Il pensiero tecno-pessimista di Manfred Spitzer e la "vision" tecno-didattica di Paolo Ferri. Una rilettura "critico-generativa" in chiave Antropologica, Pedagogica ed Etica.

Studente: Paola Donadi
Titolo tesi: Il pensiero tecno-pessimista di Manfred Spitzer e la "vision" tecno-didattica di Paolo Ferri. Una rilettura "critico-generativa" in chiave Antropologica, Pedagogica ed Etica.
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof. Lino Rossi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Emilio
Data discussione tesi: 05 ottobre 2021
Licenza in: Scienze pedagogiche

Il presente lavoro intende confrontare il pensiero tecno-pessimista di Manfred Spitzer verso l’utilizzo dei media digitali, accusati di favorire effetti e conseguenze tragiche sulle capacità mentali e relazionali delle nuove generazioni, e quello in prospettiva tecno-didatta di Paolo Ferri, che ritiene invece concorrano a favorire gli apprendimenti e le relazioni dei nativi digitali. L’obiettivo è quello di conoscere i punti di vista di entrambi gli studiosi, integrare le loro riflessioni con quelle di altri specialisti, ma anche con i dati e i risultati di ricerche scientifiche nazionali e internazionali recenti, a supporto e a confronto delle loro affermazioni. Nelle prime due parti, la trattazione esplora gli aspetti neuro-scientifici delle perplessità di Spitzer sull’uso delle tecnologie ed esplora il concetto di “Intelligenza digitale” di Ferri, in rapporto alla didattica scolastica e ai cambiamenti avvenuti durante l’emergenza sanitaria COVID-19. Nella terza parte il lavoro si conclude con un discernimento in chiave Antropologica, Pedagogica ed Etica delle prospettive assunte dai due esperti sul tema dell’uomo digitale che si relaziona con gli altri e vive il cambiamento che sta avvenendo.

This paper intends to compare Manfred Spitzer's techno-pessimistic thinking on the use of digital media, which is accused of promoting tragic effects and consequences on the mental and relational abilities of the new generations, and Paolo Ferri's techno-didactic perspective, who believes that they contribute to the learning and relationships of digital natives. The aim is to get to know the points of view of both experts, to integrate their reflections with those of other specialists, but also with the data and results of recent national and international scientific research, to support and compare their statements. In the first two parts, the discussion explores the neuro-scientific aspects of Spitzer's misgivings about the use of technology and explores Ferri's concept of "Digital Intelligence" in relation to school didactics and the changes that occurred during the COVID-19 health emergency. In the third part, the work concludes with an anthropological, pedagogical and ethical discernment of the perspectives taken by the two experts on the theme of the digital man who relates to others and experiences the change that is taking place.