Antropologia pedagogica

Tipo insegnamento: Obbligatorio

Codice: PED05400

Crediti: 5

Ore: 40

Docenti:

CIAMPA CLAUDIA MONICA

Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale

Per operare in contesti educativi e sociali l’antropologia fornisce strumenti di analisi profonda e di decostruzione di categorie al fine di comprendere meglio la realtà complessa di istituzioni e prassi. Il corso intende proporre l’acquisizione e la pratica di competenze utili per lavorare in vari ambiti socio-educativi. Il corso si propone anzitutto di fornire i riferimenti fondamentali circa lo sviluppo del pensiero antropologico e sugli strumenti teorici ed empirici di base della ricerca antropologica. Verranno esposte alcune teorie ed applicazioni principali dell’Antropologia culturale in ambiti sociali, educativi e scolastici. Al termine del corso lo studente potrà avere una conoscenza di base delle linee generali dello sviluppo dell'antropologia culturale e dei suoi più interessanti campi di applicazione, anche nella nostra società occidentale; avrà acquisito qualche esemplificazione dei problemi teorico-metodologici che la disciplina incontra nella sua pratica oggi, con una maggiore attenzione rispetto ai processi e ai contesti educativi, e saprà apprezzare l’ausilio del sapere antropologico e delle sue pratiche di osservazione partecipata nei contesti della futura pratica professionale. Infine saprà interpretare ed elaborare proposte di intervento socioeducativo considerando la qualità dei legami umani, educativi, politici ed istituzionali in cui operano. 

Prerequisiti richiesti

Capacità di mettersi in gioco

Competenze

Alla fine del percorso gli studenti avranno acquisito:

 - la competenza di leggere in profondità e analizzare vari contesti sociali attraverso la riflessività critica e lo sguardo decostruttore dell’antropologia. 

- la comprensione delle pratiche di ricerca sul campo 

- la competenza di interpretare e descrivere etnograficamente situazioni attuali nell’ambito dell’emarginazione, della discriminazione e delle dinamiche complesse presenti nelle società multiculturali.  

Abilità

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di: 

 1. smascherare i principali pregiudizi culturali oggi in circolazione circa l'altro, lo straniero, l'emarginato; 

 2. argomentare in maniera pertinente contro i pregiudizi di ogni tipo;

 3. coltivare personalmente un approccio riflessivo e trasformativo del legame sociale; 

 4. attivare, sia pure per nodi principali, l'osservazione antropologica nel proprio mondo della vita  

Conoscenze

La ricerca antropologica ha prestato grande attenzione - fin dalle sue origini – alla specificità delle forme della trasmissione culturale e agli stili educativi che, dalla prima infanzia, qualificano in modo peculiare forme culturalmente e storicamente differenti. I temi dell'infanzia e delle pratiche educative, della vita sociale e culturale infantile (le relazioni sociali e culturali con amici, coetanei e di diverse età, ma anche con gli adulti e la loro autorità), i processi di comunicazione e le dinamiche educative sono stati molto proficui per comprendere la diversità culturale e, oggi, assumono nuove caratteristiche che sono al centro dei processi migratori che coinvolgono, ad esempio, i servizi alla prima infanzia. Lo studio delle pratiche di vita e dei processi di formazione dell’identità (età, genere, generazione) costituisce oggi un punto di vista decisivo per i futuri professionisti di questo settore. Una prima parte sarà dedicata alla metodologia della ricerca etnografica con esempi dalla storia della disciplina (Boas e Malinowski) e con brevi esercitazioni pratiche per affinare uno sguardo antropologico alla realtà e a specifici contesti. Partendo dagli strumenti concettuali e pratici dell’antropologia culturale si affronteranno alcuni temi principali quali - La nozione di “cultura” e negli aspetti dinamici e processuali - I processi identitari (età, genere, classe sociale, lingua, ecc.) - Concetto di “razza”- “etnia”: discriminazione e neo-razzismo - Gerarchie e “disuguaglianze” - Analisi di contesti educativi in particolare “l’adolescenza” e i riti di passaggio - Concetto di dono - La disabilità: analisi e decostruzione di giudizi e pregiudizi - Antropologia applicata a contesti educativi, sociali e urbani All’interno della cornice storica della disciplina antropologica si potrà quindi discutere e rivedere il proprio sguardo nei confronti dell’alterità.La ricerca antropologica ha prestato grande attenzione - fin dalle sue origini – alla specificità delle forme della trasmissione culturale e agli stili educativi che, dalla prima infanzia, qualificano in modo peculiare forme culturalmente e storicamente differenti. I temi dell'infanzia e delle pratiche educative, della vita sociale e culturale infantile (le relazioni sociali e culturali con amici, coetanei e di diverse età, ma anche con gli adulti e la loro autorità), i processi di comunicazione e le dinamiche educative sono stati molto proficui per comprendere la diversità culturale e, oggi, assumono nuove caratteristiche che sono al centro dei processi migratori che coinvolgono, ad esempio, i servizi alla prima infanzia. Lo studio delle pratiche di vita e dei processi di formazione dell’identità (età, genere, generazione) costituisce oggi un punto di vista decisivo per i futuri professionisti di questo settore. Una prima parte sarà dedicata alla metodologia della ricerca etnografica con esempi dalla storia della disciplina (Boas e Malinowski) e con brevi esercitazioni pratiche per affinare uno sguardo antropologico alla realtà e a specifici contesti. Partendo dagli strumenti concettuali e pratici dell’antropologia culturale si affronteranno alcuni temi principali quali 

