images/grafica/TESTATE/tesi_laurea_ped/eccellenze.png

Percorsi di empowerment individuale e sociale nella scuola di Barbiana. Lettura storica e prospettive

Studente: Lucia Sartor
Titolo tesi: Percorsi di empowerment individuale e sociale nella scuola di Barbiana. Lettura storica e prospettive
Docente relatore: Prof. Andrea Conficoni
Docente controrelatore: Prof.ssa Margherita Cestaro
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 12 gennaio 2022
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

Due argomenti: empowerment e don Milani. Un punto d’incontro: il sistema scolastico odierno. L’empowerment è un concetto molto discusso e variamente definito; fa riferimento al processo di crescita, di fiducia in sé stessi e consapevolezza nelle proprie capacità. Don Milani è una figura rilevante in tema educativo, conosciuto soprattutto per il lavoro svolto con i ragazzi di Barbiana, con i quali ha creato una scuola non ordinaria. Questa tesi vuole evidenziare come questi due argomenti possono essere legati tra loro all’interno di una riflessione su alcuni elementi presenti nel sistema scolastico odierno.

Two topics: empowerment and don Milan. A meeting point: today’s school system. The empowerment is a much discussed and variously defined concept; it referes to the growth path, self-confidence and awareness of one’s abilities. Don Milani is an important figure in the education’s field, know above all for the work done with the boys of Barbiana, with whom he created a non-ordinary school. This paper aims to show how these two topics can be linked together within a reflection on some elements present in the today’s school system.

Affettività e sessualità nelle persone con disabilità. Un’incursione sullo sguardo di educatori e operatori socio-sanitari

Studente: Valentina Frison Pozzato
Titolo tesi: Affettività e sessualità nelle persone con disabilità. Un’incursione sullo sguardo di educatori e operatori socio-sanitari
Docente relatore: Prof. Enrico Miatto
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 12 gennaio 2022
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

Questo lavoro approfondisce il tema della sessualità umana in rapporto alle disabilità. Purtroppo, nell’opinione comune la sessualità nelle persone con disabilità non costituisce un ambito di rilievo fra i bisogni primari. Il percorso di formazione di identità sessuale è per tale motivo costellato da pregiudizi e stereotipi che rendono il cammino verso l’emancipazione molto faticoso. Si è cercato di mettere in evidenza come la sessualità sia un diritto fondamentale inalienabile; si tratta di una dimensione fondamentale dello sviluppo umano e pertanto ognuno, anche le persone che hanno una disabilità, hanno il diritto di vivere una vita sessuale piena e soddisfacente. Per queste ragioni, l’educazione all’affettività e alla sessualità ricopre un’importanza fondamentale nella vita dell’individuo e, in particolar modo, nella vita della persona con disabilità. Attraverso questo lavoro si vuole far emergere come il binomio sessualità-disabilità sia ancora sommerso, poco dibattuto e faticosamente affrontato nelle istituzioni. Le prospettive legate alla sessualità per le persone con disabilità, oggi sono essenzialmente legate ai pochi progetti educativi esistenti che dovrebbero sempre più puntare al superamento della mancanza di autonomia ed autodeterminazione.

This paper explores the topic of human sexuality in relation to disabilities. Unfortunately, in the common opinion sexuality in people with disabilities is not a prominent area among the basic needs. For this reason, the process of forming a sexual identity is riddled with prejudices and stereotypes that make the path to emancipation very difficult. We have tried to highlight how sexuality is an inalienable fundamental right; it is a key dimension of human development and everyone, including people with disabilities, has the right to live a full and satisfying sexual life. For these reasons, education in affectivity and sexuality is of fundamental importance in the life of the individual and, in particular, in the life of a persone with a disability. Through this work, we want to highlight how the binomial sexuality-disability is still submerged, little discussed and laboriously addressed in institutions. Today, the perspectives regarding sexuality for people with disabilities are essentially linked to the few existing educational projects, which should increasingly focus on overcoming the lack of autonomy and self-determination.

