Ambientamento al nido e sostegno familiare

Tipo insegnamento: Obbligatorio

Codice: PED07004

Crediti: 3

Ore: 21

Docenti:

TRUCCOLO MONICA

Finalità dell'insegnamento e apporto specifico al profilo professionale

L’ambientamento al Nido, caratterizzato dall’allontanamento e dal ritorno delle principali figure di riferimento del bambino, dall’apparire di figure estranee in un contesto anch’esso sconosciuto, è considerato momento di eccellenza per l’evidenziarsi del particolare legame di attaccamento che genitore e figlio hanno istaurato. In considerazione di ciò, il corso intende fornire agli studenti le conoscenze necessarie per cogliere la specificità relazionale di ogni diade genitore-bambino, che si affaccia all’esperienza del Nido e per prestare attenzione alle dinamiche emotive dei soggetti coinvolti: genitore, educatore, bambino, gruppo dei pari. 

Dall’attenta e consapevole rilevazione di questi aspetti, l’educatore sarà in grado di calibrare con flessibilità i tempi e le modalità dell’ambientamento sul particolare equilibrio affettivo che caratterizza ogni relazione genitore-bambino, in modo che, un evento potenzialmente stressogeno in quanto connotato dalla separazione, possa essere per genitore e figlio un’esperienza di sostegno allo sviluppo. 

Successivamente, superato il periodo di ambientamento e costruita la fiducia e l’alleanza con le famiglie, il contesto del Nido è chiamato a svolgere anche un ruolo di sostegno alla funzione genitoriale che, nell’attuale contesto sociale, liquido nei legami e frammentato nelle tradizionali reti di supporto e di contenimento, appare sempre più fragile. Di fronte alle richieste di confronto, informazione, rassicurazione ed ascolto provenienti dai genitori l’educatore deve, pertanto, sapersi porre come una base sicura. Su questo versante il corso intende fornire agli studenti le conoscenze relative alla specifica organizzazione psicologica che caratterizza l’accesso alla genitorialità, e presentare le componenti costitutive della relazione genitore-bambino, un sistema dinamico che si declina in un insieme di interazioni e di rappresentazioni. 

Tenendo presenti anche gli aspetti latenti che caratterizzano la relazione e le inevitabili proiezioni che la costituiscono, l’educatore potrà essere di effettivo supporto per i genitori nel momento in cui saprà sostenerne i punti di forza e favorirne i processi di mentalizzazione. Tuttavia, l’alleanza educativa sarà funzionale e raggiungerà i suoi obiettivi, ogniqualvolta l’educatore, seppur confortato da conoscenze e competenze, tarerà le comunicazioni ed i colloqui con i genitori su saldi principi etici.  

Prerequisiti richiesti

Contenuti afferenti ai corsi di Psicologia dello Sviluppo, Sviluppo del bambino e legami familiari nell’infanzia e di Psicopatologia dello Sviluppo. 

Competenze

Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: 

1. Descrivere le caratteristiche dei modelli di attaccamento declinati in stili di regolazione emotiva ed il loro manifestarsi nell’esperienza di ambientamento al nido. 

2. Illustrare le principali emozioni dei soggetti coinvolti nel processo di ambientamento al Nido e le possibili dinamiche che ne scaturiscono. 

3. Riflettere sulle criticità e sulle resistenze della fase di ambientamento al Nido e le possibili strategie per prevenirle e superarle. 

4. Approfondire le caratteristiche dell’assetto mentale caratterizzante la genitorialità. 

5. Padroneggiare alcune nozioni basilari per gestire le comunicazioni con le famiglie in modo etico ed efficace.  

Abilità

Al termine del corso gli studenti saranno in grado di: 

1. Individuare le strategie che meglio si adattano alla diade genitore-bambino, funzionali ad un positivo ambientamento al nido. 

2. Attivare una modalità relazionale responsiva al fine di favorire la costruzione di un attaccamento sicuro tra bambino ed educatore ed empatica per favorire la costruzione della fiducia tra genitori ed educatore. 

3. Cogliere, attraverso osservazione ed ascolto, gli elementi di forza e le eventuali fragilità nella relazione genitore-bambino. 4. Disporsi in modo da favorire e sostenere l’attaccamento sicuro tra genitori e bambino. 

5. Discernere le informazioni più opportune da trasmettere ai genitori, a sostegno del loro ruolo e nel rispetto dell’individualità del bambino. 

6. Adottare modalità comunicative che favoriscano nei genitori i processi di mentalizzazione. 

Conoscenze

Durante le lezioni verranno presentati i seguenti contenuti: 

1. La relazione genitore-bambino come sistema: interazioni e rappresentazioni. 

2. L’assetto psicologico della genitorialità: la costellazione materna. 

3. L’ambientamento al nido specchio dello stile di attaccamento. 

4. Stili di regolazione emotiva e strategie funzionali all’ambientamento. 

5. Sistema dell’Intersoggettività e strategie funzionali all’ambientamento.  

6. Rappresentazioni/emozioni e ricaduta sul processo di ambientamento. 

7. Le principali difficoltà manifestate dai genitori nello svolgimento del loro ruolo: gestione del sonno, dei pasti, del controllo sfinterico, dei limiti. 

