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Una vita da danzare. Significati, metodi e percorsi della danza per la costruzione dell'identità.

Studente: Linda Aldegheri
Titolo tesi: Una vita da danzare. Significati, metodi e percorsi della danza per la costruzione dell'identità.
Docente relatore: Prof. Emanuele Balduzzi
Docente controrelatore: Prof. Pierangelo Bordignon
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 21 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Il mio percorso di ricerca ha affrontato il tema della valenza educativa della danza e del movimento creativo. Lo studio si è incentrato su un’analisi teorico-argomentativa a carattere descrittivo per consentire una ricognizione delle informazioni circa le origini e l’evoluzione delle caratteristiche del movimento creativo, attraverso lo studio della maturazione del concetto di danza nel corso dei secoli e nei vari contesti sociali e culturali, che ha consentito di esaminare i fenomeni da un punto di vista comparativo, arricchendosi di alcuni elementi teorici presenti nei diversi modelli socio-psico-pedagogici e della pratica sperimentale. Il lavoro svolto ha consentito di realizzare un’analisi storica degli aspetti salienti che hanno caratterizzato la nascita e l’evoluzione della danza educativa, approfondendo gli aspetti teorici e metodologici che mostrano in che modo la storia della danza e del movimento non possa essere separata dalla storia dell’uomo. In particolar modo si è analizzato l’aspetto creativo e trasformativo della danza, con riferimento alla dimensione ludica insita in quest’ultima e al potenziale pedagogico e terapeutico con particolare riferimento al genere femminile che comprende una fascia d’età che va dai quattro anni in su. Un altro aspetto su cui si è concentrata la ricerca è stato lo sviluppo armonico della personalità e della costruzione dell’identità. La ricerca realizzata all’interno dell’ambito della danza deve essere intesa come una manifestazione dell’intera personalità: emozioni, mente, corporeità dell’individuo anche in riferimento ai diversi aspetti della personalità.

My research path has dealt with the theme of the educational value of dance and the creative movement. The study focused on a descriptive theoretical-argumentative analysis to allow a recognition of the information about the origins and evolution of the characteristics of the creative movement, through the study of the maturation of the concept of dance over the centuries and in the various social and cultural contexts that allowed to examine the phenomena from a comparative point of view, enriching itself with some theoretical elements present in the various sociopsycho- pedagogical models and experimental practice. The work carried out made it possible to carry out a historical analysis of the salient aspects that characterized the birth and evolution of educational dance, deepening the theoretical and methodological aspects that show how the history of dance and movement cannot be separated from history of man. In particular, the creative and transformative aspect of dance was analyzed, with reference to the playful dimension inherent in the latter and the pedagogical and therapeutic potential with particular reference to the female gender which includes an age group ranging from four years to on. Another aspect on which the research has focused is the harmonious development of the personality and the construction of identity. The study carried out within the sphere of dance must be understood as a manifestation of the entire personality: emotions, mind, body of the individual also in reference to the different aspects of the personality.

Emozioni a misura di bambino. Significati, metodi e percorsi per conoscere la competenza emotiva

Studente: Ilaria Bracesco
Titolo tesi: Emozioni a misura di bambino. Significati, metodi e percorsi per conoscere la competenza emotiva
Docente relatore: Prof. Emanuele Balduzzi
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 20 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

