Laboratorio di Gioco psicomotorio

Tipo insegnamento: Obbligatorio

Codice: PED06029

Crediti: 2

Ore: 40

Docenti:

SCHIAVON VIVIANA

Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale

Nella prima e nella seconda infanzia, la corporeità del bambino e la sua espressione sono elementi cruciali e fondamentali per l' educazione e le sue pratiche. Per la cultura psicomotoria il corpo è fenomenologicamente un corpo vivo ed intenzionale che sente, percepisce e conosce, si relaziona, sperimentando il mondo. La psicomotricita’ è una disciplina che si coniuga in diverse correnti e metodologie, che convergono e si riconoscono nell' idea di persona considerata globalmente nella sua corporeità, intelligenza e affettività, tra loro profondamente interagenti. Nella sua declinazione pedagogica il gioco psicomotorio diviene  un’attività educativa rivolta ai bambini dagli 0 agli 8 anni, che mira a promuoverne lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle potenzialità a livello motorio, affettivo, relazionale e cognitivo. Oggi sono molto diffusi laboratori di "psicomotricità" in scuole e asili nidi che non sempre si avvicinano all’idea di globalità psicomotoria ma di educazione motoria. Questi due termini, semanticamente molto simili, in realtà si riferiscono a proposte metodologiche completamente diverse. Questo laboratorio ha la finalità di insegnare ai partecipanti a comprendere le diverse didattiche del corpo riconoscendone il modello epistemologico alla base e a promuovere il concetto di unitarietà della persona attraverso l'azione educativa. Il laboratorio stimolerà lo studente alla riflessione sul ruolo della corporeità e dei processi implicati nella dinamica comunicativa non verbale in educazione. L’obiettivo è di valorizzare il "sentire del corpo" nelle pratiche di cura nella prima e seconda infanzia.

Prerequisiti richiesti

Nessuno.

Competenze

Verrà promosso un processo di consapevolezza del sé corporeo dello studente, del suo assetto tonico-emozionale e tonico-posturale, consapevolezza utile e fondamentale nell’ interazione corporea sensibile che si instaura fra l’adulto educatore ed il bambino; questa consapevolezza si traduce in competenza relazionale che si manifesta attraverso i gesti, le posture, i silenzi, le parole, la qualità della presenza dell'educatore nelle pratiche di cura per la prima infanzia. 

In sintesi:

  •  Consapevolezza di sè e della propria corporeità nei termini tonico-emozionale e tonico-posturale. 
  • Competenza interattiva intrisa di sensibilità ed espressività corporea.

Abilità

Al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di progettare in armonia con i bisogni evolutivi del bambino attività centrate sul gioco psicomotorio e sull' espressività motoria facendo propria la visione di bambino unitaria e globale della cultura psicomotoria. Dovrà sviluppare abilità osservative del movimento e del gioco del bambino. Il futuro educatore dei servizi per l'infanzia farà sue alcune strategie pratiche che favoriscono il naturale sviluppo psicomotorio del bambino, strumenti che mutuano dalla pratica psicomotoria e che si integrano alla cornice pedagogica propria del nido e della scuola dell' infanzia.

Conoscenze

Le conoscenze teoriche che verranno proposte allo studente: 

  •  La pratica psicomotoria educativa e i suoi obiettivi;
  •  I tre modelli principali di lettura del movimento;
  •  Le categorie psicomotorie; 
  •  Il linguaggio corporeo;
  •  Lo sviluppo dell' intersoggettività; 
  •  Il gioco sensomotorio;
  •  Il gioco simbolico e la narrazione;
  •  La formazione degli adulti che gestiscono il setting psicomotorio;
  •  L’approccio psicomotorio al nido e alla scuola dell'infanzia;
  •  L’interazione sensibile fra educatore  e bambino. 

Bibliografia

Bibliografia obbligatoria:

  • F. Cartacci, Movimento e gioco al nido, proposte di interazioni sensibili con bambini da 0 a 3 anni. Erickson, Trento, 2013
  • G. Nicolodi, L’educazione psicomotoria nell’infanzia, lo sguardo come presenza: principi, obiettivi e metodologia. Erickson, Trento, 2013 

Bibliografia consigliata (un testo scelto fra i seguenti) : 

  • E. Berti, F. Comunello, Corpo e mente in psicomotricità. Pensare l'azione in educazione e terapia. Erickson, Trento, 2011
  • I. Gamelli, Pedagogia del corpo. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2011
  • G. Nicolodi, Gioco psicomotorio a scuola, pedagogia della psicomotricità nei contesti educativi. Erickson, Trento, 2018  

Metodologia

ll laboratorio si articola in proposte di formazione teorica, pratica e personale che si integrano e alternano. Le metodologie didattiche utilizzate prevalentemente sono: Lezioni frontali per la trasmissione di contenuti teorico-pratici con utilizzo di power point e analisi video didattici. Esercitazioni in piccolo gruppo. Esperienze pratiche corporee guidate (individuali, in coppia, in triade e in gruppo) seguite da esperienze simbolico-espressive, verbalizzazioni e utilizzo della tecnica diaristica.

Criteri di valutazione e Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso avverrà attraverso un esame orale. La qualità della partecipazione e collaborazione espresse, nelle attività di formazione personale e pratica, dagli allievi sarà parte della valutazione finale e verrà comunicata anche in itinere attraverso interazioni con i singoli studenti.

Contatti e Orario di ricevimento

Prima della lezione o in altro momento concordato con la docente tramite mail.