L'ignoto nelle fiabe: un'occasione educativa per aiutare il bambino a superare le difficoltà

Studente: Camilla Degli Alimari
Titolo tesi: L'ignoto nelle fiabe: un'occasione educativa per aiutare il bambino a superare le difficoltà
Docente relatore: Prof.ssa Laura Elia
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 12 gennaio 2022
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

Ciascuno di noi, nella propria vita, ha affrontato situazioni difficili, caratterizzate dalla paura relativa al non conosciuto. Le fiabe, in questo senso, sono una metafora della vita. I paesaggi foresta-bosco, oceano-mare e grotta, simboli dell’ignoto nelle fiabe, ospitano tutte quelle situazioni difficili che l’eroe deve affrontare. I bambini sostenuti da queste analogie, hanno la possibilità di affrontare malesseri e avversità. Dopo una sintesi storica sulla fiaba e un chiarimento sulla terminologia riguardante la differenza fra fiaba, favola e mito, viene spiegato il tema principale delle fiabe: il viaggio del protagonista. Per comprendere come e quanto i luoghi e i personaggi nelle fiabe siano ricorrenti e universalmente accettati, viene fatto riferimento alla teoria degli archetipi e dell’inconscio collettivo di Jung. La ricerca si evolve con l’analisi delle fiabe tradizionali, per scoprire come gli archetipi si strutturino similmente in diversi tempi storici e luoghi geografici. Alle fiabe tradizionali, si aggiunge anche l’analisi delle recenti produzioni cinematografiche e la letteratura moderna per l’infanzia. Il presente lavoro parte dalla domanda se la letteratura per l’infanzia moderna presenta gli archetipi dell’ignoto, tipici delle fiabe tradizionali, ed eventualmente come li declina. La ricerca si è quindi concentrata sull’analisi di molti albi illustrati, tra i quali si è deciso di scegliere quelli più significativi, portando alla luce la presenza di molti degli archetipi ricercati. Questo tipo di analisi ha quindi permesso di concludere che le fiabe tradizionali e quelle moderne, presentano al loro interno caratteristiche comuni e, dunque, possono trasmettere lo stesso sostegno educativo ai bambini.

Each of us has faced with difficult situations in our lives, all of which were characterized by the fear of the unknown. Considering this, fairy tales rapresent a metaphore of life. The forest, ocean-sea and cave are symbols of the unknown in fairy tales and gather all those difficult situations that the hero must deal with. Children who are supported by these analogies are able to stand up to discomfort and adversity. Firstly, an historical summary of a model fairy tale and a clarification on the terminology regarding the differences between fairy tale, fable and myth was performed. Secondly, the main theme of the fairy tale, namely the journey of the protagonist, was revealed. In order understand how and to what places and characters in fairy tales are recurrent and universally accepted, reference was made to Jung's theory of archetypes and the collective unconscious. The research evolved with the analysis of traditional fairy tales, with the aim of discovering how archetypes are similarly structured in different historical times and geographical places. In addition to traditional fairy tales, there was the analysis of recent film productions and modern literature for childhood. The main topic characterizing the whole research was to understand if the archetypes and landscapes of the unknown, which characterize classic fairy tales, could also be found to modern children's books and how it declined them. This research led to the analysis of some picture and children's books which contained archetypes and landscapes of the unknown. Then it was decided to choose the most significant ones, among those analyzed. This type of analysis allowed us to conclude that traditional and modern fairy tales have common characteristics within them and, therefore, can transmit the same educational support to children.

Bambini e anziani tra parole e scrittura. L’importanza dell’educazione intergenerazionale per il recupero delle capacità dell’anziano

Studente: Letizia Canova
Titolo tesi: Bambini e anziani tra parole e scrittura. L’importanza dell’educazione intergenerazionale per il recupero delle capacità dell’anziano
Docente relatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Docente controrelatore: Prof.ssa Laura Elia
Presidente commissione di tesi: Prof. Christian Crocetta
Data discussione tesi: 12 gennaio 2022
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

La presente tesi ha lo scopo di riflettere sull’importanza e sull’efficacia dell’educazione intergenerazionale. In particolare si propone di indagare la validità del progetto “Età diverse, stesso cammino” che vede come protagonisti alcuni anziani aventi delle patologie come Alzheimer, Demenza vascolare e Afasia, e alcuni bambini di età prescolare (tre – sei anni); tale progettazione ha come obiettivo quello di far lavorare entrambi i soggetti sulla parola e sulla scrittura per un mutuo aiuto nel sviluppare, mantenere o recuperare alcune abilità legate alla vita quotidiana; altresì quello di far permanere alto lo slancio vitale dei partecipanti e ottenere che questi ultimi siano soggetti attivi nelle loro azioni quotidiane. 
Per fare ciò si è preso in considerazione, riguardo gli anziani, l’ambito medico, per delineare il profilo dei soggetti che intraprenderanno il percorso suddetto; e l’ambito pedagogico, per definire in cosa consiste l’educazione intergenerazionale e quali sono le diverse tecniche di intervento. 
Le riflessioni in chiave filosofica, psicologica e comunicativa hanno l’obiettivo di collegare i due ambiti sopraccitati ed approfondire il tema della comunicazione e la sua importanza per l’uomo. 