La tesi nasce con il precipuo intento di identificare e spiegare in modo mirato e dettagliato la promozione delle emozioni nella prima infanzia. L’analisi delle emozioni si è sempre dovuta confrontare come una difficoltà di rilevante importanza, in quanto difficile da definire. Esse vengono viste come uno stato psicologico comune nel linguaggio
quotidiano ma sfuggente allo stesso tempo. Solo negli ultimi decenni il bambino piccolo ha avuto un riconoscimento sociale e pedagogico in senso pieno, e l’asilo nido, a differenza delle precedenti istituzioni per l’infanzia, pur nascendo come servizio socio-educativo, presenta fin dalla nascita una connotazione educativa di fondamentale importanza soprattutto per ciò che concerne lo
sviluppo della competenza emotiva. Questo interesse per la prima infanzia è molto positivo, grazie all’impegno non solo di educatori e pedagogisti ma anche dei genitori; per tale motivo, il mio lavoro di tesi si concentrerà in particolar modo sulla prima infanzia, proprio per la sua importanza nella genesi del mondo emozionale. In tale ottica emotiva, verrà principalmente esaminata l’importanza e l’analisi delle emozioni nella vita e nella crescita emotiva del bambino, trattando in particolar modo gli strumenti efficaci come lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, della competenza-regolazione emotiva e dello sviluppo emotivo e attaccamento. In conclusione, verrà analizzata l’importanza del nido d’infanzia nella crescita emotiva del bambino, l’importanza del ruolo dell’educatore nella promozione della competenza emotiva, arrivando infine a trattare alcune tipologie di attività utilizzate nei contesti educativi per stimolare la competenza emotiva del bambino, facendo riferimento anche al mio percorso di tirocinio.

The thesis was born with the main intent to identify and explain in a targeted and detailed way the promotion of emotions in early childhood. The analysis of emotions has always encountered a difficulty of significant importance, as to be defined. They are seen as a psychological state common in everyday language but elusive at the same time. Only in recent decades has the small child had social and pedagogical recognition, and the nursery school, unlike the previous institutions for children, although born as a socioeducational service, has had an educational connotation of fundamental importance since birth, especially for what the development of emotional competence. This interest in early childhood is very positive, thanks to the commitment not only of educators and pedagogists but also of parents; for this reason, my thesis work, will focus particularly on early childhood, precisely because of its importance in the genesis of the emotional world. From this emotional point of view, the importance and analysis of emotions in the child's life and emotional growth will be mainly examined, in particular dealing with effective tools such as the development of emotional intelligence, emotional competence-regulation and emotional development and attachment. In conclusion, the importance of the nursery in the emotional growth of the child will be analyzed, the importance of the role of the educator in promoting emotional competence, finally going to deal with some types of activities used in educational contexts to stimulate emotional competence of the child, also referring to my internship path.

NO DR.A.MA.: Un progetto a sostegno dei genitori nella loro funzione di prevenzione della tossicodipendenza

Studente: Ilaria Esposito
Titolo tesi: NO DR.A.MA.: Un progetto a sostegno dei genitori nella loro funzione di prevenzione della tossicodipendenza
Docente relatore: Prof. Andrea Pozzobon
Docente controrelatore: Prof. Emanuele Balduzzi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 20 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Il presente lavoro di tesi si concentra sul fenomeno della dipendenza, e in particolare della dipendenza da sostanze in età adolescenziale; esso ha l’obiettivo di individuare i fattori di rischio e di protezione e quindi di comprendere come poter agire in un’ottica educativa e preventiva, nello specifico per ciò che compete le figure genitoriali e i relativi compiti di sviluppo. 
Il fenomeno della dipendenza, e in particolare quello della tossicodipendenza, è estremamente complesso e, negli ultimi anni, si presenta sempre più di frequente specie tra gli adolescenti. I dati che emergono dagli studi sull’argomento devono essere quindi un “campanello d’allarme” per tutte le figure significative che si trovano a crescere ed educare giovani ragazzi, proprio come accade nel caso di genitori di figli adolescenti. La prevenzione agita dalle figure genitoriali diviene perciò uno strumento educativo indispensabile per crescere, accompagnare e supportare i propri figli nel loro percorso di crescita, verso la conquista della propria autonomia e l’ingresso nella società come giovani adulti. L’intenzione è quindi quella di analizzare, dal punto di vista di un professionista dell’educazione, come e quanto sia possibile fare con i genitori di figli adolescenti dal punto di vista educativo, prima che il disagio giovanile si manifesti, lavorando così in un’ottica di alleanza e prevenzione. 

