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La comunità alloggio a riabilitazione estensiva

Studente: Arianna Zilio
Titolo tesi: La comunità alloggio a riabilitazione estensiva
Docente relatore: prof. Blascovich Moreno
Docente Controrelatore: prof. Loris Benvenuti
Presidente Commissione di Tesi: prof. Vincenzo Salerno
Laurea magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socio educativi
Data: 13/01/2017

Il presente lavoro di tesi si svolge a partire da esperienze professionali e di tirocinio presso strutture psichiatriche. Si argomenta questa tesi con riferimenti bibliografici, esperienze e riflessioni personali.
L’obiettivo è di conoscere e far conoscere la Comunità Alloggio a Riabilitazione Estensiva (C.A. EST).
Dopo la ricerca di quante e quali sono le C.A. EST in Veneto, si introducono le figure professionali presenti e gli interventi di riabilitazione socio-assistenziale, educativa, psicologica e psichiatrica svolti in esse.

This thesis is carried out from work experience and internship at psychiatric institutions. It is argued by references, experiences and personal reflections.
The goal is to know and make known the Housing Communities in Extensive Rehabilitation (C.A. EST).
After researching how many and what are the C.A. EST in Veneto, it is introduced the professionals available and the social welfare rehabilitation, educational, psychological and psychiatric interventions performed in it.

Il coordinatore pedagogico tessitore di pratiche relazionali

Studente: Laura Corazza
Titolo tesiIl coordinatore pedagogico tessitore di pratiche relazionali
Docente relatore: prof. Andrea Pozzobon
Docente Controrelatore: prof. Loris Benvenuti
Presidente Commissione di Tesi: prof. Vincenzo Salerno
Laurea magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socio educativi
Data: 12/01/2017

L’esperienza professionale di chi opera in ambito socio educativo è caratterizzata da un forte legame tra la teoria e la pratica, tra il sapere conoscitivo e l’esperienza concreta. Il coordinatore pedagogico ogni giorno attiva pratiche per generare legame sociale nella comunità. A partire da uno studio bibliografico sulle pratiche relazionali che generano cooperazione nell’équipe di lavoro, la verifica dell’ipotesi di tesi è fondata sull’analisi delle percezioni di un gruppo di coordinatori pedagogici del Friuli Venezia Giulia. 
Quali pratiche ciascun coordinatore è chiamato ad attivare e promuovere per generare cooperazione nel gruppo di lavoro e/o équipe? Il contributo ha cercato di rispondere a questa domanda attraverso una ricerca interdisciplinare sulla figura del coordinatore come tessitore di pratiche, cioè di relazioni tra le persone. La ricerca ha offerto l’opportunità di approfondire il senso e il significato che ciascun coordinatore pedagogico dà al proprio agire. 

The professional experience of people working in the social and educational care is characterized by a strong connection between theory and practice, between knowledge and experience. The pedagogical coordinator activates practices in order to stimulate the community’s social bond everyday. Starting from a bibliographic research on the relational practices that stimulate cooperation among the educative work team, the verification of the thesis’ hypothesis was then based on the perceptions’ analysis of a group of educative coordinators from Friuli Venezia Giulia. 
Which are the practices that an educative coordinator should activate and promote in oder to build cooperation among the educative work team? The thesis aimed to reply to this question through a interdisciplinary research on the coordinator figure seen as a “weaver of practice”, i.e. promoter of relationships between people.The research offered the opportunity to examine in analyze the sense and meaning that each pedagogical coordinator gives to his own actions.