8. La Mentalizzazione come strumento di supporto familiare.   

Bibliografia

Saranno oggetto di valutazione in sede di esame gli argomenti trattati a lezione, supportati dalle slide e approfonditi nei testi di seguito riportati da considerarsi obbligatori. 

1. Nicolodi G., Il disagio educativo al nido e alla scuola dell’infanzia, Franco Angeli, Milano 2008.

2. Stern D. N., La costellazione materna, Bollati Boringhieri Torino, 2011. Cap. 1-2-11. 

Un testo a scelta tra

1. Mantovani S., Saitta Restuccia L., Bove C., Attaccamento ed inserimento, Franco Angeli, Milano 2000. 

2. AA.VV., Entrare al nido a piccoli passi, edizioni Junior, Parma 2013. 

3. Stern D. N., Nascita di una madre, Mondadori, Milano 1999. 

4. A. Imbasciati, F. Debrassi, L. Cena, Psicologia clinica perinatale per lo sviluppo del futuro individuo. Uomo transgenerazionale. Espress Edizioni, Torino 2011.

Ulteriori indicazioni bibliografiche per eventuali approfondimenti: 

1. Ainsworth M. D., Modelli di attaccamento e sviluppo della personalità, Raffaello Cortina Editore, Milano 2006. 

2. Ammaniti M., Gallese V., La nascita dell’intersoggettività. Lo sviluppo del Sé tra psicodinamica e neurobiologia, Raffaello Cortina, Milano 2014. 

3. Brazelton T. B., Bertrand G. Cramer B. G., Il primo legame, Frassinelli, Milano 1991. 

4. Cramer B., Segreti di donne. Le relazioni precoci tra madre e figlia, Raffaello Cortina Editore, Milano 1996. 

5. Fraiberg S., Sostegno allo sviluppo, Raffaello Cortina, Milano 1999. 

6. Fonagy P., Targhet M., Attaccamento e funzione riflessiva, Raffaello Cortina, Milano 2001. 

7. Lavelli M., Intersoggettività. Origini e primi sviluppi, Raffaello Cortina, Milano 2007. 

8. Main M., Dall’attaccamento alla rappresentazione, Raffaello Cortina Editore, Milano 2008. 

9. Marchioro G., Le prime cose della vita. Autori, teorie della psicoanalisi e processo educativo, Franco Angeli, Milano 2009.

10. Riva Crugnola C., Il bambino e le sue relazioni. Attaccamento e individualità tra teoria e osservazione, Raffaello Cortina, Milano 2007. 

11. Riva Crugnola C., la comunicazione affettiva tra il bambino e i suoi partner, Raffaello Cortina, Milano 1999, 

12. Sameroff A. J., Emde R., N., a cura di, I disturbi delle relazioni nella prima infanzia, Bollati Boringhieri, Torino 2004. 

13. Schore A. N., La regolazione degli affetti e la riparazione del Sé. Astrolabio, Roma 2008. 

14. Siegel J. D., La mente relazionale. Neurobiologia dell’esperienza interpersonale, Raffaello Cortina Editore, Milano 2013.

15. Tronick E., La regolazione emotiva, Raffaello Cortina Editore, Milano 2008. 

16. Winnicott D.W., Dalla pediatria alla psicoanalisi, Martinelli, Firenze 1975.

Focus

Il corso non prevede Focus.

Metodologia

Gli argomenti del programma saranno trattati con il supporto di slides ed altri materiali multimediali. 

Le lezioni in modalità frontale ma interattiva saranno alternate con: 

-Confronto in piccoli gruppi. 

-Confronto e discussione nel gruppo allargato.  

Criteri di valutazione e Modalità d'esame

Si raccomanda vivamente la frequenza, in quanto gli argomenti trattati a lezione oggetto di valutazione in sede di esame, pur rinviando alle teorie rinvenibili nei testi proposti, sono stati rielaborati e declinati alla specificità dei processi di Ambientamento e di Supporto Familiare.

L’esame si svolgerà in forma orale. 

Saranno criteri di valutazione del colloquio: 

1. La padronanza dei contenuti teorici affrontati durante le lezioni ed approfonditi nei testi indicati. 

2. L’esposizione dei contenuti teorici con terminologia corretta e chiarezza lessicale. 

3. La capacità critica di declinare i contenuti teorici in esempi di pratica educativa-relazionale e, viceversa, di ricondurre situazioni di pratica educativa-relazionale ai contenuti teorici.  

Contatti e Orario di ricevimento

La docente riceve su appuntamento che può essere concordato, o a fine lezione, o tramite l’email: m.truccolo@iusve.com