This thesis aims to reflect on the importance and effectiveness of intergenerational education. In particular, what it is proposed to investigate is the validity of the project "Different ages, same path". This project involves, on the one hand, some elderly people with diseases such as Alzheimer, vascular dementia, aphasia and on the other one, some pre-school children (from three to six years old). The project wants to make both theese subjects work on speaking and writing for mutual help in developing, maintaining or recovering some skills related to everyday life. Moreover, the project is meant to keep up the vital momentum of the participants in order to make them active in their daily actions. 
To do this, with regard to elderly people, both the medical and the pedagogical fields have been taken into account, the former in order to outline the profile of the subjects who will undertake the above-mentioned course, and the latter to define what intergenerational education consists of and what the different intervention techniques are. 
The philosophical, psychological and communicative reflections aim to connect these two fields and to analyse the topic of communication with a particular focus on its pivotal role for mankind in general. 

 

Ti racconto un'emozione. La fiaba come strumento di supporto ai processi di alfabetizzazione emotiva.

Studente: Elena Celebrin
Titolo tesi: Ti racconto un'emozione. La fiaba come strumento di supporto ai processi di alfabetizzazione emotiva.
Docente relatore: Prof.ssa Laura Elia
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 20 ottobre 2021
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

La tesi in questione si propone di dimostrare che la fiaba può essere uno strumento educativo utile a dei processi di alfabetizzazione emotiva, a partire dal riconoscimento e dalla gestione delle emozioni primarie. Il lavoro si apre proprio presentando il genere della fiaba e tutte quelle sue caratteristiche e specificità che la rendono strumento per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, e per progettazioni di alfabetizzazione emotiva, in particolar modo adatti alla fascia d’età compresa tra i tre ed i sei anni. Pur esistendo molti testi all’interno del vasto genere della letteratura per l’infanzia, preposti a questo tipo di progettazione, si è deciso di realizzare una fiaba ex novo. Una narrazione, cioè, pensata e realizzata per favorire nel lettore l’incontro e l’interiorizzazione positiva di alcune tra le emozioni più intense, comunemente definite come “negative”. Solo dopo aver elencato le competenze dell’intelligenza emotiva, il presente lavoro espone più nel dettaglio la nuova fiaba, soffermandosi sulle emozioni di cui racconta e su tutte quelle scelte stilistiche che la rendono capace di allietare le frustrazioni interiori e di facilitare la costruzione dell’identità personale nell’ascoltatore. Dalla conclusione dell’elaborato si evince però l’importanza di tale strumento come sostegno allo sviluppo della capacità emotiva e all’interiorizzazione positiva delle emozioni, purché esso venga supportato dai giusti condizionamenti esterni; in tal senso fondamentale è la predisposizione di una dimensione spazio-temporale opportunatamente dedicata e la presenza di un adulto capace di interrogarsi emotivamente, di ascoltarsi nel profondo per poter fare altrettanto nel bambino che ha di fronte.

This thesis aims to demonstrate that the fairy tales can be a useful educational tool for emotional literacy processes, starting from the recognition and management of primary emotions. The work opens with a presentation of the fairy tale genre by all its features and the peculiarities that make it a suitable tool for the development of emotional intelligence, and for emotional alphabetisation projects, especially adapted to 3-6 years old. Although there are many existing works in the vast genre of children's literature that are suitable for this type of project, it has been decided to create a fairy tale from scratch. A narrative, that is, designed and created to encourage the reader to meet and positively interiorize some of the most intense emotions, commonly defined as "negative". Only after listing the competences of emotional intelligence, the paper presents the new tale into more detail, focusing on the emotions it tells about and on all those stylistic choices that make it capable of cheering up inner frustrations and facilitating the construction of personal identity in the listener. The conclusion of the paper, however, shows the importance of this tool as a support to the development of emotional capacity and the positive internalisation of emotions, but only if it is supported by the right external conditioning; For this reason, it is important to provide a space-time dimension appropriately dedicated and the presence of an adult able to question himself/herself, to listen to the story in order to do the same in the child in front of him/her is fundamental.

