework to support inclusion is outlined considering the Casati law established the 13th of November 1959 and the most recent regulations for the kindergarten. The core topic of the dissertation is the explanation of what autism disorder is and all the peculiarities related to it through the presentation of a real case study and the experience acquired during my internship. In conclusion, the internship gave me the opportunity to identify myself as coordinator, to manage coordination activities, and to outline an Individualized educational plan for a child with a diagnosis of autism.

L’importanza degli albi illustrati: come un libro può far emergere emozioni durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia

Studente: Elena Sartori
Titolo tesi: L’importanza degli albi illustrati: come un libro può far emergere emozioni durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia
Docente relatore: Prof.ssa Luciana Rossi
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 1 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

La tesi nasce con l’intento di raccontare come un progetto educativo della scuola dell’infanzia riesca a dare al contempo importanza sia alla lettura che alle emozioni. I capitoli tratteranno, seguendo il seguente ordine, la tematica delle emozioni e nello specifico le emozioni dei bambini fin dai primi giorni di vita; perciò ne consegue anche una breve analisi della relazione tra bimbo e la sua figura di riferimento che nella letteratura si identifica prevalentemente nella madre. Successivamente verrà trattato il tema dell’inserimento, un momento delicato e di transizione per i bambini. Spesso l’entrata alla scuola dell’infanzia con il conseguente inserimento ed ambientamento può essere il primo vero e proprio allontanamento dalla famiglia e dalle figure genitoriali. Un altro capitolo verrà dedicato alla lettura e all’importanza educativa che essa comporta. In conclusione, nella tesi si troverà nell’ultimo capitolo il progetto “il conforto delle parole narrate” che andrà a dimostrare come le tre tematiche affrontate precedentemente possono intersecarsi tra loro. L’intento infatti è dare importanza alle emozioni fin dalla prima infanzia per una crescita armonica e serena di tutti i bambini. In particolare, verrà data importanza ad uno strumento come quello dell’albo illustrato, un mezzo per far emergere le emozioni, per uno sviluppo dell’intelligenza emotiva e per una competenza di regolazione emotiva. Leggere ad un bambino ha una ricaduta educativa importante, leggere ad un bambino che si sta inserendo a scuola si può ritenere fondamentale per la presa in considerazione della sua unicità, delle sue emozioni e delle nuove relazioni che va a formare.

This thesis wants to show how an educational project for children attending the kindergarten can give importance both to the reading and the emotions. The chapters follow a specific order. The first one concerns the emotions, in particular how they develop in children from the first days of life. Therefore, it is also briefly analysed the relationship between the child and his caregiver, who is mostly identified with the mother by literature. Then, this research deals with the theme of the scholastic insertion, which is a very sensitive and important moment of transition for children. In fact, beginning the attendance of the kindergarten and the consequent insertion and familiarization with the scholastic environment is often the first out-and-out detachment from the caregivers. The following chapter is about the reading and its importance in the educational field. Finally, the project “The solace of the narrated words” is presented in the last chapter. It shows how to intersect the three themes which were previously presented. In fact, the main purpose is to give importance to emotions starting from the early childhood, to help children to grow peacefully and harmoniously. Particularly, it is given a lot of importance to the illustrated book, which is a tool that helps to bring out emotions, improving the development of the emotional intelligence and an emotional regulation competence. Reading to a child has an important educational impact. Above all, reading to a child who has just begun the attendance of the kindergarten is essential and it is a way to support him to be aware of his uniqueness, his emotions and all the new relationships he is going to build.

L’ascolto nella relazione tra educatori e genitori nei servizi educativi. Il valore trasformativo della relazione educativa.

