Progetti umanitari internazionali. Il mio sguardo che cambia abitando la cultura Bemba

Studente: Giorgia Durante
Titolo tesi: Progetti umanitari internazionali. Il mio sguardo che cambia abitando la cultura Bemba
Docente relatore: Prof. Lorenzo Biagi
Docente controrelatore: Prof. John Baptist Onama
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lucia Ferraro
Data discussione tesi: 3 marzo 2021
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze dell'educazione - Educatore sociale

La cultura Bemba, popolazione dello Zambia, è caratterizzata da una forte identità espressa appieno dalle persone che ne fanno parte. Le relazioni e i legami che si creano all’interno della popolazione sono specchio di quella solidarietà africana di cui spesso si sente parlare, attraverso la quale un individuo troverà sempre qualcuno che lo può sostenere nei momenti di difficoltà. I molti stereotipi e pregiudizi da parte della popolazione europea verso le popolazioni africane, mostrano aspetti veritieri ma soprattutto immaginazioni ed ingiustizie che costringono alla ricerca di progetti educativi volti a superare l’avversione verso chiunque sia diverso. L’esperienza da me vissuta per sei mesi a stretto contatto con la popolazione Bemba e con i progetti dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXII, vuole essere uno spunto di riflessione sui percorsi educativi volti ad un'educazione nella differenza, in cui l’altro diverso da me rappresenta il punto di partenza per co-costruire i progetti educativi. La presenza di tradizioni e valori culturali forti, come quelli della popolazione Bemba, non è di ostacolo per un successo dei percorsi educativi nella differenza e anzi contribuisce a formare coloro che scelgono di mettersi in gioco, purché accettino che l’altro è parte della propria costruzione del sé.

The Bemba culture, one of the zambian populations, is characterized by a strong identity fully expressed by the people who are part of it. The relationships, the bonds created between the bemba people, are a mirror of that african solidarity that we often hear about, through which the individual will always find someone who can support him in difficult situations. The many stereotypes and prejudices from the european population towards african populations show truthful aspects but most of the times we deal with imaginary and unfair issues. For this reason, educational projects are needed to overcome the aversion towards anyone who is different. The experience i lived for six months in close contact with the Bemba population and with the projects of the Association Pope John XXIII, wants to be a spark for reflection on educational paths that aim at building an education in the difference, where the other different from me represents the srating point for co-costructing educational projects. The presence of strong cultural traditions and values, such as those of the Bemba population, is not an obstacle to the success of educational path in the difference and it actually helps to train those who choose to get involved, as long as they accept that the other is part of one’s construction of the self.