Diversamente uguali. La fiaba come strumento per conoscere e accettare le diversità

Studente: Dal Bò Andreina Celeste
Titolo tesi: Diversamente uguali. La fiaba come strumento per conoscere e accettare le diversità
Docente relatore: Prof.ssa Laura Elia
Docente controrelatore: Prof.ssa Maria Chiara Cianfriglia
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 20 ottobre 2021
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

La tesi si propone di analizzare la complessa e fondamentale tematica dell’accettazione della diversità a partire dalla tenera età. Per riuscire in questo compito si ricorre all’utilizzo della fiaba come spazio di incontro tra bambini e diversità. Per l’occasione, infatti, ne è stata ideata una dove le diversità emergono in modo evidente. Questo strumento può essere utilizzato sia da genitori che da educatori per far cogliere ai bambini come la diversità abbracci ogni aspetto della vita. Il presente lavoro tenta, quindi, dopo aver analizzato la struttura della fiaba e aver definito la diversità, di comprendere se, attraverso la curiosità, il sentimento dell’avventura e il piacere della scoperta, la fiaba riesca a promuovere nel bambino uno sguardo critico, un atteggiamento di accoglienza e un linguaggio fondato sul paradigma della diversità intesa come ricchezza. Tutto questo affinché, in un futuro, ci possano essere adulti inclusivi e disponibili all’aiuto di qualsiasi persona. Lo studio riconosce, tramite il supporto del pensiero di psicologi, pedagogisti e docenti, il valore educativo della fiaba, quale strumento capace di far acquisire e rinforzare conoscenze, capacità, motivazioni e comportamenti. Dopo aver sottolineato l’importanza di questo strumento educativo, il presente studio si concentra su altre condizioni fondamentali per l’incontro con la diversità, ponendo particolare risalto all’opera dell’adulto, significativo per il bambino, in quanto capace di grande influenza sul suo modo di sentire e di comportarsi.

The thesis intend to analyze the complicated and fundamental theme of the acceptance of diversity from an early age. To succeed in this task, we have to use the fairy tale as a meeting space between children and diversity. For the occasion, in fact, was conceived a fairy tale, where the differences stand out clearly. Both parents and educators to make children understand how diversity embraces every aspect of life can use this instrument. The present work attempts, after analyzing the structure of the fairy tale and defining the diversity, to understand if, through curiosity, the feeling of adventure and the pleasure of discovery, the fairy tale is able to promote in the child a critical look, a welcoming attitude and a language based on the paradigm of diversity intended as treasure. All this so that, in the future, there can be adults who are inclusive and willing to help anyone. The study recognizes, through the support of the thought of psychologists, pedagogues and teachers, the educational value of the fairy tale, as an instrument capable of acquiring and strengthening knowledge, skills, motivations and behaviors. After underlining the importance of this educational system, the present study focuses on other fundamental conditions for the encounter with diversity, placing particular emphasis on the work of the adult, significant for the child, as capable of great influence on his way of feeling and behaving.

Verso una pedagogia umanistica dello sport. Lo sport come strumento educativo e sociale in ambito adolescenziale: progettazione educativa attraverso la pallamano.

Studente: Cristian Zago
Titolo tesi: Verso una pedagogia umanistica dello sport. Lo sport come strumento educativo e sociale in ambito adolescenziale: progettazione educativa attraverso la pallamano.
Docente relatore: Prof. Carlo Presotto
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 15 ottobre 2021
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