Studente: Fulvia Minicucci
Titolo tesi: L’ascolto nella relazione tra educatori e genitori nei servizi educativi. Il valore trasformativo della relazione educativa
Docente relatore: Prof.ssa Luciana Rossi
Docente controrelatore: Prof.ssa Viviana Schiavon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 1 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

In questo lavoro di tesi si vuole dimostrare come la potenzialità dell’agire educativo costruisca significato alla relazione educativa attraverso la forza dell’intenzionalità, l’etica della responsabilità e l’ascolto, in una prospettiva sistemica. Saranno analizzate le strutture familiari, il loro ruolo e il significato della co-educazione. L’attenzione sarà focalizzata sulle caratteristiche e sugli elementi della relazione educativa, mettendo in luce lo specifico valore trasformativo e la dimensione etica che la caratterizza. Nell’obiettivo di favorire una riflessione teorica e pratica, saranno indagate, in particolare, le dimensioni dell’ascolto e delle competenze comunicative per esplorare modalità d’intervento efficaci per una costruzione della persona in un contesto comunitario. L’osservazione sui bisogni e sui nuclei problematici della genitorialità, emersi nell’analisi conclusiva, si concretizza nella ricerca di risposte educative per costruire un benessere emotivo all’interno di una relazione educativa in un orizzonte di senso.

In this thesis we want to demonstrate how the potential of education act builds meaning to the educational relationship through the strength of intentionality, the ethic of responsibility and listening from a systemic perspective. Family structures will be analyzed, with their role and the significance of co-education. The main focus will be on the characteristics and elements of the educational relationship, highlighting the specific transformative value and the ethical dimension that characterizes it. In order to encourage theoretical and practical reflection, the dimensions of listening and communication skills will be investigated to explore effective intervention methods for building the person in a community context. Regarding the point made on the needs and problematic nuclei of parenthood, which emerged in the final analysis, it takes form in the search for educational answers to build emotional well-being within an educational relationship in a horizon of meaning.

Relazione con i laici nelle opere generate da un carisma: realtà e prospettive per le Figlie di Maria Ausiliatrice del Triveneto

Studente: Serena Centenaro
Titolo tesi: Relazione con i laici nelle opere generate da un carisma: realtà e prospettive per le Figlie di Maria Ausiliatrice del Triveneto
Docente relatore: Prof. Fabio Poles
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Fasoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 15 gennaio 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

Il lavoro di ricerca ha come oggetto principale il rapporto tra le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e i laici che prestano il loro servizio lavorativo presso le opere educative salesiane presenti nel territorio del Triveneto. L’obiettivo è che le suore salesiane, nella governance del personale, possano avere degli strumenti per essere maggiormente competenti non solo a livello amministrativo ma, soprattutto, relazionale. Questa dimensione, unita alla valorizzazione della persona, è un pilastro nel carisma salesiano declinato al femminile. A partire dall’esperienza di chi redige questo testo e dagli studi realizzati, si è sviluppato un percorso formato da due parti complementari tra di loro: una compilativa e una di ricerca empirica. Un primo approfondimento bibliografico è stato realizzato sulla storia e sulle caratteristiche dell’Istituto FMA e della realtà dell’Ispettoria Triveneta messe in relazione alla presentazione della teoria di riferimento individuata ossia l’Economia Civile che è stata scelta perché pare avvicinarsi alla visione antropologica e ai valori tipicamente salesiani. Per quanto riguarda la seconda parte, si è scelto di sottoporre un questionario ai laici e alle religiose operanti nelle case di proprietà dell’Istituto e di rileggere i dati ottenuti, attraverso la metodologia della SWOT Analysis che permette di rilevare e di mettere in relazione tra di loro punti di forza e di debolezza interni, opportunità e minacce esterne. In conclusione si sono presentati alcuni elementi che potrebbero fornire delle strategie concrete e utili come strumento di supporto per le figure apicali che si occupano o si occuperanno della governance delle realtà delle suore salesiane.

Nowdays the management of human resources within the Salesian charism is a major topic because of the continuous and increasing interaction between religious and laic components. The relationship between the Daughters of Mary Help of Christians (FMA) and the laic component working in the Salesian educational field in the Triveneto area represents the main object of this thesis. The study consists of two complementary parts: a review of the available literature and a questionnaire. Firstly, the history and characteristics of the FMA Institute in the Triveneto area is studied and analysed in accordance with the Civil Economy, close to the anthropological Salesians' vision and values. Secondly, the results of a questionnaire, sent to both laic and religious people working in the houses owned by the Institute, is analysed. The results obtained are interpreted using the SWOT Analysis, which allows to detect and relate among them internal strengths and weaknesses, external opportunities and threats. Finally, we present possible strategies that can be used as a guideline for stakeholders dealing with the Salesian Sisters’s realities.

