L'economia dei beni comuni per un welfare sociale

Studente: Bazzanella Fabio
Titolo tesi: L'economia dei beni comuni per un welfare sociale
Docente relatore: prof.ssa Carestiato Nadia
Controrelatore: prof. Tomasin Paolo
Presidente Commissione di Tesi: prof. Benvenuti Loris
Laurea magistrale in: Governance del welfare sociale
Data: 07/03/2015

Il lavoro di tesi è il frutto di un personale percorso di studio sul tema dell'impresa sociale, intesa come quella specifica soluzione organizzativa che si propone come fine di perseguire la tutela, la cura e la valorizzazione del legame umano, dell'essere in relazione. La cura della relazione rappresenta infatti la mission di ogni organizzazione che voglia caratterizzarsi in senso sociale ed è inoltre passaggio preliminare per la realizzazione del welfare, ovvero del benessere, che è allo stesso tempo individuale e sociale, qualificandosi in modo personale e in funzione della persona umana. Il lavoro di tesi si propone di promuovere la comprensione del concetto di welfare sociale esaminando, prima, come esso sia stato storicamente percepito e perseguito sino all'epoca contemporanea e proponendo, poi, come lo stesso concetto possa essere ricompreso e rilanciato a partire dall'oggi. Il primo capitolo esordisce con una ricostruzione storica del modello economico di matrice occidentale e delle pratiche umane che si sono occupate della gestione dei beni ritenuti funzionali al benessere dell'uomo, andando poi a considerare la nascita e lo sviluppo della forma organizzativa del mercato, oggi preponderante a livello globale. Nel secondo capitolo si delinea un'alternativa economica in grado di rispondere alla crisi in cui versa l'economia attuale, ormai ritenuta inefficace, soprattutto nelle sue due declinazioni preponderanti del mercato capitalista e del welfare state, nel conseguire il benessere umano, così come viene ormai universalmente concepito alle soglie del Terzo millennio. Il terzo capitolo è dedicato alla definizione di un'antropologia economica coerente al rapporto che collega inevitabilmente l'uomo ai beni che ne influenzano l'esistenza, fissando una serie di principi e approcci conoscitivi in grado di fondare l'alternativa economica delineata precedentemente. Il quarto capitolo presenta una proposta di studio sperimentale sulla pedagogia dei nuovi stili di vita finalizzata a sistematizzare una serie di caratteri e di caratteristiche operative che contraddistinguono e consentono il riconoscimento di nuovi stili di vita e, all'interno di essi, di nuove pratiche in grado di concretizzare l'alternativa economica proposta. È qui preso in esame il Regolamento per la cura dei beni comuni approvato dal Comune di Bologna, un documento amministrativo che rappresenta una buona pratica, almeno a livello amministrativo, in grado di inaugurare un nuovo stile di governo cittadino potenzialmente funzionale all'affermazione di un'economia dei beni comuni, di un'altra economia in funzione del bene comune.