Partendo dall’inquadrare in una riflessione epistemologica i temi principali che si desiderano trattare, precisamente quelli riguardanti la pedagogia del corpo, l’importanza del gioco e la pedagogia dello sport, si cerca di fare emergere le valenze, le contraddizioni e i paradossi del rapporto tra pedagogia e sport. Lo sport è un tema centrale della cultura odierna e non può più essere trascurato dalle scienze umane, poiché caratterizza le nostre vite. L’intento successivo, perciò, è quello di riuscire a identificare quale è il legame tra lo sport e la sua funzione in termini pedagogici all’interno di una comunità educante sport – scuola – famiglia: insieme alla famiglia e alla scuola, infatti, lo sport è una grande agenzia educativa. Si procede con l’analisi dell’area dello “sport di squadra” e i fattori che influiscono all’interno delle relazioni di insegnamento e apprendimento, tra cui la creatività, il carattere, la motivazione, il coraggio, il talento, la vittoria, ma anche la trasgressione, la punizione, il conflitto, l’aggressività, la sconfitta, tutto ciò tenendo sempre conto dell’area normativa insita nei contesti educativi. In un terzo momento si considerano la pratica della pallamano e le regole che la costituiscono per una possibile progettazione in ambito educativo all’interno del contesto scolastico in età adolescenziale, indicato per le classi secondarie di primo grado. Il percorso proposto può contribuire notevolmente, in modo innovativo, alla presa di coscienza del giovane della possibilità di esprimere tutte le proprie qualità, portandolo a divenire soggetto autonomo, responsabile e capace di impiegare le proprie capacità nella relazione con sé stesso e con gli altri.

Starting from framing the main themes to be treated in an epistemological reflection, precisely those concerning the pedagogy of the body, the importance of play and the pedagogy of sport, we try to bring out the values, contradictions, and paradoxes of the relationship between pedagogy and sport. Sport is a central theme of today’s culture and can no longer be neglected by the human sciences, as it characterizes our lives. The next aim is to be able to identify the connection between sport and its function in pedagogical terms within a sport – school – family educating community. In fact, together with family and school, sport is a great educational agency. We proceed with the analysis of the “team sport” area and the factors that affect play within the teaching and learning relationships, including creativity, character, motivation, courage, talent, victory, but also transgression, punishment, conflict, aggression, defeat, all this always considering the normative area inherent in educational contexts. In a third step, the practice of handball and the rules that constitute it are considered for possible planning in the educational context within the school context for the adolescent phase, indicated for lower secondary classes. The proposed path can considerably contribute, in an innovative way, to the young person’s awareness of the possibility of expressing all his qualities, leading him to become an autonomous and responsible subject, able to use his abilities in the relationship with himself and with others.

Le partiture musicali sono mappe dell'essere umano: alla ricerca del mistero e della pienezza del sé attraverso la musica

Studente: Irene Baggio
Titolo tesi: Le partiture musicali sono mappe dell'essere umano: alla ricerca del mistero e della pienezza del sé attraverso la musica
Docente relatore: Prof.ssa Lucia Ferraro
Docente controrelatore: Prof. Andrea Pozzobon
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 15 ottobre 2021
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

La musica circonda la nostra vita ed è testimone “silenziosa” del nostro vivere quotidiano, interpretando, molto spesso, il mero ruolo di sottofondo musicale. La musica, invece, rappresenta uno strumento indispensabile per entrare in contatto e in dialogo con gli aspetti più profondi di noi stessi, dando voce a quell’Oltre che ci abita e allo stesso tempo ci supera, spingendoci in una ricerca eterna di senso. La musica diventa il linguaggio della nostra interiorità, capace di accedere in profondità irraggiungibili dalla parola e dal pensiero. Rinunciare allo studio della musica ed escluderlo dal percorso di crescita e formazione personale, significa negarci la possibilità di entrare in una relazione autentica non solo con noi stessi, ma con il mondo che ci circonda.

Our life is surrounded by music, which is a “silent” witness of our daily life, often playing the mere role of background music. Music, in the other hand, represents an essential instrument that allows a dialogue with the deeper aspects of ourselves, giving voice to the Beyond that lives inside us and, at the same time, goes beyond us, pushing ourselves into the eternal pursuit of truth. Music becomes the language of our interiority and she is able to reaching depths of our soul inaccessible to words and thoughts. If we exclude the study of music, from our personal growth path and education, we preclude us the possibility to enter into an authentic relationship with ourselves and with the entire world surrounding us.

La fragilità mentale come forza da coltivare. I "residui manicomiali" e l'azione educativa per comprenderli e contrastarli.

