Revenge Porn. Aspetti sociologici, psicologici e pedagogici. Per una progettazione educativa in prospettiva A.P.E

Studente: Marigonda Alessandra
Titolo tesi: Revenge Porn. Aspetti sociologici, psicologici e pedagogici. Per una progettazione educativa in prospettiva A.P.E.
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof.ssa Claudia Andreatta
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Luciana Rossi
Data discussione tesi: 10 marzo 2021
Licenza/Laurea Magistrale in: Progettazione e gestione degli interventi socioeducativi

La tesi nasce con l’intento di indagare il fenomeno che concerne la diffusione di materiale sessualmente esplicito senza il consenso delle persone rappresentate (Revenge Porn) e l’impatto che tale pratica ha a livello psicologico personale in primis, e a livello sociale sulle comunità reali e virtuali; il fine ultimo è di teorizzare come l’educatore e il progettista debbano approcciarsi alla tematica in ottica preventiva ma in particolar modo educativa. Nel panorama giuridico internazionale la rilevanza del fenomeno è riconosciuta in modo non concorde; in Italia significativa è stata l’introduzione nel Codice penale della legge “Codice Rosso” che norma il reato. La ragione principe che muove questo percorso di analisi dunque è indagare come alcune pratiche sessuali connesse all’uso dei nuovi media siano minacciate da un uso disfunzionale di questi ultimi, ai quali viene attribuita la responsabilità di promuovere l’oggettificazione del corpo; inoltre, si vuole evidenziare come le costruzioni culturali tendano a colpevolizzare la vittima di tali abusi ricorrendo a stereotipi di genere e narrazioni tossiche, ignorando in toto questioni come responsabilità e consenso. Dal punto di vista culturale quindi il revenge porn necessita di essere studiato nelle sue componenti costitutive transdisciplinari al fine di promuoverne una comprensione quanto più scientifica possibile, atta a modificare l’immaginario comune connesso al fenomeno, favorendo una lettura critica e consapevole della pratica e di ciò da cui essa viene mossa. L’ipotesi da cui muove l’analisi, dunque, è che progettando un percorso di educazione affettiva-sessuale e di cittadinanza online si possa intervenire in modo proficuo prevenendo il revenge porn e lo stigma che esso reca.

The thesis aims to analyse the phenomenon of revenge porn (non-consensual dissemination of intimate images without the consent of the represented persons) and its impact, primarily on a psychological level, but also on a social level on communities both in real life and online. The ultimate goal is to theorise how the educator should approach the topic from a preventative but especially an educational perspective. In the international legal context the relevance of the phenomenon is recognised in differing ways. In Italy a significant step was the introduction into the penal code of “Codice Rosso”, which regulates this crime. The main reason for this analysis is to investigate how some sexual practices, which are connected to the use of new media, are threatened by the dysfunctional use of them, to which the responsibility of promoting the objectification of the body is being attributed. Moreover, it aims to document how social constructions tend to blame the victim of this abuse, applying gender stereotypes and toxic storytelling, while fully ignoring the questions of responsibility and consent. From a cultural point of view, therefore, revenge porn needs to be studied in its transdisciplinary components in order to promote the most scientific comprehension possible, capable of modifying the common imagination connected to the phenomenon, favouring a critical reading and awareness of the practice and where it comes from. The hypothesis from which the analysis starts is, that by planning a sexual education and digital citizen project it is possible to intervene in an effective way to prevent revenge porn and the stigma it carries.