The present thesis focuses on the phenomenon of addiction, in particular of substance addiction in adolescence; its aim is to identify the risks and protection factors and therefore understanding how to act in a preventive and educational perspective, specifically for what concerns the parental figures and the related development tasks. The phenomenon of addiction and in particular that of drug addiction is extremely complex and in recent years has increased especially among adolescents. The data that emerge from the studies on the subject must therefore be a "wake-up call" for all the significant figures who find themselves growing and educating young children, just like the case of parents of adolescent children. Prevention carried out by parental figures becomes an indispensable educational tool for growing, accompanying and supporting their children on their growth path towards the conquest of their autonomy and entry into society as young adults. The intention is therefore to analyze, from the point of view of a professional of education, what and to what extent is possible to do with parents of adolescent children from an educational point of view before the juvenile discomfort manifests itself, thus working in a perspective of alliance and prevention. 

 

CUR-ARTI Ruolo dell'arte nell'era della complessità

Studente: Giulia Bottacin
Titolo tesi: CUR-ARTI Ruolo dell'arte nell'era della complessità
Docente relatore: Prof.ssa Lucia Ferraro
Docente controrelatore: Prof.ssa Laura Elia
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 20 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

La tesi si propone come un percorso suddiviso in quattro capitoli, con l’obiettivo di legittimare e valorizzare l’esperire estetico per lo sviluppo e la vita dell’individuo. 
Ognuno dei capitoli ha significato singolarmente, ma letti insieme e trasversalmente mostrano la ricchezza e la vastità del campo d’indagine. Nel primo capitolo si analizza come viene considerata l’arte nell’era della tecnica e della complessità. Nel secondo invece si individuano le dimensioni antropologiche riscontrabili nell’esperienza estetica, le quali avvicinano al senso ed al significato. Nel terzo capitolo si prendono in esame due diversi approcci, il fenomenologico e il neuroscientifico, per attribuire rigore scientifico, attraverso recenti studi e ricerche, alla centralità dell’esperire estetico per l’umano. Come capitolo conclusivo si analizza il binomio arte e cura, attraverso studi pratici che valorizzano questa relazione; inoltre, si è creato per mettersi in gioco nell’affrontare e sostenere suddetta tematica. La ricerca complessivamente offre una panoramica generale sugli aspetti generativi derivanti dall’approccio e dalla relazione con l’arte, considerandola una dimensione fondamentale lungo il corso della vita. L’arte c’è stata, c’è e ci sarà per sempre nello sviluppo della specie umana. 
Bisogna solamente trovare la chiave di lettura corretta, un paradigma di riferimento che, dato le molteplici forme d’arte, non può essere che multifattoriale e trasversale. 

The thesis proposes a path divided into 4 chapters, with the aim of legitimizing and enhancing the aesthetic experience for the development of a person’s life. Each chapter is meaningful on its own but as a whole, the thesis show the richness and extent of the field of investigation. The first chapter analyzes how art is conceived in the age of technique and complexity. 
The second, on the other hand, looks into the aesthetic experience’s anthropological dimensions that bring life closer to sense and meaning. 
In the third chapter I have examined two different approaches: the phenomenological and the neuroscientific in order to attribute scientific rigor to the centrality of the aesthetic experience for the human being. As a final chapter, I have analyzed the binomial art and care, through practical studies that prove and enhance this relationship; in addition, I have created a questionnaire to get actively involved in dealing with and supporting this thesis. 
To summaries, it can be said that the research offers a general overview of the generative aspects deriving from approaching art, relating to it, living it and considering it a fundamental aspect throughout the course of life. Art has been, art is and art will always be a part of the development of the human species. We just need to find the correct interpretation key, a paradigm of reference which, given the many forms of art, can only be multifactorial and transversal. 