Studente:  Laura Cesarò
Titolo tesi: LA fragilita' mentale come forza da coltivare. I "residui manicomiali" e l'azione educativa per comprenderli e contrastarli.
Docente relatore: Prof. Christian Crocetta
Docente controrelatore: Prof.ssa Cinzia Bragagnolo
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 07 ottobre 2021
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

La presente tesi propone una lettura della fragilità mentale in chiave storica, contemporanea e orientata al futuro. Infatti, dopo aver ripreso le fila che hanno caratterizzato la storia della salute mentale, in particolare con l’avvento dei manicomi e la conseguente Legge Basaglia per l’abolizione degli stessi, si segue con l’analisi degli attuali servizi dedicati alla presa in carico della persona con fragilità mentale, e l’interpretazione dell’attualità, alla luce dei residui manicomiali e delle discriminazioni tutt’ora emergenti. Attraverso l’approfondimento normativo e la consultazione di testi e testimonianze, l’elaborato si conclude con l’ipotesi di vedere nel ruolo dell’educatore la chiave generativa che permetta il superamento dei residui manicomiali, alla luce di un’attualità invasa dagli effetti della pandemia da Covid-19.

This thesis proposes a reading of mental weakness in a historical, contemporary and future-oriented key. In fact, after having resumed the ranks that characterized the mental health history, in particular with the advent of asylums and the consequent Basaglia Law for their abolition, the analisys continues with the current services dedicated to taking care of persons with mental weakness, and the interpretation of current events, in the light of the asylum’s residues and the discrimination that still emerged. Through the regulatory analisys and the consultation of texts and evidence, the research concludes with the hypothesis of seeing in the role of educator the generative key that allows the overcoming of asylum’s residues, in the light of current situation effected by the effects of pandemic from Covid-19.

Gli effetti della pandemia da covid-19 sulla partecipazione sociale delle persone adulte con disabilità. Il valore non scontato della presenza

Studente: Annalisa Breda
Titolo tesi: Gli effetti della pandemia da covid-19 sulla partecipazione sociale delle persone adulte con disabilità. Il valore non scontato della presenza
Docente relatore: Prof.ssa Luciana Rossi
Docente controrelatore: Prof. Laura Elia
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 07 ottobre 2021
Baccalaureato in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

Il presente elaborato affronta il tema della partecipazione alla società per le persone adulte con disabilità, a partire dall’importanza di riconoscere le persone con disabilità come “capaci” e, in quanto tali, permettendogli di assumere ed eseguire un ruolo lavorativo, di accedere e partecipare a tutte le attività sociali. La partecipazione alla vita sociale per le persone adulte con disabilità, nell’ultimo anno ha subito dei cambiamenti a causa della pandemia da COVID-19. Si analizzano gli effetti sia positivi sia negativi che essa ha comportato, verificando quali conseguenze abbia causato la chiusura totale, la distanza sociale, sulla partecipazione alla società. L’esperienza della pandemia, tuttavia, ha messo in luce quanto sia importante un contesto educativo e la figura presente dell’educatore che accompagna la persona con disabilità nel personale progetto di vita. Si evidenzia la necessità di ripartire in modo rinnovato, riconoscendo l’importanza della figura presente dell’educatore, poiché senza di essa non sarebbe possibile accompagnare la persona adulta con disabilità a partecipare attivamente allo società, ma anche perché con le sue competenze, l’educatore, costruisce e persegue progetti con il territorio di appartenenza per superare tutte le barriere, le rappresentazioni inadeguate, le stigmatizzazioni riguardo le persone con disabilità, che ancora oggi sono presenti, raggiungendo così l’inclusione.

This paper present the issue of participation in society for adults with disabilities, starting from the importance of recognizing people with disabilities as "capable" and, as such, allowing them to assume and perform a working role, to access and participate in all social activities. Participation in social life for adults with disabilities has undergone changes in the last year due to the COVID-19 pandemic. Both the positive and negative effects it has entailed are analyzed, verifying what consequences it has caused the total closure, the social distance, on participation in society. The experience of the pandemic, however, has highlighted the importance of an educational context and the present figure of the educator who accompanies the person with disabilities in their personal life plan. There is a need to restart in a renewed way, recognizing the importance of the present figure of the educator, since without it would not be possible to accompany the adult person with disabilities to actively participate in society, but also because with his skills, the educator, builds and pursues projects with the local area to overcome all barriers, inadequate representations, stigmatizations regarding people with disabilities, who are still present today, thus achieving inclusion.