Psicomotricità e relazione al nido d'infanzia. L'emozione dell'incontro attraverso il corpo.

Studente: Lucia Marini
Titolo tesi: Psicomotricità e relazione al nido d'infanzia. L'emozione dell'incontro attraverso il corpo.
Docente relatore: Prof.ssa Viviana Schiavon
Docente controrelatore: Prof.ssa Laura Elia
Presidente commissione di tesi: Prof. Lorenzo Biagi
Data discussione tesi: 22 ottobre 2020
Baccalaureato/Laurea Triennale in: Scienze dell'educazione - Educatore della prima infanzia

Il periodo tra gli zero e i tre anni è una fase fondamentale dello sviluppo, poiché è in questo momento che il bambino attraversa sia dal punto di vista fisico che psichico molti cambiamenti. Per poter crescere e svilupparsi in maniera armonica e corretta, fin dai primi istanti di vita il neonato ha la necessità di instaurare relazioni con i suoi simili e, in questo, il corpo e il movimento rivestono un ruolo fondamentale. Dopo la famiglia, è l’asilo nido il primo contesto in cui il piccolo inizia a prendere consapevolezza di sé e del proprio corpo, ed è qui che vive per la prima volta esperienze di legami sociali sia con adulti che coetanei. Affinchè ciò avvenga il corpo è uno strumento molto utile poiché il bambino, non essendo ancora in grado di comunicare verbalmente, entra in contatto con gli altri attraverso la sua corporeità. È in modo particolare nel gioco e nella pratica psicomotoria che attraverso il movimento i bambini, oltre che poter maturare correttamente dal punto di vista fisico e psichico, hanno la possibilità di entrare in contatto sia con sé stessi che con gli altri. In tutto ciò un ruolo fondamentale lo hanno gli educatori i quali, attraverso l’ascolto empatico, il contatto fisico, l’osservazione, il rispecchiamento e la sintonizzazione emotiva, devono programmare e strutturare in maniera adeguata l’ambiente, affinchè stimoli e permetta al bambino, attraverso la relazione, una crescita globale e completa.

The period from zero to three years old marks a fundamental phase for the child’s development, since he goes through many changes both at a physical and a psychological level. In order to grow and develop properly and harmoniously, the newborn feels the need to establish relationships with his fellow human beings from the very beginning of his life; in this process, the body and the movements play a crucial role. After the family, the nursery is the first context in which the baby begins to become aware of himself and of his own body, and it is here that he experiences his first social ties with both adults and peers. For this to happen, the body is a very useful tool because the child, still unable to communicate verbally, comes into contact with others through his corporeity. The body acquires great importance especially in the game and in the psychomotor practice because children, as well as being able to mature properly from the physical and psychic point of view, have the chance to engage with both themselves and others through movements. In all this, a significant role is played by educators who, through empathic listening, physical contact, observation, reflection and emotional tuning, need to plan and structure the environment in an appropriate way in order to stimulate the child, leading him to a global and complete growth.