Orfani speciali e invisibili: una frontiera professionale per il pedagogista a sostegno degli orfani di femminicidio?

Studente: Barbara Maso
Titolo tesi: Orfani speciali e invisibili: una frontiera professionale per il pedagogista a sostegno degli orfani di femminicidio?
Docente relatore: Prof. Christian Crocetta
Docente controrelatore: Prof.ssa Claudia Andreatta
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Girardi
Data discussione tesi: 13 gennaio 2022
Licenza in: Scienze pedagogiche

La tesi ha lo scopo di approfondire la tematica degli orfani di femminicidio, attualmente poco conosciuti ed ascoltati, soprattutto in ambito educativo. Analizzeremo il fenomeno attraverso una prima analisi semantica, provando a ricostruire la storia e le terminologie utilizzate in questo campo per aiutare la lettura e la comprensione del tema. Successivamente analizzeremo i procedimenti giuridici e psicosociali sino ad ora affrontati, riportando le criticità emerse durante gli studi. Proveremo ad avvicinare il ruolo del pedagogista, proponendo un approccio educativo di sostegno a questi orfani, riportando l’importanza di dar voce a queste vittime collaterali. Aprire quindi una nuova frontiera al mondo educativo per il loro sostegno, partendo proprio dalla società stessa.

This thesis aims to give a better understanding of the topic of the orphans for femicide. We are going to start the observation of this matter through an analisys of the semantics, trying to gather all the information on the story and terms that are used in this field, to make the reading and comprehension of the topic easier. Secondly we'll get to focus on the legal and psychosocial procedures that have been taken into account so far, highlighting the critical issues that have come up while performing the studies. We are going to try and get closer to the role of the pedagogist, by suggesting an educational approach to support these orphans, making sure that everyone understands the importance of giving these collateral victims a voice. Therefore a new door onto the educational world should be opened to help them, starting right from society itself.