Assassin's creed odyssey: aspetti Antropologici, Pedagogici ed Educativi di un videogioco

Studente: Silvia Zurma
Titolo tesi: Assassin's creed odyssey: aspetti Antropologici, Pedagogici ed Educativi di un videogioco
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof. Daniele Callini
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 15 gennaio 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Il lavoro di tesi nasce grazie alla partecipazione al corso: “PSICOPATOLOGIA DELLE CONDOTTE IMMERSIVE DEI GIOCHI ONLINE”. Il lavoro, andrà ad analizzare gli aspetti che definiscono e caratterizzano per la sua portata ed importanza, uno dei videogiochi più famosi dell’ultimo decennio: l’undicesimo capitolo della Saga di Assassin’s Creed: ASSASSIN’S CREED ODYSSEY. L’irreale che caratterizza il videogioco, riflette i tratti della realtà, diventandone il simbolo. In quest’ottica, il gioco appare come una forza favolosa dell’uomo e della società, capace di dare nuova linfa alle attività umane, alla creatività, al pensiero. Non bisogna mai dimenticare che il gioco non è mai soltanto un gioco, un puro passatempo o diversivo, ma è un mezzo per sperimentare e sperimentarsi, creando nuove aree di esperienza e nuove possibilità cognitive. In ultima analisi, attraverso la descrizione del videogioco in questione, il punto di vista antropologico, pedagogico, educativo, sarà di basilare importanza per dare chiavi di lettura della società attuale.


The thesis work was born thanks to the participation in the course PSYCHOPATHOLOGY OF IMMERSIVE CONDUCT OF ONLINE GAMES. The work will analyze the aspects that define and characterize for its scope and importance, one of the most famous video games of the last decade: the eleventh chapter of the Assassin's Creed Saga: ASSASSIN'S CREED ODYSSEY. The unreal that characterizes the video game reflects the features of reality, becoming its symbol. In this perspective, the game appears as a fabulous force of man and society, capable of giving new life to human activities, creativity and thought. We must never forget that the game is never just a game, a pure pastime or diversion, but it is a means of experimenting and experimenting, creating new areas of experience and new cognitive possibilities. In the final analysis, through the description of the video game in question, the anthropological, pedagogical, educational, point of view will be of fundamental importance for giving keys to understanding today's society.

Strade di inclusione: riflessioni per una progettazione pedagogica inclusiva che interroga la comunità nell’orizzonte del bene comune

Studente: Daniela Pigozzo
Titolo tesi: Strade di inclusione: riflessioni per una progettazione pedagogica inclusiva che interroga la comunità nell’orizzonte del bene comune
Docente relatore: Prof. Andrea Conficoni
Docente controrelatore: Prof. Christian Crocetta
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 15 gennaio 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Tale elaborato nasce da uno studio sul concetto di inclusione, che a partire dai suoi poliedrici significati pedagogici e politici, percorre un viaggio di senso che affianca un’analisi teorica a una ricerca di strumenti atti a comprendere la complessità dell’inclusione. Questa viene letta e compresa come processo complesso all’interno del quale si muovono diverse forze in interazione tra loro che portano un contributo – generativo o meno – al processo stesso di inclusione. Questo percorso vuole sostenere l’idea di un’inclusione che possa essere processo di empowerment per i soggetti, direttamente e indirettamente coinvolti. L’idea e la teoria che sta alla base di questo viaggio di senso si struttura cercando le motivazioni che confermano e supportano il processo di inclusione come bene comune. La prospettiva pedagogica di fondo infatti ritiene che nei momenti di riflessione, condivisione e partecipazione della collettività si possano creare le condizioni per costruire l’idea di inclusione come Bene per la comunità.

This thesis is the result of a study on the concept of inclusion which, on the basis of its multifaceted pedagogical and political meanings, runs through a journey of meaning that combines a theoretical analysis with a quest for tools to understand the complexity of inclusion. The inclusion is understood as a complicated process within which some different forces move in interaction with each other and which contribute, generative or not, to the inclusion process itself. This journey aims to support the idea of inclusion which can be an empowerment process for those directly and indirectly involved. The idea and the theory which are the basis of this journey of meaning is structured by looking for the motivations that confirm and support the process of inclusion as a commonweal. In fact, the fundamental pedagogical perspective believes that in moments of reflection, sharing and participation of the community the conditions to build the idea of inclusion as Good for the community can be created.