 

Sostenere gli anziani fragili autosufficienti istituzionalizzati - Progetto educativo intergenerazionale a Villa Maria

Studente: Marta Favaretto
Titolo tesi: Sostenere gli anziani fragili autosufficienti istituzionalizzati - Progetto educativo intergenerazionale a Villa Maria
Docente relatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Docente controrelatore: Prof.ssa Cinzia Bragagnolo
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 19 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Con la presente argomentazione si prende in esame la figura dell’anziano fragile autosufficiente al fine di sostenere come sia possibile pensarlo e vederlo come persona attiva e parte della comunità, per permettere di strutturare progetti che seguano quest’ottica: vedere le potenzialità di ognuno nella fragilità. Al fine di raggiungere questo obiettivo, inizialmente si è approfondito il tema dell’anziano in generale, il compito in quest’ultima fase della vita e l’educazione pedagogica per la terza età. Successivamente si è delineata una possibile definizione di anziano fragile ed è stata condotta un’analisi della legislazione europea e italiana. Inoltre sono stati illustrati i servizi offerti dal comune di Treviso, città dove la laureanda lavora come educatrice. Si è posta poi l’attenzione sulle possibili vie di intervento per l’educatore, ed infine è stato proposto un progetto intergenerazionale. Da questo lavoro possiamo affermare che cambiando l’ottica di pensare e vedere gli altri è possibile creare nuove vie di progettazione e di relazione, anche con gli anziani, relegati da molti ai margini della società.

The main target of the following argumentation is to examine the figure of the weak self-sufficient elderly person in order to claim how he could be considered as an active person and part of the community. The final goal is to carry out a project following this perspective: to examine the potentialities of each person in his/her weakness. At the beginning of the thesis the topic of elderly has been deepened, followed by the analysis of the aim which people have in this last phase of their lives and the pedagogical eduction in old age. Subsequently, a possible definition of weak elderly person has been outlined and an analysis of the european and italian legislation has been carried out. Furthermore the social and health services offered by the township of Treviso, city where the final year student is currently working as educator, have been explained. Then the possible ways of action for the educator have been taken into consideration and eventually an intergenerational project has been proposed. From this point of view we can conclude that if we change our way of thinking and considering the others, it is possible to create new ways of making plans and developing relationships, with elderly people as well, who have been relegated by a lot of people on the fringes of society.

Media Education e le nuove frontiere della formazione

Studente: Pettenò Matteo
Titolo tesi: Media Education e le nuove frontiere della formazione
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof. Lino Rossi
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 15 luglio 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

Il presente lavoro di tesi ha lo scopo di dare una definizione completa riguardo la dimensione della Media Education: che cos􀂶􀁱, di cosa si occupa, quali sono i soggetti a cui si rivolge, quali sono i suoi punti di forza e le sue criticità. Successivamente si presenterà una panoramica sulla professione del media educator, cercando di cogliere quali siano gli aspetti che possono risultare indispensabili per promuovere l'educazione ai media nel ventunesimo secolo. Ci si soffermerà anche nell'ambito della ricerca, elemento fondamentale dato che, prima di progettare e realizzare qualsiasi intervento educativo, è necessario raccogliere parecchi dati sul campo per poi analizzarli. Ogni intervento, infatti, deve essere ben studiato per puntare ad avere il miglior risultato possibile. Il tema trattato è estremamente attuale dato che, al giorno d'oggi la quotidianità di ogni essere umano è condivisa da almeno uno o più dispositivi mediali, che siano essi smartphone, tablet o computers ecc e questo è ulteriormente accentuato nei bambini avendo una sensibilità maggiore. L'educazione ai media risulta quindi una necessita per riuscire ad utilizzare in maniera corretta tali dispositivi, difatti, il presente lavoro di tesi porterà diversi esempi concreti di utilizzo della Media Education sia in Italia che all'estero, sfatando il mito che, l'introduzione di dispositivi tecnologici in un ambito formativo come il contesto della classe non siano superflui o di intralcio allo svolgimento delle lezioni, ma che al contrario possono essere un ottimo strumento integrativo per la crescita delle nuove generazioni sin dalla tenera età.