Vulnerabilità e approccio fenomenologico tra pedagogia e psicologia

Studente: Silvia Basso
Titolo tesiVulnerabilità e approccio fenomenologico tra pedagogia e psicologia
Docente relatore: prof. Enrico Miatto
Docente Controrelatore: prof. Loris Benvenuti
Presidente Commissione di Tesi: prof. Vincenzo Salerno
Laurea magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socio educativi
Data: 12/01/2017

Questo mio scritto parte da una riflessione sul concetto di vulnerabilità che non riguarda solo alcune persone ma può essere concepito in senso molto più ampio come scrive lo stesso Andrea Canevaro nel libro Nascere fragili. Processi educativi e pratiche di cura. Nel primo capitolo specificherò cosa si intende per vulnerabilità e crisi identitaria, nel secondo capitolo la vulnerabilità in chiave patologica, il terzo capitolo in chiave pedagogica e teorica per terminare nell’ultimo capitolo con la mia esperienza in Comunità.  << Gli individui sono tutti diversi fra loro e non è solo questione di genere, statura, pelle, capelli, iride degli occhi non è un fatto che riguarda solo il corpo, ma anche il carattere, le  emozioni, le simpatie e le antipatie, le paure, i ritmi del pensare e del vivere.  Ciascuno di noi lascia un'impronta, anche solo digitale, che è solo sua, in questo scenario di tante diversità, ve ne sono alcune che possono ingannarci e farci credere che la realtà umana sia composta da due categorie, riconducibili al normale e all'anormale.

In fact, everyone is born fragile, even if we delude ourselves that it is an infantile disease that passes crescendo, or anything that belongs to others and you may know only from the outside through a cold and scientific diagnosis Instead, no one is immune from the fragility, from which we seek understandably and vainly to defend ourselves, a dimension that affects us all and fully involves the processes of education and practices of caring for self and others.

La gestione e valorizzazione delle persone all'interno delle cooperative sociali

Studente: Silvia Bullo
Titolo tesi: La gestione e valorizzazione delle persone all'interno delle cooperative sociali
Docente relatore: prof. Tomasin Paolo
Docente Controrelatore: prof. Loris Benvenuti
Presidente Commissione di Tesi: prof. Vincenzo Salerno
Laurea magistrale in: Governance del welfare sociale
Data: 21/07/2016

La cooperazione sociale rappresenta una forma di società che si pone sia come organizzazione di stampo aziendale-produttivo (produzione di servizi o di lavoro) ma anche come realtà nella quale, a differenza del settore più strutturato del for profit, il risultato economico non rappresenta il fine ma uno strumento per il raggiungimento di altre finalità: al centro viene posta infatti la dimensione della persona, dei suoi bisogni e del suo benessere. Per tale aspetto, fondante e originario, la cooperazione ha sviluppato delle modalità di gestione del proprio personale che rappresentano un tratto peculiare all’interno della stessa materia gestionale.
Contemporaneamente si può affermare che il fenomeno della cooperazione sociale abbia vissuto, dalle sue origini, un percorso di sviluppo che partendo da una dimensione pionieristica e caratterizzata da uno spontaneismo intraprendente ha portato ad un presente nel quale la cooperazione sociale stessa sta vivendo un momento di riflessione sulla propria natura, tra mercato e mantenimento delle proprie spinte originarie. La cooperazione sociale, dunque, rappresenta un fenomeno dotato di alcune peculiarità che possono rappresentare un punto di riferimento anche per il mondo del for profit soprattutto in un momento nel quale le sfide si collocano in una società mutevole e nella quale alcune delle direttive storiche potrebbero non rappresentare più coordinate di riferimento.
Tali peculiarità della cooperazione sociale si manifestano anche nelle modalità che essa ha adottato nella gestione del proprio personale che non è solo dipendente produttivo ma rappresenta anche il proprio primo interlocutore.
Il presente lavoro intende indagare quali siano gli aspetti peculiari della gestione del personale all’interno della cooperazione sociale, quali siano gli strumenti che ne caratterizzano l’agire ed, infine, quali possano essere gli apporti che il mondo del for profit può desumere dalla pratica sperimentata dalla cooperazione sociale.

La scuola guarda al futuro, possibili strategie utili per migliorare il sistema scolastico.

