Il lupo nella letteratura per l'infanzia. Da simbolo della paura a supporto per la crescita.

Data: 15 luglio 2021
Studente:
 Loris Minello
Titolo tesi:
Il lupo nella letteratura per l'infanzia. Da simbolo della paura a supporto per la crescita.
Docente relatore:
 Laura Elia
Baccalaureato in:
 Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

La figura del lupo, da sempre simbolo della paura nella letteratura per l’infanzia, ha subito una drastica trasformazione per mano degli adulti che temono, esponendo il bambino a figure terrificanti, di causargli traumi. Ciò che invece si vuole sostenere in questa tesi è che per vincere la paura e imparare a superare gli ostacoli che la vita pone davanti, le figure come quella del lupo sono fondamentali: sconfiggere il lupo nella fantasia permette al bambino di prepararsi ad affrontare la realtà che lo circonda, gli scogli che la vita gli porrà davanti, non cadendo in frustrazioni ma facendosi forte della consapevolezza che, se ha sconfitto il lupo della storia, può sconfiggere anche quelli della realtà. I “traumi benefici” aiutano il bambino nella crescita, nella creazione di quella sua, unica e irripetibile, personalità che lo accompagnerà nel mondo che lo aspetta. I genitori e gli adulti significativi non devono, perciò, eliminare dal vissuto del bambino l’esperienza delle fiabe, anche quelle più dure e cruente, perché tutelare il piccolo, oggi, significa impedire all’uomo di domani di crescere sicuro ed indipendente. Usare la figura del lupo, invece, può aiutare l’adulto nel difficile compito di accompagnare il bambino all’autonomia e alla crescita della propria autostima.

The image of the wolf, a traditional icon of fear in children's literature, has been severely modified by adults, which are worried about the traumas that may be caused by the exposure of the child to frightening characters. What we want to argue in this work is that, to win the fear and learn to overcome the obstacles of life, the images like the one of the wolf are essential. By defeating the wolf in an imaginary context, the child is trained to deal with reality and its hurdles, never giving up, being aware that, if he beat the wolf of the fairy tales, he would also face the wolves of reality. The “healthy traumas” help with the growing of the child, in developing his own personality to face the outside world. Parents and significant adults need to prevent the removal of the fairy tales, even the cruel ones, from the child's experience, because overprotecting the “infant of today” means to forbid to the “man of tomorrow” to grow secure and independent.