The aim of this paper is to provide a complete definition of the dimension of Media Education: what it is, what it deals with, what are the subjects it addresses, what are its pros and cons. Starting from an overview of the role of Media Educator, we will try to analyse all critical aspects indispensable for promoting media education in the twenty-first century. In this scenario, we want to highlight the importance of research: every intervention must be deeply investigated if we want to obtain the best possible result, and in order to design and implement any educational intervention, it is necessary to deal with a lot of data. Nowadays, the daily life of all people is strictly related to at least one or more media devices, whether they are smartphones, tablets or computers, etc. and this is extremely accentuated in children since they have a greater sensitivity. Media education is therefore a real necessity we can no longer ignore in order to be able to use these devices correctly. This thesis will bring several concrete examples of the using of Media Education both in Italy and abroad, dispelling the myth that, the introduction of technological devices in a training environment such as the classroom context are not superfluous or hindering the performance of the lessons, but on the contrary they can be an excellent supplementary tool for the growth of new generations even from childhood.

Minecraft tra didattica e divertimento. In prospettiva A.P.E.

Studente: Pauletto Andrea
Titolo tesi: Minecraft tra didattica e divertimento. In prospettiva A.P.E.
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof. Lino Rossi
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 15 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Scienze pedagogiche

I giochi online stanno prendendo sempre più importanza, specialmente nell'ultimo decennio. Miliardi di ragazzi nel mondo si confrontano quotidianamente attraverso svariate tipologie di giochi, la maggior parte incentrati sulla modalità multiplayer online. Ci sono varie dinamiche che spingono gli utenti a passare sempre più ore della loro vita in questi giochi, il che implica delle responsabilità in ambito educativo e pedagogico. Questo progetto vuole mettere al centro “Minecraft” uno dei primi giochi di questa nuova generazione che ha spopolato tra i giovani dal 2011, dandone una visione pedagogica, educativa ed antropologica; vuole altresì analizzare le dinamiche di gioco e dell'eventuale valenza didattica che questo potrebbe assumere. Attraverso l'osservazione di applicazioni concrete in contesti didattici si affronterà l'importantissima questione del binomio interesse-obiettivo che lo studente deve soddisfare, interrogandoci costantemente sui contesti migliori nei quali sperimentare. Ci sarà uno spazio dedicato anche al cosiddetto fenomeno “skins” che riguarda l'estetica del proprio avatar virtuale e i processi psicologici ed educativi che questa comporta, specialmente nei giovanissimi.

Online games have been getting more and more remarkable, especially in the last decade. Billions of teenagers all over the world daily challenge each other with different kinds of games, mainly online multiplayer games. Several are the dynamics which make them spend more and more time of their lives on these games, which involves responsabilities in education and in pedagogy. This project focuses on “Minecraft”, one of the first games of the new generation, which has been a hit among young people since 2011, and provides a pedagogical, educational and anthropological analysis. It also analyzes the dynamics of the game and their possible didactic applications. By observing specific applications in didactic contexts, we will explore a fundamental issue: the combination interest-objective that students have to meet, constantly asking ourselves in which contexts to experiment. We will also deal with the “Skins” phenomenon, which referes to the aesthetics of a person's virtual Avatar and the psychological and educational process it involves, especially among very young people.