 - La nozione di “cultura” e negli aspetti dinamici e processuali

 - I processi identitari (età, genere, classe sociale, lingua, ecc.) 

- Concetto di “razza”- “etnia”: discriminazione e neo-razzismo 

- Gerarchie e “disuguaglianze”

 - Analisi di contesti educativi in particolare “l’adolescenza” e i riti di passaggio 

- Concetto di dono

 - La disabilità: analisi e decostruzione di giudizi e pregiudizi

 - Antropologia applicata a contesti educativi, sociali e urbani 

All’interno della cornice storica della disciplina antropologica si potrà quindi discutere e rivedere il proprio sguardo nei confronti dell’alterità. 

Bibliografia

Robbins H., (2015), Antropologia culturale. Un approccio per problemi, edizione italiana a cura di G. D'Agostino, V. Matera, UTET Università, Torino, 2° edizione, ISBN: 978-8-8600-8436 -1 

 

Altri testi e saggi potranno essere comunicati dal docente durante il corso

 

Focus

Il corso avrà un focus particolare sull’analisi di modalità didattiche nella scuola attuale, con riflessioni anche sulla didattica a distanza (DaD). Inoltre il corso intende fornire strumenti metodologici utili per la progettazione di interventi in contesti educativi.

Metodologia

La natura del corso è esperienziale in un’ottica incentrata sulle interazioni sociali e sull’apprendimento attivo e cooperativo. Gli argomenti verranno presentati e discussi attraverso una continua elaborazione collettiva. Saranno proposti filmati e attività a lezione e su Moodle che possano aiutare ad acquisire ed esercitare una riflessività personale. Alcuni approfondimenti promuoveranno la capacità di individuare, analizzare e definire proposte di intervento in ambito educativo. Verrà favorito un clima di ascolto attivo ed empatico allenando la capacità di lavorare in piccoli gruppi e in rete. Metodologia di insegnamento: apprendimento cooperativo 

Criteri di valutazione e Modalità d'esame

Criteri di valutazione: partecipazione al lavoro d'aula; conoscenza dei testi indicati in bibliografia; chiarezza concettuale; utilizzo di un linguaggio scientifico adeguato; capacità di analizzare criticamente i concetti studiati; capacità di applicare i concetti appresi ai contesti di vita quotidiana. studio e appropriazione dei testi d'esame 

Modalità d'esame: stesura di un breve dossier e un colloquio orale 

Contatti e Orario di ricevimento

Contatti: Per qualsiasi dubbio contattare il docente al seguente indirizzo mail: cm.ciampa@iusve.it Il docente è disponibile alla fine di ogni lezione e per appuntamento