Studente: Patrizia Nicolin
Titolo tesi: La scuola guarda al futuro, possibili strategie utili per migliorare il sistema scolastico.
Docente relatore: prof.ssa Quarto Elena
Controrelatore: prof. Salerno Vincenzo
Presidente Commissione di Tesi: prof. Benvenuto Loris
Laurea magistrale in: Governance del welfare sociale
Data: 20/07/2016

Il presente progetto nasce dall’esigenza di generare maggiore sensibilità verso il mondo scolastico, consapevoli di quanto importante sia il valore dell’istruzione e delle conoscenze acquisite. Vuole inoltre porre la sua attenzione verso l’educazione intergenerazionale e tutto il beneficio da cui può derivare l’adozione di un nuovo stile di insegnamento. In questo periodo storico, il nostro Paese si trova a vivere una forte crisi non solo economica ma anche sociale. La scuola può e deve proporsi come salvagente per la società. La crisi, purtroppo, non ha risparmiato le famiglie, tutto il settore sociale e nemmeno la scuola la quale divenuta ancora spettatrice di nuovi tagli che ne rendono ancora più asfissiante la sua azione educativa. Le conseguenze alla mancata istruzione sono notevoli: aumenta il rischio della criminalità. Il disagio scolastico rappresenta una sfida quanto mai attuale per l’educazione, esplicandosi nelle sue molteplici forme. L’importanza di mettersi in rete rappresenta per la scuola una soluzione per guardare all’esterno ed uscire dal proprio territorio per unirsi, dialogare e contrastare il disagio socio-ambientale e relazionale in tutte le sue forme. Un valido esempio di come le scuole possono lavorare in rete ed apprendere reciprocamente, è rappresentata dall’esperienza promossa da AMCI e dal suo progetto di interesse internazionale. La scuola proprio perché promotrice in prima linea di cultura ed istruzione, deve essere attenta ai cambiamenti. A lei si richiede un importante impegno di presentarsi in linea con la società attuale ed i suoi bisogni, accogliendo come suoi alleati la tecnologia e tutte le sue forme di innovazione. 

Percorsi di valutazione per persone con svantaggio sociale. L'esperienza della griglia di valutazione ITO & ASFeO nel servizio orienta lavoro.

Studentessa: Enni Pasut
Titoli tesi: Percorsi di valutazione per persone con svantaggio sociale. L'esperienza della griglia di valutazione ITO & ASFeO nel servizio orienta lavoro.
Docente relatore: Paolo Tomasin
Docente controrelatore: Ranieri Zuttion
Presidente Commissione di tesi: Arduino Salatin
Data discussione tesi: 21/03/2016

L’esperienza del lavoro con le fasce deboli ha reso evidente l’opportunità di diversificare i percorsi proposti secondo le competenze delle persone e della loro capacità migliorare allo scopo per raggiungere un’occupabilità possibile.
Il sistema d’offerta del servizio «Orienta Lavoro», di matrice educativa per adulti, punta allo sviluppo delle risorse personali e professionali, partendo da una valutazione di fattori individuali e sociali incidenti sull’occupabilità delle persone con svantaggio sociale. 
Tale obiettivo ha comportato la necessità di una progettazione orientata alla sperimentazione e alla costruzione di significati condivisi fra i vari attori su una molteplicità di livelli: la configurazione organizzativa, l’assetto e le interlocuzioni territoriali, la metodologia valutativa di lettura della domanda e la definizione del sistema offerta.
L’elaborazione di una griglia di valutazione per individuare i profili di svantaggio sociale permette una lettura attenta in merito alle potenzialità di sviluppo delle persone e agevola e rafforza qualitativamente il lavoro sociale.
Questo strumento diventa la “bussola di orientamento” per i percorsi di accompagnamento personalizzati da parte degli operatori socio-educativi di «Orienta Lavoro», coadiuvati da quelli dell’orientamento e del lavoro, poiché gli esiti del processo sono utili a elevare la soglia di occupabilità. Il modello di riferimento di tali accompagnamenti è quello del self empowerment.