Le pratiche dell’oratorio salesiano nell’Ispettoria INE, a partire da alcune esperienze significative e possibili linee di sviluppo

Studente: Simone Del Negro 
Titolo tesi: Le pratiche dell’oratorio salesiano nell’Ispettoria INE, a partire da alcune esperienze significative e possibili linee di sviluppo
Docente relatore: Prof. Loris Benvenuti
Docente controrelatore: Prof. Matta Emad Samir
Presidente commissione di tesi: Prof. Enrico Miatto
Data discussione tesi: 14 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

Il lavoro di tesi segue la domanda di ricerca: “quale processo e struttura di oratorio è capace di rispondere alla domanda educativa emergente?”. Per rispondere a questa domanda ho preso la forma dell’oratorio di Don Alberto Maschio caratterizzata da un approccio ampio, a cerchi concentrici, che cerca di coinvolgere il numero più ampio possibile di persone per incontrarle ed ho rilevato che la differenziazione di proposte e i coinvolgimenti creati al suo interno siano capaci sia di rispondere ad alcuni bisogni dei giovani che di porsi sulla stessa linea del magistero salesiano sugli oratori. In seguito, attraverso un focus group con altri incaricati di oratorio, si è evidenziata la maggior rilevanza all’interno del modello di oratorio della Comunità Educativo-Pastorale, delle esperienze “Live” o di animazione del territorio e dell’accompagnamento personale. Al fine di giustificare il lavoro in Comunità Educativo-Pastorale, ho rilevato che una governance maggiormente cooperativa sarebbe stata maggiormente in grado di costruire comunità cristiana in quanto il coinvolgimento personale proposto sarebbe maggiormente capace di mettere in discussione e in quanto la costruzione di una mens oratoriana comune sarebbe capace di far sperimentare un’alternativa critica all’individualismo narcisista. In conclusione ho riflettuto sulla necessità di trasformare l’oratorio in una sorta di campo di prova della vita cristiana che permetta poi, grazie all’accompagnamento, di diventare un trampolino di lancio per il mondo.

The thesis work follows the research question: "which process and structure of an oratory are more suitable to answer the emerging educational questions?”. In order to answer this question, I’ve chosen to focus on the form of Don Alberto Maschio’s oratory which is characterized by a large approach, as there were concentric circles trying to involve the largest possible number of people. I have found that the differentiation of proposals and the engagements created are able to respond to some needs of young people. The Maschio’s form of oratory is also aligned with the Salesian magisterium regarding the oratory. The second step was a focus group with other oratory managers and there it was underlined the importance of other elements like having an Educational-Pastoral Community inside the oratories, the "Live" which are animation experiences on a local area and lastly the importance of personal accompaniment. In order to support the establishing of an Educational-Pastoral Community, I have suggested that a more cooperative kind of governance would have been more capable to build a Christian community, considering the personal involvement required. This would be more conducive to a critic environment, open to questions. Eventually, this would favour the construction of a common oratorian mindset considered as an experimental a critical alternative to a narcissistic and individualistic culture. In conclusion, I have reflected on the need to transform the oratory into a sort of “boot camp” for the Christian life that could lead, through the tool of personal accompaniment, a launching board for living a Christian life in the world.

Il lavoro sociale di fronte al cambiamento

Studente: Sabrina Stocco
Titolo tesi: Il lavoro sociale di fronte al cambiamento
Docente relatore: Prof. Daniele Callini
Docente controrelatore: Prof.ssa Floriana Colombo
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Beatrice Saltarelli
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

L'elaborato si propone di analizzare il tema del cambiamento in riferimento alle Organizzazioni Sociali e alla complessa situazione attuale in cui queste sono inserite. La prima parte delinea i motivi per cui è necessario un cambio di direzione a partire da un livello macro e generale per arrivare allo specifico dei singoli individui: è necessario cambiare perché lo stile di vita attuale non è sostenibile ma non solo: il cambiamento fa parte della società, la quale è in continua evoluzione. Le Organizzazioni Sociali sono inserite in tutto questo e sono chiamate a loro volta a porsi in maniera attiva nei confronti di questo tema riappropriandosi del loro ruolo formativo nella società. Nel corso della trattazione vengono poi delineati i possibili atteggiamenti che vengono posti nei confronti del cambiamento, le resistenze, i costi che esso richiede ma anche i benefici che comporta. La seconda parte si concentra su un caso di studio: la Cooperativa Vita e Lavoro Soc. Coop. Sociale - Onlus; riporta la ricerca svolta, attraverso Focus Group, presso tale organizzazione. Tale ricerca intendeva rilevare i punti di vista degli operatori direttamente coinvolti nei servizi dell'organizzazione in riferimento al tema del cambiamento. Ne è risultato un quadro generale dell'organizzazione percepita e desiderata da parte degli operatori e una conseguente proposta di progetto formativo atto a sviluppare i dati raccolti al fine di accompagnare la cooperativa in un processo evolutivo e di crescita.

