Metodologia preventiva

Tipo insegnamento: Obbligatorio

Codice: PED00901

Crediti: 5

Ore: 35

Docenti:

BENVENUTI LORIS

Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale

Il corso si propone di

1. far riconoscere la complessità dell'intervento educativo dentro il contesto socio-culturale

2. cogliere la differenza tra educativo e pedagogico

3. cogliere la connessione tra pedagogia fondamentale e metodologia pedagogica

Alla fine del corso lo studente sarà in grado di:

1. avere chiare alcune linee fondamentali di metodologia pedagogica

2. comprendere che un evento educativo contiene in sé una problematicità originaria, che chiede una declinazione in situazione

3. comprendere che metodologicamente un intervento educativo presuppone sempre un incontro con un soggetto intenzionale, attivo quindi libero dentro un contesto mai definibile preventivamente. 

Prerequisiti richiesti

Nessuno

Competenze

Al termine del corso lo studente sarà in grado di:

1. avere la possibilità di interpretare criticamente il contesto culturale dove si esercita il proprio lavoro educativo

2. saper intuire e individuare spazi di intervento educativo

3. saper argomentare e proporre linee di intervento educativo a partire da un quadro generale 

Abilità

Al termine del corso lo studente sarà in grado di

1. porsi in atteggiamento di accoglimento critico nei confronti del contesto culturale in interazione con alcune linee antropologiche ed etiche

2. far interagire quanto rilevato al punto recedente con alcune linee di metodologia pedagogica

3. avere chiarezza e capacità argomentativa a partire da una teoria pedagogica e metodologica 

Conoscenze

Il corso articola questi nuclei tematici:

1. In che senso intendere il titolo “Metodologia preventiva”

2. Una ricognizione storico-culturale del contesto attuale segnalando alcuni plessi problematici

  • a. Magatti: La lettura del contesto odierno e Il "pentalogo";
  • b. Il disagio attuale nella lettura di Recalcati: clinica del vuoto e delle nuove melanconie;
  • c. Il tempo accelerato, la domanda di sicurezza di fronte alla paura;
  • d. Ricadute in ambito educativo:
  1. - Alcuni aspetti generali
  2. - La "medicalizzazione" di molti aspetti della vita ordinaria: il sintomo come epifenomeno di un disturbo/malattia e non come "parola individuale", con una lettura che si apra anche alla considerazione dell'inconscio del soggetto;
  3. - La tentazione di interpretare l'educazione come ciò che deve offrire un "pieno" piuttosto che la creazione delle possibilità affinché il soggetto risponda, responsabilmente, al "vuoto"/desiderio

3. Stare di fronte al fenomeno educativo

  • a. Perché “esiste” l’educazione, perché l’uomo educa?
  • b. L’uomo: un vivente del tutto particolare: un essere rispondente in quanto soggetto ad una alterità “inaggirabile”
  • c. Educazione: “tirar fuori” il soggetto da una posizione solo “naturale” per inserirlo dentro una posizione “culturale”,
  • d. Il soggetto umano come RISPONDENTE ALL’ALTERITA’

4. Le direzioni intenzionali dell'agire educativo

  • La struttura dell’agire educativo di Bertolini come mappa di orientamento: Le DIREZIONI INTENZIONALI (Sistemicità, Reciprocità, Possibilità, Irreversibilità, Socialità)
  • La sottolineatura cognitiva e metodologica all’interno di ogni direzione educativa

5. Alcuni elementi di metodo nella riflessione di Prada

6. La relazione educativa (cfr. l'eros pedagogico di Bertolini)

7. Le scritture professionali del lavoro educativo: cenni 

Bibliografia

Bibliografia obbligatoria

- Appunti dell'insegnante

- G. Prada, Con metodo. Dalla ricerca in Clinica della Formazione alle pratiche educative, FrancoAngeli, Milano 2018

- Ulteriori indicazioni potranno essere fornite durante il corso

Bibliografia generale

- P. Barone, Fare di ogni individuo un caso. Un approccio archeologico in pedagogia, Guerini, Milano 2019

- A. Bellingreri, Imparare ad abitare il mondo. Senso e metodo della relazione educativa, Mondadori Università 2015

- P. Bertolini, L'eros in educazione. Considerazioni pedagogiche in P. Bertolini, M. Dallari (a cura di), Pedagogia al limite, la Nuova Italia, Firenze 1999

- P. Bertolini, L'esistere pedagogico. Ragioni e limiti di una pedagogia come scienza fenomenologicamente fondata, La Nuova Italia, Firenze 2002

- E. Biffi, Le scritture professionali del lavoro educativo, FrancoAngeli, Milano 2014

- L. Mortari, Apprendere dall’esperienza. Il pensare riflessivo nella formazione, Carocci, Roma 2003

- L. Mortari, Un metodo a-metodico. La pratica della ricerca in Maria Zambrano, Liguori, Napoli 2006

- M. Recalcati (a cura di), Il soggetto vuoto. Clinica psicoanalitica delle nuove forme del sintomo, Erickson, Trento 2011

- M. Recalcati, Le nuove melanconie. Destini del desiderio nel tempo ipermoderno, Raffaello Cortina, Milano 2019 

Metodologia

La metodologia del corso prevede

- la spiegazione in aula con l'ausilio di strumenti didattici (appunti, power point, ecc.)

- la partecipazione attiva sia individuale che attraverso lavori di gruppo nelle lezioni

- lavoro personale di approfondimento 

Criteri di valutazione e Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. I criteri di valutazione verteranno su:

1. Comprensione dei contenuti del corso

2. Comprensione delle domande

3. Chiarezza espositiva, dimostrando capacità nell'uso del linguaggio pedagogico

4. La capacità di argomentare in relazione agli argomenti del corso e alle proprie convinzioni personali 

Contatti e Orario di ricevimento

Il docente è a disposizione alla fine della lezione oppure con previo contatto alla mail: l.benvenuti@iusve.it

In caso di ulteriori emergenze legate al Covid, eventuali colloqui potranno essere concordati sulla piattaforma meet.