Verso un nuovo welfare: tra efficacia sociale e sostenibilità economica

Studentessa: Antonioli Chiara
Titolo tesi: Verso un nuovo welfare: tra efficacia sociale e sostenibilità economica
Docente relatore: Prof. Arduino Salatin
Docente controrelatore: Prof. Ranieri Zuttion
Presidente commissione tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 21 marzo 2016

Di fronte alla complessità del contesto sociale odierno, il modello tradizionale di welfare pare incapace di garantire risposte efficaci. I tagli alla spesa pubblica e il solo tentativo di efficientarla non si configurano come soluzioni al problema.
Partendo da un’analisi storica dell’origine, consolidamento e crisi del welfare state, il lavoro intende indagare i mutamenti che caratterizzano gli attuali servizi di welfare sociale, facendo riferimento in particolare all’allargamento dei soggetti che si candidano ad esserne attori attivi e alla diversificazione dei canali e degli strumenti di finanziamento che ne garantiscono la sostenibilità economica.
A dimostrare che la questione non coinvolge esclusivamente il dibattito scientifico, vengono prese in esame quattro importanti organizzazioni di terzo settore italiane, differenti per attività svolte e modalità di finanziarne lo sviluppo. Ne emerge un quadro complessivo in fermento, con spiccate competenze imprenditoriali, che sa allacciare partenariati innovativi e che diversifica i canali per sostenere attività di welfare nuove e/o tradizionali. Un nuovo panorama dunque si va già strutturando. Per coglierne le opportunità e preservarsi dai rischi occorre coltivare e promuovere una cultura di welfare, perché prima che opera sia pensiero.

Looking at the complexity of today’s social contest, the traditional welfare model seems to be unable to ensure effective responses. The public spending cuts and the attempt to make it more efficient are not viable solutions to the problem.
Starting from a historical analysis of the origin -stabilization and crisis of the welfare state- , this work will examine the changes that characterize the present social welfare services. In particular, the work refers to the expansion of the subjects who are in the running to become active characters. It refers, also, to the diversification of the tools and the channels of financing, that guarantee the economic sustainability.
To prove that these arguments are not purely theoretical, four major Italian third sector organizations have been taken in account. These organizations provide diversified social services, as well as apply different ways to finance the development of their activities. The result is an overall picture in turmoil, with strong entrepreneurial skills, that is able to link innovative partnerships and to diversify the way to sustain new and traditional welfare activities.
A new vision of welfare is evolving. In order to grasp the opportunities and to preserve the risks, it is necessary to nurture and to promote a culture of welfare, in order for this to be a complete concept before being put in action.

Accountability e bilancio sociale nelle organizzazioni non profit

Studentessa: Tosato Stefania
Titolo tesi: Accountability e bilancio sociale nelle organizzazioni non profit
Docente relatore: Tomasin Paolo
Docente controrelatore: Zuttion Ranieri Antonio
Presidente Commissione di tesi: Salatin Arduino
Data discussione tesi: 21/03/2016

Il bilancio sociale nelle organizzazioni non profit, rimane oggi, un tema di grande attualità, benché da tempo introdotto come pratica di accountability. Il bilancio sociale rappresenta uno strumento utilizzato per rendicontare ai portatori d’interesse dell’organizzazione il proprio operato e la propria responsabilità sociale d’impresa. Ogni organizzazione per poter operare necessita di consensi e di legittimazione da parte dei propri stakeholder e dell’ambiente in cui agisce. Gli stakeholder rappresentano un nodo strategico per ogni realtà organizzativa tanto che oggi parliamo nelle organizzazioni non profit di governance multistakeholder. Dopo uno studio dei principali argomenti, è stato applicato uno schema di bilancio sociale ad una cooperativa sociale operante in Veneto.