The paper aims to analyze the theme of change in the contest of the Social Organizations and the current complex situation in which they are involved. The first part outlines the reasons why a change of direction is necessary starting from a macro and general level to the specific one of the individual human beings: it is necessary to change not only because the current lifestyle is unsustainable but also because change is part of the society, which is constantly evolving. The Social Organizations are involved in this complexity and are invited to be actively involved in this issue by re-appropriating their educational role in the society. In the course of the discussion, the possible attitudes that are posed towards change, the resistances, the costs it requires, but also the benefits it entails, are outlined. The second part focuses on a case study: Cooperativa Vita e Lavoro Soc. Coop. Sociale - Onlus; it reports the research carried out, through Focus Groups, at this organization. This research aimed to detect the points of view of the operators directly involved in the organization's services about the theme of changement. The result was a general picture of the perceived and desired Organization drawn by the operators and a consequent proposal of a training project aimed at developing the collected data in order to support the cooperative in an evolutionary and growth process.

Regole e Generatività in organizzazioni educative complesse

Studente: Cecilia Bartole
Titolo tesi: Regole e Generatività in organizzazioni educative complesse
Docente relatore: Prof. Daniele Callini
Docente controrelatore: Prof.ssa Floriana Colombo
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Beatrice Colombo
Data discussione tesi: 09 ottobre 2020
Licenza/Laurea Magistrale in: Governance del welfare sociale

Regole e generatività sono due condizioni opposte ma complementari allo stesso tempo. Le regole fanno parte della vita quotidiana di ogni persona e rappresentano anche la stessa natura umana che è creata secondo precise, delicate e consequenziali regole, che in sé portano la completezza del proprio essere e rappresentano la possibilità dinamica di nuova vitalità. Ancora oggi viene scelto uno stile di vita regolato seguendo la Regola di San Benedetto, promotrice costante di generatività. Regole generative sono regole complesse che rispondono a precise azioni, non sono frutto di fatalità o di improvvisazione, ma di scelte consapevoli e maturate nel tempo. Essere generativi è insito nella natura umana ma va sempre ricercato e scelto e si attua nell’incontro tra il proprio essere finito e il proprio essere eterno. Le organizzazioni educative, anch’esse di natura complessa, hanno nella loro essenza il mandato per sviluppare regole generative, ma le variabili coinvolte in questo processo sono molteplici e perfino impenetrabili, perché riguardano il mondo misterioso che ogni essere racchiude in sé. Regole generative nascono da un incontro tra la conoscenza autentica del proprio sé e del sé dell’altro, attraverso atti di amore donativo.

Rules and generativity are two opposite but complementary conditions at the same time. The rules are part of the daily life of every person and also represent the same human nature that is created according to precise, delicate and consequential rules, which contain the entire personal bring and represent the dynamic possibility of new vitality. Even today, some people choose to live the spirituality of the Rule of St. Benedict, a constant promoter of generativity. Generative rules are complex rules that respond to precise actions, are not the result of fatality or improvisation, but of conscious and matured choices over time. Being generative is intrinsic in human nature but must always be required and chosen and is implemented in the encounter between one's being finished and one's eternal being. Educational organizations, also of a complex nature, have in their essence the mandate to develop generative rules, but the variables involved in this process are many and even impenetrable, because they concern the mysterious world that each presence encases in itself. Generative rules arise from an encounter between the authentic knowledge of one's self and the self of the other, through acts of donating love.