The social reporting about not for profit organizations remains today a great actuality, if it represents an accountability practices from long time. Social reporting representing an instrument to back reporting to stakeholders the non-profit organizations actions and Corporate Social Responsibility. Every organization needs consents and legitimation of the stakeholder and community to operate. Stakeholder is a strategic link for each management reality, so today we could speak about governance multistakeholder in non-profit organizations. After an overviewing study about main arguments, I have improved a social reporting schema in social co-operative, which works in Veneto.

Giustizia e bene comune in Michael Sandel: il problema del dilemma morale nella gestione dei processi di governance del welfare sociale.

StudentessaGiulia Franceschinis
Titoli tesiGiustizia e bene comune in Michael Sandel: il problema del dilemma morale nella gestione dei processi di governance del welfare sociale.
Docente relatore: prof. Vincenzo Salerno
Docente controrelatore: prof. Loris Benvenuti
Presidente Commissione di tesi: prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 18 marzo 2016

Il presente lavoro di tesi si pone l’obiettivo di esplorare come la dimensione etica svolga un ruolo importante all’interno dei processi di governance del welfare.
Dopo aver affrontato le principali concezioni di giustizia che si sono susseguite nel corso della storia, viene presentata la ricerca svolta fra gli attori che con ruoli differenti partecipano alla costruzione del welfare. Grazie all’emersione di quelli che sono i dilemmi morali, ovvero situazioni di tensione in cui il soggetto vive il conflitto fra diversi principi etici che rendono difficile la scelta da compiere, e delle pratiche che vengono agite per fronteggiarli, si è passati alla definizione di possibili strade che le organizzazioni possono percorrere per lo sviluppo di una competenza etica. Competenza che risulta necessaria non solo per la qualità del servizio che viene dato, ma anche per la regolazione degli aspetti organizzativi e inter-istituzionali che interessano le varie realtà del sociale.
La ricerca ha offerto l’occasione di cogliere gli aspetti principali che vanno a definire l’attuale welfare, frutto di enormi cambiamenti dovuti non solo alla crisi economica, ma a una crisi ancora più profonda di tipo valoriale e antropologico del mondo occidentale.

Finanziamenti e accesso al credito per il terzo settore

Studentessa: Annalisa Praussello 
Titolo tesi: Finanziamenti e accesso al credito per il terzo settore
Docente relatore: Tomasin Paolo
Docente controrelatore: Zanin Luciano
Presidente di tesi: Crocetta Christian
Data discussione tesi: 14/03/2016

L’elaborato di tesi tratta il Terzo settore dal punto di vista dei finanziamenti con una particolare attenzione al credito che il sistema bancario concede a quelle entità che in passato erano definite “non bancabili”. Nell' elaborato verranno presi in considerazione gli attori che compongono il variegato mondo del Terzo settore e la legislazione che li caratterizza. Nel testo si farà riferimento alle fonti di finanziamento che permettono al Terzo settore di confrontarsi con altre realtà all'interno e all'esterno di logiche di mercato.
I contributi dei soci, il finanziamento pubblico, il cinque per mille, le erogazioni da parte di fondazioni bancarie e non, le campagne di fundraising e infine il credito erogato dalle banche permettono al Terzo settore di sviluppare progettualità che hanno ripercussioni positive a livello sociale ed ambientale, e permettono lo sviluppo di una nuova economia, sostenibile e sempre più vicina alle reali esigenze delle persone e delle comunità.
Negli ultimi capitoli si approfondirà il tema della concessione del credito da parte delle banche tradizionali, in confronto all'analisi effettuata su "Banca Etica". Emergeranno le differenze sostanziali tra le istruttorie relative alla concessione di credito in una banca tradizionale, dove il focus è centrato sui dati economico-finanziari dell'organizzazione e sul rating che ne scaturisce, in contrapposizione con l'iter predisposto da Banca Etica nella quale il focus e' posto sulla valutazione socio ambientale dell'ente richiedente.
Il Terzo settore, in passato visto come " non bancabile" è un settore in continua crescita, che produce profitto in maniera sostenibile e che nel medio lungo termine può e deve essere posto al centro di una nuova economia.